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Riccardo Canella lascia il ristorante Oro dell'Hotel Belmond di Venezia

Dopo soli due anni, Riccardo Canella lascia il ristorante Oro dell'Hotel Belmond di Venezia

  • 18 Ottobre, 2023

Due anni: tanto è durata la permanenza di Riccardo Canella a Venezia, al ristorante Oro dell’Hotel Cipriani, del gruppo Belmond. Al suo rientro in Italia e alla sua prima prova come head chef dopo 8 anni al Noma (di cui ben 7 come sous chef di René Redzepi) lo chef padovano arrivava a febbraio 2022 “in punta dei piedi” non per replicare il modello Noma, ma – ha spiegato – “per dar voce finalmente al mio modo di cucinare attraverso questo territorio ricco di storie e tesori da portare alla luce”. Annunciato come una “rivoluzione gastronomica” da Marco Novella, Managing Director del Cipriani, il rientro di Canella ha forse pagato lo scotto di un ambiente troppo esclusivo perché lo chef riuscisse nell’intento di tessere le fila di una “nuova cucina veneziana” come auspicato dallo stesso Canella e di modificare gli equilibri cittadini.

cipriani venezia

La sala di Oro, a Venezia. In alto lo chef Riccardo Canella nel canale davanti all’Hotel Cipriani

L’addio di Riccardo Canella

Chiusa il 14 ottobre la seconda stagione da head chef del Cipriani, Belmond Hotel, si chiude anche la collaborazione. I reciproci ringraziamenti a esperienza finita, all’indomani della chiusura stagionale, raccontano due anni di successi. La proprietà afferma che “Il Ristorante Oro è andato di bene in meglio sotto la guida di Riccardo”. E di rimando replica Canella: “Guidare il team di Oro è stato un grande rientro in Italia dopo tanti anni in Danimarca. Ho imparato molto durante il mio soggiorno qui e mi ha dato il tempo di ripensarci. Vorrei ringraziare l’Hotel Cipriani per la sua visione e il suo sostegno negli ultimi due anni”. Convenevoli di rito, auguri vicendevoli per un futuro radioso, e la sensazione che però qualcosa non sia andato per il verso giusto. Per esempio per quell’atteggiamento un po’ refrattario, da parte di chi si occupava dei rapporti con la stampa, di comunicare tempestivamente e far conoscere ai giornalisti la cucina dello chef. La stessa informazione della fine della collaborazione è arrivata in redazione a cose fatte, e a guida Ristoranti già presentata e pubblicata.

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