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L'ex chef stellato che riporta in vita una vecchia pizzeria romana. Ecco cosa si mangia al Maratoneta di Luciano Monosilio

Manca pochissimo ormai all'apertura de Il Maratoneta, nel quartiere San Lorenzo a Roma, nella nuova versione targata Luciano Monopolio

  • 04 Giugno, 2024

Conto alla rovescia per l’apertura della pizzeria di Luciano Monosilio a Roma. L’insegna è pronta, verde, c’è scritto Il Maratoneta, stesso nome di sempre, nello stesso stile di sempre, anche se è tutto nuovo, a partire dalla proprietà di questa storica pizzeria nel cuore di San Lorenzo, animato quartiere capitolino a ridosso dalla stazione Termini. Come anticipato dal Gambero Rosso, a riaprire i battenti di questo locale, chiuso da ormai otto anni, ci ha pensato Luciano Monosilio qualche mese fa, quando – passeggiando per le vie del quartiere – ne ha intravisto il potenziale dietro le serrande chiuse. Luciano, chef e patron di Luciano Cucina Italiana a Campo de’ Fiori non ci ha pensato su molto e in poco tempo l’ha rilevata, ristrutturata e ora si prepara all’apertura, data orientativa 10 giugno, terminati gli ultimi dettagli e il doveroso giro di prove. Nel frattempo, con Matteo Carducci (esperienze da Edoardo Papa, Atlas Coelestis e Freni e Frizioni Draft) mette a punto ricette, impasti e cotture, con l’obiettivo dichiarato di mantenere un basso profilo, in piena continuità con il passato di questo posto.

Cosa si mangia nel nuovo Il Maratoneta

Pizza romana, fritti, antipasti vegetali, dolci da classici da pizzeria: questa in sintesi l’offerta del nuovo Maratoneta by Monosilio. Tutto parte dall’impasto: «Stiamo lavorando con due mulini, Marino e Grassi, per fare un blend nostro, senza stabilizzanti o altre cose, un mix più pulito possibile». L’offerta è semplice, una decina di pizze tradizionali (tra i 7 e i 12 euro) e pochi extra: «voglio semplificare – commenta – sono tornato indietro di 10 anni», ecco allora le classiche marinara, margherita (con fiordilatte e parmigiano), boscaiola (con fiordilatte, funghi cardoncelli e salsiccia), la capricciosa che Monosilio rinnova con prosciutto crudo, carciofi alla cafona e uovo cremoso, marinato con la soia alla maniera dei ramen, e poi ancora la calabrese con base di peperone rosso ‘nduja mozzarella burrata ricotta salata e basilico, la pizza con le verdure arrosto con base di crema di broccoli romaneschi e mozzarella, il calzone con prosciutto cotto arrosto, ricotta di pecora mozzarella prezzemolo. A queste si aggiungono una pizza del giorno e la Maratoneta, che rende omaggio alla storia quarantennale del locale «è appena sporcata di pomodoro, con gamberetti pomodorini sedano salsa rosa misticanza, probabilmente la serviremo fredda. Sappiamo che il locale aveva una sua pizza della casa ma non siamo riusciti a capire quale fosse, non la ricorda nessuno, e allora abbiamo deciso di fare questa, che fa un po’ il verso agli anni ’80». Molti dei fornitori sono  gli stessi di Luciano Cucina Italiana, Cibaria e l’azienda Il Poggio per i salumi, il caseificio Aurora per il fiordilatte.

Ci sono poi i fritti, gli stessi che faceva da Luciano Cucina Italiana che nel primo periodo di apertura era anche pizzeria: supplì classico, crocchetta di patate pecorino e provola, alici alla ligure ripiene ricotta e menta, polpette di bollito, baccalà e fiori di zucca, «questi secondo mercato». Si comincia con una scelta di 5 antipasti vegetali – come l’insalata di campo con una salsa a base di brodo vegetale soia e sesamo tostato, la lattuga cotta alla brace, il cavolo riccio fritto o la classica giardiniera – e si finisce con i dolci, classici anche questi: tiramisù, crème caramel, panna cotta, crostata, con in più il giochino del soft ice cream sullo stile dei fast food americani, miscela home made e macchinario a insufflare d’aria.

L’aperitivo

Sul fronte bere ci sono – oltre a birre e una decina di etichette di vino, anche al bicchiere – dei cocktail firmati da Luca Fanari di Veleno, cocktail bar di Luciano Cucina Italiana: Spritz, Paloma e Gin tonic alla spina e Old Fashion, Tommy’s Margarita e Negroni prebatch perfetti anche per l’aperitivo. Il nuovo Maratoneta, infatti, apre nel pomeriggio verso le 17 per un bicchiere da accompagnare con un fritto, un antipasto, e forse qualche pizza molto semplice. Tutto da definire con più precisione con il tempo. «Vediamo come va» dice Luciano.

Il Maratoneta – Roma – via dei Volsci, 99 

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