“Allora, a Capodanno cosa fate?” Domanda ferale che comincia a farsi strada già dai primi giorni di dicembre. E se uscissimo? La scelta è ardua.
C’è l’Hosteria del Sorcio, ritrovo periferico, con vista sul cimitero. Per l’occasione, ha sistemato una fila di lumini davanti all’ingresso, trafugati tra le tombe vicine. È assodato che qui la malavita ha un suo inespugnato quartier generale. A quanti raccontano d’aver visto tra queste ombre le fauci del mastino dei Baskerville, invece, non so se credere del tutto. Il menu è lo stesso degli altri giorni: tagliatelle al brasato, brasato con polenta, crostata di brasato. Ma prima di sedersi a tavola, è previsto un brindisi collettivo, con il frizzantino della casa e tartine al brasato. Nel corso della serata, si potrà godere lo spettacolino della “SabinoBand”, che snocciolerà una play list di stornelli licenziosi in vernacolo locale, ritmati dal Sabino, virtuoso della pernacchia ascellare. Non è previsto il brindisi di mezzanotte, perché alle 22 scade il permesso e il Sorcio deve tornare in carcere. Prezzo in lire: 50 mila, brasato escluso.
In alternativa, la pizzeria gourmet. Si chiama Scienti-pizza. Titolare e chef, Fefè Petricone, detto ‘O mierico (il medico), perché lavora le pizze indossando un camice bianco e auscultando l’impasto con lo stetoscopio. Il menu del veglione gourmet prevede 121 assaggi di pizza gourmet con ingredienti gourmet a chilometro gourmet. Il pezzo forte è la pizza allo scoglio. Che non contiene frutti di mare, come si potrebbe supporre, ma un vero frammento di scoglio gourmet da ciucciare per goderne il gusto salmastro. Niente musica dal vivo: potrebbe distrarre i pazienti (Fefè li chiama così) dalla degustazione. Prezzo: 350 euro + pairing gourmet obbligatorio da 500 euro.
Billo, cuciniere (pretende di essere chiamato così) della trattoria contemporanea Sotto Sotto, invece, propone un “percorso” ispirato alla nonna. Ma non ai manicaretti che produceva con le sue care manine callose. “Saprà tutto di nonna”, promette. Purtroppo, non è dato sapere altro, perché si tratta di un percorso sensoriale alla cieca (la nonna non ci vedeva bene). Colonna sonora della serata, i monologhi della nonna di Billo, registrati negli ultimi anni di demenza. Prezzo: 150 euro contemporanei.
Ci sarebbe, infine, il cenone dello stellatissimo chef Tony Mona, con menu dedicato alle liriche verdiane. “Ho scelto Verdi perché dobbiamo essere sensibili al green e all’ambiente. Sostenibilità, biodiversità, multiculturalità, innovazionità sono i miei comandamenti”, ha detto quel gran Mona alla conferenza stampa di presentazione del menu.
“La soirée sarà accompagnata da un quartetto d’archi che riprenderà arie celebri di Turandot e Bohème”.
“Maestro, ma sono di Puccini…”.
“Ottimo. E io sono di Caorle”, ha concluso il venerabile chef.
Niente da mostrare
ResetNo results available
Reset© Gambero Rosso SPA 2025
P.lva 06051141007 Codice SDI: RWB54P8 Gambero Rosso registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma
Modifica impostazioni cookie
Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]
Resta aggiornato sulle novità del mondo dell’enogastronomia! Iscriviti alle newsletter di Gambero Rosso.
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.
Made with love by Programmatic Advertising Ltd
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati