
Quando si fa l’happy hour? All’ora dell’aperitivo, rispondiamo tutti noi in coro. Non la pensano così gli inglesi che invece hanno cominciato a chiamare l’ora canonica dell’aperitivo – ovvero quando tutti, prima di cena, vanno a fare l’aperitivo nei locali – l’ora infelice, invece che felice: unhappy hour. Perché? Semplice, perché diversi pub hanno cominciato a far pagare di più pinte, panini, hamburger e patatine proprio nell’happy hour, ovvero quando la gran parte dei clienti si ferma per una pausa prima di cena. Che così il popolo dei pub ha cominciato a chiamare unhappy hour!
Stonegate, che gestisce oltre 4.500 locali tra pub, bar e ristoranti come Yates o la catena Slug & Lettuce e Yates, è il più grande gruppo del Paese e ha deciso appunto di far pagare pinte e bicchieri di bevande alcoliche 20 pence (meno un quarto di euro) in più. “Nelle ore di punta – spiegano da Stonegate – baristi, buttafuori e addetti alle pulizie ci costano di più. È un fatto di trasparenza l’aumento del prezzo”. Quindi, trasparenza per trasparenza, nelle ore meno affollate le pinte costeranno di meno? “Certo – rispondono – Continueremo le nostre offerte di happy hour nelle ore meno gettonate”.
La notizia l’ha data il quotidiano The Guardian che ha anche dato la parola ad altri operatori del food and beverage inglese. “In realtà, come è normale e ovvio, questa pratica è comune in quasi tutti i locali di questo genere – spiega un imprenditore che preferisce l’anonimato – Ma ora la cosa viene alla luce del sole, c’è finalmente qualcuno che solleva il tema”. Eppure, sono già scattate le “contromosse” degli utenti. Su Twitter si annunciano boicottaggi ai pub che rincarano nelle ore preferite dagli inglesi per la rilassante pinta post-ufficio. Anche perché, come rilevano altri quotidiani, gli aumenti nelle ore veramente affollate arrivano anche al doppio e oltre rispetto a quanto dichiarato, ovvero a 50 pence che equivalgono a circa 60 centesimi di euro. Mica poco, per un popolo molto incline a bere abbastanza e a frequentare i pub e, per di più, preoccupato per una inflazione sempre più pesante (in apertura, foto by Matthieu Comoy/unsplash).
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