“È il luogo più voluttuoso che io abbia mai visto al mondo. La natura incanta con mille seduzioni sconosciute e ci si sente in uno stato di rara sensualità e raffinatezza”. Così descriveva il Lago Maggiore Gustave Flaubert, scrittore francese dell’Ottocento, che ne rimase affascinato. La sponda piemontese, che annovera il lusso sussurrato delle ville signorili affacciate sull’acqua e le Isole Borromee al largo di Stresa, introduce dal versante novarese e verbanese all’universo montano della Val Formazza e della Val d’Ossola. Meno mondana è la parte lombarda, che vanta invece bellezze storiche e architettoniche come la Rocca di Angera e l’Eremo di Santa Caterina del Sasso. Qui i 13 migliori indirizzi
Dare al cliente qualità è l’obiettivo costante e al tempo stesso la filosofia portante di questo locale ne pressi del lungolago. Tutto parte da una ricerca minuziosa per reperire i migliori prodotti sul mercato, dove possibile bio e Presìdi Slow Food. Con questi lo chef Luca Sardella confeziona piatti di livello che soddisfano anche i palati più esigenti, ma prepara pure pasta fresca e dolci. Il menu, prevalentemente di terra, offre soprattutto carni eccellenti e sapientemente trattate. A supporto, una lista dei vini composta da varie centinaia di etichette.
Osteria Melograno – via Cavour, 13 – 0331 960431 – www.osteriamelograno.it
Tornato a casa dopo esperienze anche all’estero, lo chef Riccardo Bassetti da alcuni anni dà lustro al ristorante di famiglia, all’interno di un hotel di charme che ha una bella terrazza protesa sul lago. Papà Gabriele si occupa della panificazione e mamma Elisabetta segue la cantina, che annovera oltre 600 referenze. Tra i protagonisti del menu c’è il pesce, ma non mancano incursioni nel mondo della carne e del vegetale. Due percorsi degustazione, Libero Pensiero e Oltre il Territorio, in cui Bassetti mostra tecnica e coraggio negli abbinamenti. Più informale (e low cost) l’offerta dell’Osteria.
La Tavola dell’Hotel Il Porticciolo – via Fortino, 40 – 0332 667527 – www.ilporticciolo.com
È forse il più illustre ristorante della riva lombarda del Verbano. Il posto, che è anche un albergo 4 stelle, diventa splendido quando si apparecchia sotto il pergolato, da dove si vede quasi tutto il lago, con un tramonto spaziale. La cucina è affidata a Davide Brovelli, chef di grande esperienza e tecnica, in sala c’è sua moglie Cristina. Brovelli ha una mano sapiente sul pesce di lago, ma non solo, e le proposte della carta lo testimoniano. Menu Ranco a prezzo competitivo; il degustazione a sorpresa è vario e divertente. La cantina è più che all’altezza.
Il Sole di Ranco – piazza Venezia, 5 – 0331 976507 – www.ilsolediranco.it
A pochi passi dal lungolago, un indirizzo di cui prendere nota per mangiare bene a prezzi più che onesti. Ci si accomoda in spazi arredati con gusto – oppure nel dehors – per gustare la proposta del talentoso chef Biagio Costigliola, basata su ingredienti di stagione e di qualità. Fra mare, terra e mondo vegetale c’è solo l’imbarazzo della scelta. Esempi? Seppia cotta a 65°, salsa al pane nero, zucca arrostita e marinata; risotto al Parmigiano 36 mesi, lumache al burro acido, emulsione al prezzemolo e polvere di aglio nero; guancia di vitello brasata, il suo fondo al Barolo, spuma di patata affumicata e mou di cipolla.
Contatto – via Perossi, 21 – 345 4281759 – www.ristorantecontatto.com
Un’insegna famosa, che mantiene un livello elevato nonostante l’avvicendamento nella gestione, dal 2017 in mano a Gabriele Carbonati (ai fornelli) e sua moglie Sabrina. Di fronte al lago, dispone di due sale e un ameno spazio all’aperto. La cucina spazia dal pesce d’acqua dolce a quello di mare, e a materie prime terragne, in più pane, focaccia, pasta fresca e dolci sono di produzione propria. In carta baccalà in tre modi (marinato, mantecato e al vapore), uovo di Paolo Parisi con fonduta di Bettelmatt, zuppa di pesce, pesce al forno con patate e carciofi. Si beve bene.
Vecchia Arona – lungolago G. Marconi, 17 – 0322 242469-338 6211900 – www.vecchiaarona.it
Piacevole locale tutto sale e salette piene di bottiglie in ogni angolo. Si viene qui innanzitutto per bere come si deve, visto che la cantina di Cristiano e Tiziana Gramegna (cuoco e regista in sala, rispettivamente) conta circa 1.300 etichette, con una poderosa presenza di Champagne e una sezione di vini dal mondo. Ampia pure la proposta alla mescita. La cucina vede alternarsi piatti che raccontano il territorio a creazioni che valorizzano anche il mare o si spingono verso altri orizzonti. Risotti e carni restano comunque al vertice, insieme alle selezioni di salumi e formaggi.
