Sul panno verde della ristorazione c’è un asso pigliatutto: è Enrico Bartolini che colleziona indirizzi e riconoscimenti a passo di carica. Dieci i ristoranti solo in Italia più una manciata nel mondo, tra estremo oriente ed Emirati Arabi, per un totale di 13 stelle Michelin, e chissà che non aumentino ancora. Bartolini, come racconta il Corriere della sera, dopo l’apertura in Costiera Amalfitana nel Furore Grand Hotel dello scorso anno, si appresta infatti ad aprire l’insegna numero dieci, stavolta in Emilia Romagna. Siamo a Noceto, provincia di Parma, in un palazzo storico diventato boutique hotel con il nome di Palazzo Utini. Appena 15 stanze e una proposta ristorativa che segue alla perfezione lo stile Bartolini, eleganza nella mise en place come nel menu, misura, gusto e personalità. È qui che lo chef toscano conferma la sua idea di cucina fatta di lunghe tovaglie candide, petit four, servizio attento e cura per i dettagli, quella ristorazione che l’innamora – per usare una sua formula – oggi come ieri, quando ancora ragazzo la scoprì a Parigi, e che insegna dopo insegna elabora con stile chiarissimo. Stavolta lo fa insieme al patron (oltre che Presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma) Alessandro Utini. Si sono conosciuti quasi 8 anni fa alla presentazione della Guida Michelin al Teatro Regio di Parma, e in poco tempo hanno trovano una sintonia di intenti nel voler creare una destinazione di grande eleganza in questa cittadina nel pieno della Food Valley.
Si apre l’8 maggio con le prime stanze e il ristorante gourmet, per poi completare la struttura con le altre stanze e il caffè e bistrot, aperto sin dl mattino. A coordinare tutta la parte ristorativa è Roberto Monopoli, pugliese classe 1984, che qualcuno ricorderà al Villa Grey di Forte dei Marmi. Insieme a lui, dall’altra parte del pass, una storica collaboratrice di Bartolini, Alessandra Veronesi, in arrivo dal Mudec, che ha curato la cantina: 450 etichette e 4.500 bottiglie; molti spumanti, italiani (soprattutto Alta Langa, Oltrepò Pavese e Franciacorta) e stranieri (Inn gran parte Champagne con le sue zone: Côte de Blancs, Montagne de Reims, Marne, Aube), per onorare la tradizione della provincia di Parma, mentre per il resto delle etichette ci si muove nelle grandi regione enologiche d’Italia, tra piccoli produttori poco conosciuti, per wine lover, e grandi aziende, con qualche passagio oltre confine, tra la Francia della Borgogna e la Germania dei Riesling. Veronesi non è l’unico nome dell’orbita Bartolini: a curare gli interni del ristorante è infatti Stefano Guidotti, interior designer che già tempo collabora con lo chef.
Roberto Monopoli. Foto: Carra Parma
Aperto dal mercoledì al venerdì solo la sera e il fine settimana anche a pranzo, Palazzo Utini Ristorante esprime appieno la visione di Bartolini, quella per cui «ogni chef deve tirare fuori la propria identità nel territorio in cui lavora», per questo il menu è un’antologia dei grandi prodotti della zona, a partire dal Parmigiano Reggiano, protagonista di gnocchi proposti in una zuppa di piselli, rafano e maggiorana, passando per l’ostrica del Po con jus acidificato, olio di porri e asparagi bianchi, a costruire una proposta in cui il vegetale ha un ruolo centrale nel degustazione come nella carta (9 portate a 170 euro, 7 portate a mano libera a 150 euro; 4 piatti a scelta 120 euro, 3 piatti 100 euro).
Palazzo Utini – Noceto (PR) – via Antonio Gramsci, 6 – 0521 1521001 – www.palazzoutini.com
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