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La guida alla Venezia nascosta: i migliori ristoranti delle isole della laguna

Un paesaggio incantato e affascinante quello della laguna, che i turisti frettolosi di solito non conoscono. È la Venezia Nativa, un insieme di piccole isole sulle quali ha avuto inizio la storia della Serenissima

  • 14 Aprile, 2024

Tradizioni lontane, ritmo lento, silenzi inascoltabili altrove si fondono in questo angolo di mondo davvero emozionante. Burano, la più conosciuta con le sue case colorate, Mazzorbo e Torcello, verdi e rigogliose: le tre isole sono consorziate in una cooperativa per la promozione territoriale. Da sempre terre di pescatori, ma anche di agricoltori e vignaioli. Per coglierne l’essenza bisogna approdare a Mazzorbo: qui la famiglia Bisol ha ridato vita molti anni fa a un’antica tenuta salvando dalla scomparsa la dorona – vitigno autoctono con cui si produce il vino Venissa – e riavviando la coltivazione dell’orto.


Un ponticello pedonale collega Mazzorbo a Burano – sempre la famiglia Bisol offre qui ospitalità con Casa Burano – coloratissima con le sue palazzine variopinte, famosa per la scuola del merletto e per i bussolà, tipici biscotti. Poco più a nord, con un breve tratto di barca che attraversa le barene (i terreni della laguna sommersi dalle maree), si arriva a Torcello, antica e affascinante, dal ricco patrimonio archeologico, che d’estate si anima con vari locali all’aperto. L’isoletta è, da oltre mezzo secolo, la cornice di un posto mitico come la Locanda Cipriani (famosa per aver sedotto grandi come Hemingway): l’insegna, in questo momento, è chiusa per lavori di ristrutturazione, che si protrarranno ancora per alcuni mesi. A pochi passi l’antica basilica di Santa Maria Assunta, nota per i bellissimi mosaici.
Chi ha voglia di un’immersione naturalistica nelle acque della laguna, per visitare le tre isole può affidarsi ai pescatori locali, custodi dei segreti di questo paesaggio incredibile. La cooperativa San Marco di Burano propone diverse attività di pescaturismo, un’esperienza che può mostrare definitivamente un’altra faccia di Venezia.

Venissa – Mazzorbo

Dove mangiare all’Isola di Mazzorbo

Venissa

Nel ristorante della famiglia Bisol regnano ormai in perfetta armonia con l’ecosistema Chiara Pavan e Francesco Brutto, due dei più talentuosi chef del nostro paese. Qui vince la sostenibilità: bandita la plastica, in cucina si usano quasi esclusivamente vegetali coltivati negli orti della tenuta stessa e pesci di laguna. Il menu esalta l’anima verde e il concetto di “cucina ambientale”, fra cuore e tecnica. Il risultato è sorprendente nel granchio blu con tuorlo d’uovo e fiori di acacia, nella bietola con scardature, semi di zucca e curry di laguna (creato facendo essiccare gli scarti e le erbe della tenuta), nei ravioli al burro di artemisia, pinoli ed erbe amare e perfino in un dessert: soufflé di spinaci e menta, gelato all’alloro. Carta dei vini che accontenta anche gli amanti dei naturali.

 Venissa – fondamenta Santa Caterina, 3 – Isola di Mazzorbo – venissa.it

Osteria Contemporanea – Mazzorbo

Osteria Contemporanea

Aperta nel 2015, questa insegna completa l’offerta del wine resort Venissa – al timone della cucina quindi sempre la coppia Pavan e Brutto – con una proposta basata sui migliori prodotti della laguna: pesce e verdure raccolte nell’orto a pochi metri dal ristorante. Il menu (4 portate a 70 euro) e la carta propongono piatti stagionali come l’omelette di rossetti????????? o gli spaghetti porro e fumo.

Osteria Contemporanea – fondamenta Santa Caterina, 3 – Isola di Mazzorbo – venissa.it

Trattoria Alla Maddalena – Mazzorbo

Trattoria Alla Maddalena

Una trattoria di lungo corso, nella quale gustare la cucina veneziana di stagione, con orto di proprietà che rifornisce le verdure che entrano nei piatti. Nel menu protagonista è il pesce, ma non manca qualche ricetta a base di carne. Si va dal risotto di gò (il ghiozzo, piccolo pesce di laguna) alla frittura (da assaggiare, in primavera, le moeche). Nelle belle giornate si pranza sul terrazzo affacciato sul canale.

Trattoria alla Maddalena – fondamenta Santa Caterina, 7b – Isola di Mazzorbo – www.trattoriamaddalena.com

Gatto Nero – Burano

Dove mangiare all’isola di Burano

Gatto Nero

Un’istituzione a Burano con una gestione familiare che si avvicenda dal 1965. La cucina di mare è la peculiarità della casa, dalla zuppa di crostacei ai meravigliosi tagliolini fatti in casa alla granceola. Senza dimenticare la croccante e saporita frittura e le grigliate miste. Il menu è definito di giorno in giorno rispetto a quanto viene pescato la notte prima.

Gatto Nero – via Giudecca, 88 – Isola di Burano – www.gattonero.com

Panificio Pasticceria Palmisano Carmelina

Panificio Pasticceria Palmisano Carmelina

Una bottega ferma nel tempo, nella quale approdare per i tipici biscotti isolani, dai bussolà buranello ai quadrotti del doge, dalle esse di Burano ai peverini, nomi e dolcetti peculiari che raccontano il ricettario storico protagonista della produzione di questo laboratorio.
Panificio Pasticceria Palmisano Carmelina – via B. Galuppi, 335 – Isola di Burano – instagram.com/carmelinacookies_ve

Osteria Ponte del Diavolo – Torcello

Dove mangiare all’Isola di Torcello

Osteria al Ponte del Diavolo

Un giardino che è un incanto, un ambiente storico e una cucina curata che si avvale dei migliori prodotti del territorio. Le ricette ittiche dominano la scena in un menu che affianca ai piatti della tradizione qualche rivisitazione ben pensata, dai crudi alle paste fatte in casa. Si viene coccolati da un servizio professionale, anche nei momenti di maggior pressione turistica. Gettonato per eventi privati, ha a disposizione anche 9 posti barca.

Osteria al Ponte del Diavolo – Fondamenta dei Borgognoni, 10/11- Isola di Torcello – www.osteriaalpontedeldiavolo.com

Taverna Tipica Veneziana – Torcello

Taverna Tipica Veneziana

Più che di una taverna, ha l’atmosfera di una sagra: prato, tavoloni di legno, sdraio, giostre per bambini. Un luogo wild nel quale godersi la rigogliosa natura di Torcello (portatevi l’anti zanzare) senza troppe pretese: una birra gelata, una frittura o le sarde in saor da prendere nel banco take away, questo è il posto giusto per una rimpatriata con gli amici o per un aperitivo scanzonato. In bassa stagione il locale chiude alle 19, in estate l’orario si allunga alle 22.

Taverna Tipica Veneziana – Fondamenta dei Borgognoni, 5 – Isola di Torcello –www.tavernaveneziana.it

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