È a meno di un’ora di macchina da Milano, ma se la giornata promette bene non fate i pigri e guadagnatevela in bicicletta: la ciclabile lungo la sponda del Lambro passa lungo uno spettacolare percorso nel verde, ed è anche alla portata dei meno allenati. Lodi è una tranquilla cittadina di poco meno di 45mila abitanti dove i ritmi sono ancora lenti e il patrimonio artistico ed enogastronomico pieno di sorprese. Piazza della Vittoria, il Duomo, il Museo della Stampa e Stampa d’Arte, per non parlare della buona cucina, che può contare su eccellenze che vanno dal Grana Padano alla raspadura, e su specialità come il risotto in molteplici varianti e la torta sabbiosa di Maleo. Ecco i migliori indirizzi – di ogni genere, dalle birrerie alle pasticcerie e alle bakery – per la guida Lombardia – Il meglio di Milano e delle altre province, dove – curiosità – la provincia è quella col maggior numero di novità in proporzione agli indirizzi segnalati.
Birreria. Il centro della scena è occupato dal lungo bancone in legno scuro in perfetto stile da pub inglese. Sono giusto 10 anni che The Bridge rappresenta un luogo di ritrovo frequentatissimo in città dai brew lover ma anche da quelli che vogliono trascorrere una serata tra chiacchiere, boccali e qualcosa di più che buono da sgranocchiare. Vanno forti panini e hamburger, ma non ci sono solo loro. Ovviamente la scelta di birre è ampia e non convenzionale, lo staff giovane e in gamba.
The Bridge Pub – via X Maggio – 392 1672363 – Facebook
Polj Photography
Ristorante. Si può dire lombardo di adozione il romano Alessandro Proietti Refrigeri: cuoco con esperienza importanti tra Roma e il Noma, ha trovato il successo a Villa Naj in quel di Stradella e a novembre 2022 si è spostato leggermente a Nord, per guidare lo storico locale del Lodigiano. Nell’antica cascina dagli interni lineari e moderni, è stata completamente rinnovata la cucina, con una zona separata per la panificazione e la ricca cantina al piano superiore. Sul talento dello chef non si discute, i tre menu (cinque, sette e nove portate) lo confermano in pieno e la sensazione che il locale possa crescere ulteriormente c’è tutta, visto che si spazia tra classicità, richiami alla tradizione, creatività pura. Tra le cose migliori: risotto Carnaroli, burro montato al limone e zafferano, crudo di gamberi rosa; piccione e albicocca in tre servizi; sogliola in una panzanella tiepida di mare.
La Coldana – via privata del Costino – 0371 431742 – ristorantelacoldana.it
Panetteria & Bakery. Ogni giorno della settimana c’è una proposta diversa, ma tutto è realizzato con lievito madre e farine bio macinate a pietra da piccoli mulini del territorio. Quindi 100% farina integrale, con i semi, multicereali, di ceci, lo speciale del sabato, ma anche dolci e lievitati per la prima colazione, nonché pizze a taglio con topping di stagione. Staff giovane ed entusiasta.
Fer – Forneria Artigiana – via Marsala, 38 – 375 5407202 – ferpizza.it
Pasticceria. Galbiati è il classico che non passa mai di moda, riferimento per tanti affezionati. La specialità qui è la piccola pasticceria, come i fragranti cannoncini con la crema, i bignè, le tartellette di frutta, le fiamme al cioccolato, la biscotteria. Buoni anche i lievitati da colazione, su tutti i croissant, da abbinare a caffè e cappuccini. Completano il quadro le torte, tradizionali (dalla tipica Tortionata a quella di riso), classiche (come meringate, Mont Blanc, Sacher) e personalizzate. Servizio cortese.
Galbiati – p.zza Castello, 21 – 0371 427306 – Instagram
Pausa Gourmet. Nasce sulle ceneri di una storica trattoria, Due Agnelli, chiusa nel 1983 e tornata operativa per mano di Elena, la nipote di Ilde, che ne è stata cuoca e titolare con il marito sin dagli anni Cinquanta. Riaperta a inizio estate 2023, è oggi bottega di quartiere ma anche accogliente punto di ristoro con un menu “da condivisione” e piatti realizzati con ingredienti selezionati e pure un tocco di estro.
Ilde Bottega e Cucina – via Castelfidardo, 12 – 375 8020367 – Instagram
Caffè & Bar. È uno dei salotti del centro città con una proposta ben articolata tra bar e pasticceria. La caffetteria è di qualità, merito di una miscela pregiata che dà vita a ottime tazze e tazzine da gustare “in purezza” o da sposare a piccoli lievitati e pasticceria tradizionale. A pranzo vanno per la maggiore sandwich e panini (qui chiamati “volanten”, per la loro leggerezza) ma non mancano insalatone e qualche piatto. Per aperitivo cocktail (la lista è ampia) e stuzzicanti sfizi salati. Servizio giovane e spigliato.
Masseroni – c.so Roma, 86 – 0371 1920077 – Facebook
Birreria. Un po’ fuori dal centro, è una bella sorpresa per gli amanti della birra artigianale. Lo stile è da pub irlandese, e la proposta annovera una ventina di spine a rotazione più una bella scelta in bottiglia. Non solo, anche il cibo, sempre da pub, dà grandi soddisfazioni: ci sono combinazioni “di prodotto”, panini, patatine e stuzzichi ad hoc.
The Wellington Pub – via Felice Cavallotti, 17 – 348 8946814 – Facebook
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La più autorevole guida del settore dell’enologia italiana giunge quest’anno alla sua 37sima edizione. Vini d’Italia è il risultato del lavoro di uno straordinario gruppo di degustatori, oltre sessanta, che hanno percorso il Paese in lungo e in largo per selezionare solo i migliori: oltre 25.000 vini recensiti prodotti da 2647 cantine. Indirizzi e contatti, ma anche dimensioni aziendali (ettari vitati e bottiglie prodotte), tipo di viticoltura (convenzionale, biologica, e biodinamica o naturale), informazioni per visitare e acquistare direttamente in azienda, sono solo alcune delle indicazioni che s’intrecciano con le storie dei territori, dei vini, degli stili e dei vignaioli. Ogni etichetta è corredata dall’indicazione del prezzo medio in enoteca, delle fasce di prezzo, e da un giudizio qualitativo che si basa sull’ormai famoso sistema iconografico del Gambero Rosso: da uno fino agli ambiti Tre Bicchieri, simbolo di eccellenza della produzione enologica. che quest’anno sono 498.
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