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I 6 migliori ristoranti coreani di Milano

Non solo kimchi: la cucina coreana è un mondo complesso e articolato fatto di una vasta gamma di preparazioni, ingredienti e sapori. A Milano non mancano i posti autentici ma anche qualche sorpresa. Ecco i locali da non perdere

  • 08 Febbraio, 2024

Benché Milano sia ufficialmente la capitale italiana del cibo internazionale (non dimentichiamo che si trova qui il primo ristorante giapponese ad aver ricevuto la stella Michelin, la cucina coreana è ancora rappresentata da una “cartolina” abbastanza stereotipata fatta di street food e tradizione casalinga, in versioni più o meno autentiche. Lo scorso autunno ha aperto il primo fine dining (nella stessa via di Iyo, peraltro, il succitato stellato) per opera di uno chef con un bel curriculum alle spalle e ragionevoli ambizioni che ritiene sia arrivato il momento giusto per alzare l’asticella dell’offerta sotto la Madonnina.

D’altronde la gastronomia coreana è un mondo complesso e articolato che va ben oltre il kimchi, il fermentato di verdure (di solito cavolo Napa) dal sapore umami ormai conosciuto e utilizzato trasversalmente, complice la tendenza – di qualche anno fa – all’utilizzo delle fermentazioni (basti pensare al boom della kombucha). Comunque in città gli indirizzi di sostanza per fare un viaggio in un repertorio così affascinante e ancora parzialmente da scoprire non mancano. Ecco i migliori 6 scelti da Gambero Rosso (c’è anche una pasticceria…).

Dream

Un posto minuto dove si trova il miglior pollo fritto coreano in città. La sala unica è arredata in maniera semplice e il menu è ricco, con piatti tradizionali ben fatti come i jjin mandu, ravioli tondeggianti farciti con verza e porri, e jeyuk bokkum, pancetta di maiale piccante all’aglio. La star rimane comunque il pollo fritto, appunto, da accompagnare a una birra coreana ben fredda: un pasto detto chimaek in lingua originale. Squisito quello piccante con arachidi e la versione con salsa di soia e miele. Per concludere lasciatevi tentare dalla rinfrescante granita tipica (in estate) o dal dolce tteok.

Dream – via VIII Novembre, 3 – 02 36697986 – Facebook

Ginmi

È in pista dal 1985, praticamente un classico, sicuramente il primo in una città che da allora ha di molto ampliato i suoi orizzonti. Ginmi rimane comunque uno dei posti migliori a Milano, per la cucina e per il servizio. In carta tante specialità tradizionali: dolsot bibimbap, riso servito in una ciotola di pietra bollente con manzo marinato, verdure e uovo, kimchi bulgoghi, roast beef in salsa di soia e cipolle e maiale al kimchi, da avvolgere in fresche foglie di lattuga. Ottime le zuppe, da non perdere i mandu (ravioli ripieni di carne e verdure). Infine c’è l’hotteok, frittella dolce con arachidi, brown sugar e cannella.

Ginmi – via G. Paisiello, 7 – 02 29516394 – ristoranteginmi.com

Li-Sei Deli

Il piacevole bistrot di Okhee e Kihyuk è una garanzia per gli amanti di bibimbap (anche vegano) e shokupan. Il menu comprende anche gli squisiti kimbap (rotolini di alga Nori e riso farciti con verdure miste), noodle di patate, kimchi e gnocchi di riso in brodo di pesce. I cavalli di battaglia sono i sandwich di pane giapponese (shokupan) generosamente farciti e il delizioso pollo fritto alla coreana, in quattro versioni. Morbide e golose le torte, come la chiffon cake all’artemisia. Da bere tisane tradizionali (ottima quella di giuggiole), cocktail creativi, vini naturali, kombucha, drip coffee e birre. Sfiziose lunch box.

Li-Sei Deli – via Vigevano, 9 – 02 49775083 – lisei.it

My Kimchi

Un posto caratteristico, facilmente raggiungibile con i mezzi e parecchio gettonato (qualche volta c’è da fare un po’ di fila). I capisaldi della cucina tradizionale ci sono tutti, dalle frittelle di kimchi a bibimbap e kimbap, il servizio è cortese e sollecito. Si può anche scegliere il tavolo con la griglia in condivisione.

My Kimchi – via Montello, 9 – 02 49524163 – Instagram

SnowBerg Italy

Niente cornetti e sfogliatelle in questo coloratissima e molto instagrammabile pasticceria-street food aperto in tarda primavera 2023. La specialità della casa è infatti il bingsu coreano, ossia una ciotola con latte condensato, gelato, frutta fresca, fagioli azuki e scaglie di ghiaccio, il tutto arricchito da coni o cialde. Vari i gusti, dal melone a mango & fragola, secondo stagione. C’è da divertirsi anche con le crispy crepes e con gli egg waffles.

SnowBerg Italy – via Giovanni Battista Niccolini, 20 – 333 5666860 – Instagram

Soot

Korean Modern Dining and BBQ, recita il claim. È il primo, recente, fine dining coreano, opera di Kim Minseok, studi all’Alma ed esperienze in grandi ristoranti italiani (Joia, Seta e Canzian tra gli altri). L’idea era quella di fare qualcosa di diverso rispetto allo street food e alla cucina casalinga che finora hanno fatto da ambasciatori dell’idea coreana di cibo in Italia contemporaneizzando la tradizione senza snaturarla, e senza l’effetto cartolina. Il menu degustazione è una sorta di “korean start kit”: Yukhoe (tartare di manzo con foglie di ostrica e chips di riso e alghe), Mandu Guk (ravioli fatti a mano con ripieno di carne serviti coperti da un’irresistibile crosticina e con brodo di osso), sella d’agnello con jus alla ssamjang, crema di carote al gotchujang e kimchi di cime di rapa. Carta dei vini stringata ma corretta, servizio assai garbato.

Soot – via Piero della Francesca, 59 – 02 35983 550 – Instagram

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