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Apre al pubblico il giardino della Chiesa del Redentore a Venezia, con caffè e frantoio

Un tempo era una fonte di sostentamento fondamentale per la vita comunitaria, che oggi torna a vivere grazie al restauro di un grande architetto, con tanto di arnie, uliveti e caffè

  • 29 Ottobre, 2024

Ci saranno il frantoio e la sala di smielatura, il bar fronte Laguna e anche la serra: per la prima volta sarà possibile visitare l’orto giardino della Chiesa del Santissimo Redentore, dopo una serie di restauri avvenuti grazie alla Fondazione Venice Gardens, che ha restituito un pezzo di storia alla città e si occuperà delle attività di cura e manutenzione.

Il restauro dell’Orto Giardino della Chiesa del Redentore

Un progetto di restauro e conservazione con attenzione alla sostenibilità: la coltivazione avverrà in biologico, e grande importanza sarà data alla cura del terreno, il risparmio delle risorse naturali e il riuso degli elementi esistenti. Senza contare l’autosufficienza idrica attraverso la realizzazione di un pozzo e un sistema per la captazione dele acque piovane dai tetti. I rifiuti vegetali, poi, saranno gestiti nelle vasche di compostaggio, assicurando la conservazione della fertilità del terreno. Tra i punti chiave, il Caffè, dedicato all’accoglienza dei visitatori con i prodotti coltivati nell’orto e gestito da illycaffè.

Il miele e l’uliveto

Il restauro è avvenuto su disegno di Paolo Pejrone, giardiniere e architetto paesaggista di fama internazionale, che ha creato un mondo variopinto di erbe, ortaggi, specie aromatiche e medicinali, glicini e cipressi. Cuore dell’Orto Giardino è La Vasca delle ninfee, meta irrinunciabile dalla quale osservare il tramonto. Ci saranno poi una serie di appuntamenti di rilievo internazionale, a cominciare con Remo Salvadori e il suo L’Alveare, un’opera ispirata all’intenso lavoro delle api: è stato sempre lui a realizzare la copertura di due arnie presenti nell’uliveto, che danno vita a uno dei prodotti simbolo dell’Orto Giardino, il miele.

«È un grande onore poter inaugurare l’Orto Giardino» ha dichiarato la presidente della Fondazione Adele Re Rebaudengo, «un luogo di rara bellezza, simbolico, alta espressione della spiritualità cappuccina». Quello che un tempo era fonte di sostentamento «indispensabile alla vita comunitaria con frutteti, erbari e aree alberate» spiega l’architetto Pejrone, ora torna a vivere e soprattutto a essere vissuto dalla città: «Obiettivo del progetto è stato quello di ritrovare una struttura che rendesse gli orti coesi, armonici e il più possibile semplici in armonia con lo spirito cappuccino». L’Orto Giardino ha aperto il 26 ottobre 2024 e sarà visitabile dal giovedì al sabato a partire dal 31 ottobre.

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