Lungo i 940 chilometri di costa pugliese, c’è una rete di ristoranti sull’acqua che stupiscono per bellezza, semplicità e originalità. Dall’Adriatico allo Jonio c’è l’imbarazzo della scelta nella variopinta palette di tonalità: dal verde acquamarina di Porto Cesareo al blu assoluto di Santa Cesarea Terme e Peschici.
Appunti di viaggio per foodies in cerca di mete fuori dal comune. Da nord al sud della Puglia, sono davvero molti i luoghi da non perdere. Uno più bello dell’altro, circondati da suggestivi scenari, dove fare un pieno di bellezza, gustare il mare in un piatto, lasciandosi cullare dal suono delle onde, colonna sonora di un’estate pugliese che avanza veloce. C’è il trabucco, maestoso e affascinante a picco sul mare, ma anche la terrazza con vista verso est o la sala di un ristorante a strapiombo sull’acqua, che naviga placida sotto la guida della luna e delle stelle. Ristoranti dove mangiare quasi a ridosso della spiaggia, a un pelo dall’acqua, è un plus per tutte le tasche e tutti i gusti.
Ecco i sette indirizzi da non perdere: da andarci di giorno con l’infradito, tuffarsi per un bagno ristoratore, nell’attesa che i piatti siano pronti, rischiando d’innamorarsi perdutamente tra i colori infuocati del tramonto.
È il più iconico e suggestivo fra i ristoranti della regione. Difficile non innamorarsene. Al Trabucco da Mimì, antica macchina per la pesca ancora in funzione, ha cambiato pelle negli ultimi cinquant’anni, trovando nuova vita. Da semplice trattoria di mare, si è trasformata negli anni – con la terza generazione della famiglia Ottaviano – in uno dei ristoranti più intriganti del Gargano. La magia che trasmette rapisce il cuore. Rifugio ideale dove fare il pieno di energia e lasciarsi stordire per un attimo dal blu dirompente del mare, la luce accecante del giorno e i bagliori rosa del tramonto che rendono suggestivo l’aperitivo in terrazza, dove il sound delle onde si mescola alle note cosmopolite e mediterranee della musica live. Si cena su panche in legno, tra luce soffusa e reti da pesca. La cucina è ricca di spunti e contenuti, contemporanea e come afferma Domenico Ottaviano, rispettosa del contesto, della tradizione. I suoi piatti, un gioco di accostamenti tra mare e orto, sono pensati per far star bene gli ospiti che qui si ritagliano un momento di assoluta tranquillità.
Peschici (FG) – Località Punta San Nicola – altrabucco.com
Novanta i metri – tutti in altezza – che lo separano dal mare, abbarbicato a strapiombo sulle mura di Peschici. È vero, non è a filo d’acqua, ma è come se lo fosse. La vista da quassù è indescrivibile. Sembra di essere nella plancia di una nave, tanto da restare ammutoliti dinanzi allo squarcio di blu che si apre alla vista, cercando di individuare con lo sguardo, il labile confine tra mare e cielo. Seduti, poi, in pole position, davanti alla grande vetrata, la sensazione di esserne avvolti si fa più intensa. Porta di Basso, dello stellato Domenico Cilenti (Due Forchette Gambero Rosso), si conferma, nella sua elegante e minimalista bellezza, il luogo giusto dove appagare i sensi davanti al fascino della natura e dei sapori del Gargano, sempre di assoluta ricerca, come nel cannolo di salicornia, maionese alla barbabietola e polvere di caffè o la capra garganica e fichi al pepe verde.
Peschici (FG) – via Cristoforo Colombo, 38 – portadibasso.com
Centoquattordici anni e non sentirli. A lungo lo storico lido Bella Venezia è stato uno dei luoghi più gettonati di sempre, frequentato da bella gente e vip di passaggio in città. Negli anni Settanta, nel gergo popolare, si era soliti dire: “andiamo alla barraca”, indicando quella terrazza con annesso lido, famoso per gli spaghetti aglio e olio, la frittura e la fantastica pizza. Quella che un tempo era una semplice e spartana trattoria sul mare, dalla grande tettoia e pilastri in legno, tinteggiata di bianco e blu, è tornata a essere il luogo del cuore, magico e tanto amato della stupenda Villa Comunale, i giardini pubblici della città, unico ingresso di accesso per raggiungerlo. La grande sala che si spinge fin dentro il mare, conserva la tettoia tinteggiata di bianco, ma ha veste elegante e romantica, a fianco una piscina di acqua marina e il lido ai due lati, il solo in centro città. In cucina Mario Cimino, chef calabrese, che ha preso la gestione di tutto, celebra il mare ad alti livelli e la sua cucina di pesce, dal gusto autentico, mediterraneo, ha un plus in più: il dolce sciabordio delle onde.
