Non appena pensi di saper distinguere proprio tutti i tipi di pasta fresca, ecco che l’Italia è pronta a sorprenderti con una tradizione che ancora non conoscevi e che già non vedi l’ora di assaporare. Per scoprire li taccù marchigiani andiamo a Offida, un antico borgo non lontano da Ascoli Piceno, racchiuso fra mura risalenti al XII secolo.
Le colline del Piceno che la circondano non offrono soltanto un paesaggio da cartolina, ma sono anche il territorio d’origine dei vini di Offida DOCG. E com’è giusto che sia un buon calice non può che accompagnarsi a una fitta schiera di piatti tipici, come il coniglio o il pollo in potacchio, il chichì ripieno (una focaccia farcita con tonno, sottoli, olive e capperi) e per l’appunto li taccù, uno speciale formato di pasta della cucina povera marchigiana.
Li taccù sono un formato di pasta fresca realizzata soltanto con farina di semola e acqua, quindi senza le uova, che un tempo non erano a disposizione di tutte le famiglie. L’impasto di acqua e farina viene steso con il mattarello e poi diviso in strisce simili a tagliolini, ma più grossi, irregolari e dalla consistenza tenace.
Da qui il nome in dialetto marchigiano: secondo alcuni deriverebbe proprio dal suono che si fa tagliando la pasta; altri invece sostengono che sia dovuto alla loro forma, simile a quella dei tacchi di scarponi diffusi qualche secolo fa.
In ogni caso, li taccù si cuociono in un batter d’occhio in acqua bollente salata e sono pronti non appena salgono a galla. Solitamente vengono serviti in brodo oppure con sugo di pomodoro, ma i condimenti creativi non scarseggiano nelle case e nei ristoranti di Offida.
Se il Bove Finto (lo storico carnevale che si svolge a Offida) e l’arte del merletto a tombolo non fossero già validi motivi per dedicare una visita a uno dei più affascinanti borghi d’Italia, ecco servito il piatto che convincerà anche i viaggiatori buongustai.
Chi non ha la fortuna di essere fra gli invitati a un pranzo domenicale fatto in casa potrà assaggiare li taccù in più di un ristorante, assicurandosi di aver prima consultato i piatti del giorno e i menù stagionali.
Una volta accolti dal sorriso di Sonia e Nora, in questa gastronomia in pieno centro a Offida si possono acquistare i prodotti del territorio e assaggiare numerose specialità, in particolare la pasta fresca.
Via Roma, 6A
Questa cantina storica con osteria, situata piazza nella piazza principale del borgo, è il luogo ideale per godersi i vini piceni e la cucina tipica di Offida.
Piazza del Popolo, 14
La cucina tradizionale incontra quella gourmet. Qui il menù pensato dallo chef Chef Daniele Citeroni Maurizi varia in base alla stagione e non mancano le occasioni per trovare li taccù.
Corso Serpente Aureo, 54 B
Ristorante fra i vicoli del centro storico che conquista per l’atmosfera affascinante. Qui è possibile trovare li taccù anche in versioni meno consuete, ad esempio all’amatriciana con pomodorini agli agrumi.
Via Macelli, 12
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