Osteria Rosso di sera – via P. Nenni, 2 – 338 8156754 – www.osteriarossodisera.it
In splendida posizione e con un magnifico dehors, è un locale con ampie vetrate ricavato da un’ex biglietteria per i battelli, che prende il nome dall’attrezzo utilizzato per piantare i pali sul fondale del lago. A gestirlo una coppia appassionata, Gabriele (in sala e a seguire la cantina) e sua moglie Simona, cuoca esperta e di temperamento. Qualche spunto: lumache al verde, porro, polenta e chips di topinambur; gnocchi alla romana ripieni di cervo, il suo fondo e toma Aigra; tempura di pesci d’acqua dolce e verdure, salsa orientale. Lista dei vini ricca e ben concepita, con una fantastica selezione di bollicine d’Oltralpe.
Battipalo – viale Vittorio Veneto, 2 – 0322 76069 – www.battipalolesa.it
Non è sul lago (anche se è nei pressi), ma l’ambientazione stiloso e la presenza di un curato dehors compensano ampiamente. Ci troviamo nel piccolo grande regno di Loris Basset, giovane chef innamorato della sua professione. La sua proposta attinge all’ampio bacino di prodotti del territorio, spaziando con creatività in varie direzioni: maccheroni ai broccoli con salsiccia e provola affumicata, pesce persico e verdure in carpione con crostoni di polenta integrale, gulasch di manzo alla birra con spätzle burro e salvia. Più che soddisfacente la lista dei vini, aperitivi in taverna.
SottoSopra – corso G. Garibaldi, 40 – 0323 925254 – www.sottosoprabaveno.com
Posizione super strategica, praticamente davanti alla stazione ferroviaria, e per chi ama bere bene è una meta perfetta, visto che la cantina del ristorante è all’altezza. Giorgio Bartolucci è un bravo chef, conoscitore di un territorio abbastanza sottovalutato, e propone una cucina piacevole, molto colorata e con buoni spunti. Ci si diverte fra piatti piemontesi, lombardi e lacustri con qualche valida fusione. Due i degustazione: uno vegetariano e uno territoriale, mentre a pranzo apre il bistrot, con una carta più informale. Per Pasqua un interessante menu dedicato (da prenotare).
Atelier Restaurant & Bistrot dell’Hotel Eurossola – piazza G. Matteotti, 36 – 0324 481326 – www.eurossola.com
Stresa (VB)
La Rampolina
Davide Minoletti è l’oste e proprietario di questo locale a circa 2 chilometri dal centro di Stresa, che funziona come bottega, osteria e ristorante. L’unicità è rappresentata dalla location: la vista mozzafiato sul lago e le sue isole lo rende un posto magico e romantico. Il menu presenta specialità del territorio sia di lago che di terra, che evidenziano solide radici piemontesi. La carta dei vini annovera quasi esclusivamente vini regionali, con focus sui territori vicini. Il posto è una meta perfetta anche per un buon cocktail prima o dopo cena, da godersi nel dehors panoramico.
La Rampolina – frazione Campino via Someraro, 13 – 346 8689445 – www.larampolina.com
Il Verbano
A pochi minuti di barca da Stresa, un’insegna rinata a nuova vita per merito dello chef Marco Sacco del Piccolo Lago che lo ha reso un luogo di eccellenza alberghiera con un ristorante piacevole all’interno e splendido all’esterno grazie a un giardino con vista. La cucina è articolata in quattro menu, a coprire tutti i fronti, con mano sicura e doppia versione, lunga e corta. Il più caratteristico è Gente di Lago (sul pesce d’acqua dolce Sacco è un maestro), il classico è In Piemonte, l’innovativo è il Giro d’Italia e l’originale è Né carne, né pesce con richiami territoriali. Cantina giusta.
Il Verbano – Isola Superiore via U. Ara, 2 – 0323 31226 – www.ilverbano.com
Una bollicina giusta e una manciata di ostriche appollaiati sulla banchina di uno storico cantiere nautico, con vista e atmosfera da sogno. Da Ittico, concezione internazionale e menu marino e lacustre con qualche piattino più estroso, la suggestione è assicurata. I crudi la fanno da padroni (in purezza o “pensati” come il calamaro, caviale di trota, polenta al nero), ma non mancano cose come il persico fritto “alla milanese” o l’hot dog di totano con salsa mediterranea e patatine fritte. Per avere la certezza sugli orari di servizio e/o sulle aperture, consigliamo di consultare la pagina Facebook.
Ittico Fish Bar – frazione Pallanza viale V. Tonolli, 17 – 348 5233606 – www.itticofishbar.com
Uno specchio lacustre affascinante, circondato dalle alture, e a riflettersi su queste lo chalet del ristorante e i suoi spazi esterni. All’interno, le grandi sale e la veranda, che dà l’idea di navigare sulle acque mentre si mangia. Lo Chef Table è una finezza per buongustai oltranzisti: quattro persone nell’ampia cucina a vista partecipano con la brigata alla genesi dei piatti. La carta permette di sognare e al tempo stesso di soddisfare la curiosità perché comprende solo i piatti iconici di Marco Sacco, come il Lingotto del Mergozzo e la mitica Carbonara au Coque. La cantina accompagna il cibo in maniera magistrale.
Piccolo Lago – frazione Fondotoce via F. Turati, 87 – 0323 586792 – www.piccololago.it
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