Trani – piazza Plebiscito – interno Villa Comunale – @aquaebistrot
È tra i più pieds dans l’eau tra i ristoranti sul mare di Puglia. Di certo crea dipendenza. Impossibile non restarne affascinati, ipnotizzati dalle mille sfumature del mare che si presenta come un magico caleidoscopio. E vai di acquamarina, verde smeraldo, turchese, blu profondo. Sfumature infinite di colori, tanto rilassanti da far perdere la cognizione del tempo, la cui quiete è rotta solo dalla brezza marina e dalla musica di sottofondo, elegante, discreta. Forte la sensazione di galleggiare su questa parte di Adriatico, a sud di Monopoli, che non smette di sorprendere. Rifugio ideale dove gustare la curata cucina di mare di Vincenzo Montanaro, giovane chef pugliese dalla mano felice. Due le proposte gustative, Blu Profondo e Pieds dans l’eau sbizzarrendosi tra lo spaghetto al riccio e gambero rosso, con cagliata al timo e aglio al profumo di limone; o La mia idea di zuppa di pesce, trancio di gallinella, ricciolo di calamaro e wafer di crostaceo.
Monopoli (Ba) – loc. Capitolo – contrada Losciale, 63 – peschierahotel.com
Una terrazza con affaccia sulla piscina a sfioro e il blu assoluto dell’Adriatico. Un blu che avvolge, rilassa, riempie la vista. È lo stacco ideale per godersi la quiete della natura e la bellezza di un orizzonte sconfinato, smorzato, nei giorni in cui soffia il grecale, dai monti dell’Albania che sembra toccare con mano. Terrazza Paradiso, parte integrante del Resort Le Capase, si contraddistingue negli arredi per i toni di bianco e azzurro che fanno pendant con il panorama circostante. “È il mare che mancava all’Altro Baffo”, il ristorante a due passi dal Castello Aragonese di Otranto, afferma Cristina Conte, cuoca fra le più interessanti del panorama salentino, che qui gioca con le ricette tipiche della cucina di mare, proposte con una chiave di lettura più elegante, fresca e contemporanea. Stagionalità, selezione delle materie prime, molte arrivano dall’orto bio del ristorante, le ritroviamo nella Caponata di Verdure alla Salentina come nell’Entrecôte con verdure di stagione Da provare gli gnocchetti al ragu di polpo, besciamella di mare.
Santa Cesarea Terme (LE) – SP 358 – terrazzaparadiso.it
Gioiello della ristorazione salentina con vista spettacolare sui piccoli fiordi e insenatura della minuscola Marina di Novaglie. Piccolo borgo di pescatori dove la quiete, in quest’angolo di paradiso del Salento leccese, interrotta solo dal suono dei tuffi, è assicurata. Luogo del cuore per eccellenza. Nato per caso, per necessità familiare, diviene ben presto punto di riferimento di chi amava vivere una vita felice, libera, fatta di sapori veri e autentici, in una terra completamente sconosciuta. Correvano gli anni ’70 quelli del “Peace&Love”, degli Hippie e della libertà. Amato, ieri come oggi, da gente comune come da re e regine, attori, registi, cantanti. Tutti hanno fatto tappa da Cesarino e sua moglie Maria. Oggi siamo alla terza generazione e il ristorante sul mare è ancora un punto di riferimento internazionale. Elegante, con il lido sullo scoglio a piombo sui calori cangianti di quest’Adriatico che è già Jonio, di una terra che Italia ma anche Grecia, lo dice il cellulare con il suo welcome in Greece. La libertà oggi è ordinare un piatto e nell’attesa tuffarsi in acqua per un bagno ristoratore. La cucina di mare, pescato del giorno, poco o nulla ritoccata.
Alessano (LE) – Marina di Novaglie – via A. Vespucci – loscalo.net
Tra i ristoranti sul mare, non ce n’è uno più pieds dans l’eau dell’Aragosta da Cò, qui, nel Salento leccese. Basta allungare il piede poco oltre la pedana che l’acqua trasparente è li a pochi centimetri. Nasce a inizio anni Sessanta, poco più di un terrazzino dove a fianco, in spiaggia, i giovani si ritrovavano a ballare. Di tempo ne è passato, ha subito un profondo cambiamento, la sala si è ampliata, gli interni giocano sull’oro e il blu mare, lo sguardo spazia libero sulla baia della Triglia, la lunga pedana è l’avamposto tra i più ambiti. Infine, la terrazza da cui godersi all’imbrunire una magica atmosfera con il tramonto davanti agli occhi. La cucina sorprende, è un’inattesa scoperta creativa, attenta alla stagionalità del pescato, locale e sempre fresco. Per chi ama i crudi trova di tutto dalle triglie ai gamberi viola, dagli scampi allo scorfano. Un must i tagliolini ai ricci o le fettuccine al plancton con tartare di gambero viola, caviale, foglia oro e polvere di liquerizia, stupiscono per l’effetto contrasto. A gestire il tutto, aiutata dalle figlie Asia e Marina, ci pensa Tarin, sommelier e supervisore in cucina. Lei pensa i piatti, gli accostamenti, quali tecniche usare e le trasmette poi alla brigata composta da ben tre cuochi e quattro aiuti.
Porto Cesareo (LE) – via Silvio Pellico, 38 – laragostadaco.it
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