Elio Santosuosso è un asso degli impasti. Cilentano, figlio d’arte, a 19 anni approda a Roma per inseguire il sogno del cinema e invece la pizza lo cattura e lo mette in gran luce: sicuramente è l’incontro con Giancarlo Casa della Gatta Mangiona, suo mentore, ad essere dirimente e a indirizzarlo sulla strada della grande pizza (a ricordare quanto sono importanti i maestri).
Nel 2015 il concorso voluto dal critico gastronomico Luigi Cremona, Emergente Pizza, premia il suo talento, nel 2019 torna nella sua Agropoli, al forno di Vinarte, con i soci Alessandro Catuogno, Carmine Spinelli e Marco Carpinelli. Qui una pizza di qualità si unisce a interessanti proposte enologiche e a cocktail. Un locale ampio, a due passi dal mare, i topping ben studiati strizzano gli occhi al Cilento con contaminazioni capitoline. Due Spicchi nella guida Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso, nell’edizione 2021 l’insegna è anche premiata per La Migliore Carta delle Bevande.
Aperto da poco più di un mese, DieciNoni si propone, invece, come un riferimento più intimo per aperitivo e cena. Qui i coperti sono di meno e la proposta si può permettere il lusso di essere più sartoriale. I lievitati di Elio Santosuosso sono pensati per abbinarsi a una proposta di miscelati d’autore e, come nella casa madre, a un’ottima selezione enologica.
Il menu è ampio, a partire dalla vasta selezione di antipasti, ottimi per accompagnare un calice: polpette di bollito di manzo, mini bun con tartare di Scottona, puntarelle, maionese alle alici di menaica, Catalogna e Cilento (piatto di Jamon Iberico de Bellota, servito con pizza bianca al pomodoro cilentano).
Sul versante pizza, tante sorprese: gli impasti gestiti sono di vario genere, a dimostrare, se ce ne fosse bisogno, la versatilità del lievitista. Si può optare per il quadrotto di pala alla romana (come la Gricia a Modo nostro, fiordilatte, guanciale croccante, composta di cipolle home made, pecorino romano). Sulle tonde classiche, ecco condimenti più o meno tradizione, come la Margherita DOP o la Super Diavola, con ottime materie prime, spesso dal ricco Cilento, come la mozzarella di bufala o la soppressata.
Altro giro di golosità sugli impasti cotti al padellino: la Salmon Dance è con sashimi di salmone, brunoise di mango, cipolla rossa alla julienne, misticanza di campo, salsa di soia e semi di papavero. C’è poi la proposta di pizze in doppia cottura, prima fritte a 170 gradi e poi passate in forno a 300 gradi, dalla Tonno e Puntarelle (con polvere di olive nere) alla Cilentana, con stracotto di pomodoro e cacioricotta di capra: qui il divertimento è ancora più stimolato, dato che si può ordinare una pizza intera o anche solo uno spicchio (a partire da 2 euro), flessibilità che ben si adatta allo spirito conviviale e informale dell’aperitivo.
DieciNoni – p.zza delle Mercanzie 10/9 – Agropoli (SA) – instagram.com/diecinoni
Vinarte – l.mare San Marco, 96 – Agropoli (SA) – vinarteagropoli.it
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