Il modo di vestire, i luoghi che scegliamo di visitare, la maniera di parlare e certi comportamenti che assumiamo, fanno inderogabilmente, e inconsciamente, parte di una moda. Che nasce, cresce e spesso poi svanisce. Talvolta siamo convinti di essere noi a scegliere, senza renderci conto che in realtà ne siamo vittime consenzienti. Questo vale anche per il cibo, così come il modo di approcciarvisi. Il nostro modo di mangiare si evolve, cambia e si adatta alle circostanze, alle mode e soprattutto alle esigenze. E noi ci adattiamo a lui. Nel nostro mondo che va sempre più di fretta – nonostante lo stop forzato di questi ultimi mesi – le attività da gestire si moltiplicano, il tempo per fare tutto scarseggia, la tecnologia fagocita anima e mente, e anche i momenti da dedicare ai pasti sono sempre meno. Cambiando le abitudini ma soprattutto cambia la società: le famiglie – sempre meno numerose – sono spesso monogenitore e le donne non sono più relegate al solo lavoro domestico e alla preparazione dei pasti. Non c’è più molto tempo, nella quotidianità, da dedicare alla cucina. E se un tempo il ristorante, in ogni sua forma, rappresentava un rifugio per ovviare a tutto questo, adesso la pandemia ce lo vieta.
Ma se la montagna non va da Maometto, Maometto va alla montagna, e se il cliente non va al ristorante, il ristorante va dal cliente. La ristorazione negli ultimi mesi ha scoperto il modo per superare i divieti imposti dal social distancing, e per permettere comunque a chi non ha tempo di trovare conforto di una cena ben preparata. Il take away e il delivery sono stati la vera scoperta del 2020. Noi ragazzi di oggi – come diceva una vecchia canzone – sappiamo perfettamente di cosa si tratta; ma proviamo a immaginare la faccia dei nostri nonni se proponessimo loro di mangiare sushi da asporto in contenitori usa e getta, magari seduti sul divano. Il nonno milanese ci direbbe “ma te sei diventà matt?”; quello fiorentino “o iccheè tu sei diventato grullo?” e quello napoletano “sei asciut pazzo”. Sì, perché per le generazioni poco prima della nostra, il pasto era rigorosamente consumato con i piedi sotto al tavolino, apparecchiatura di coccio e orari tassativi, che potevano variare a seconda della latitudine.
Ma la capacità di adattarsi ai continui e repentini cambiamenti è una delle più grandi dimostrazioni di intelligenza che ci possano essere. E nel mondo enogastronomico questa capacità è anche il modo migliore per superare periodi di crisi e recessione.
Al tempo del Covid anche a Siena sono molte le attività di ristorazione che si sono organizzate in tal senso, dall’aperitivo al dessert. Iniziando dai cocktail, un tocco di novità viene dai Parolai Tapas Bar, che aprono il locale a Siena nel 2015 con l’intento di puntare sulla qualità delle materie prime, nelle bevute e nel cibo. Durante il lockdown si sono specializzati in kit da aperitivo completi di bevanda e stuzzichini, che arrivano a casa in confezioni eleganti e originali. E in questo periodo post raccolta delle olive hanno introdotto una simpatica novità: asporto e delivery anche dell’olio novo, per abbinare una bruschetta genuina a cocktail, vini e birre.
In zona più centrale, troviamo invece il Charlie Bar, vincitore tra l’altro del premio Tuscany cocktail week di quest’anno con il cocktail al vin santo, e la cui ultima pensata è stata quella di confezionare per il delivery i migliori 10 aperitivi, ognuno in una lattina dedicata e disegnata con cura, così da poterle eventualmente collezionare tutte. E un’altra originale idea del Charlie Bar, per quanto riguarda il take away, era già stata sperimentata: si tratta del “Charlie drive ….parcheggia, telefona, consuma”, riscuotendo un enorme successo.
Passando alla cena, proprio in piena pandemia nasce la paninoteca Al Volo, fratello minore di Te Ke Voi?, ma minore solo per data di nascita e non certo per qualità. Qui è possibile comporre il proprio panino a seconda dei gusti, muovendosi in 5 semplici step: scegliendo carne, pane, condimenti, formaggio e infine le salse. Per orientarsi, non mancano i suggerimenti che propongono menu ad hoc per ogni occasione, e volendo si possono aggiungere anche stuzzichini e drinks per completare il pasto, che arriverà direttamente a casa vostra.
Per chi invece vuole sentirsi coccolato anche in un periodo poco fortunato come questo, non manca il delivery a base di pesce di Campo Cedro, ristorante di nuova generazione, che ha subito ottenuto un buon riscontro grazie all’originalità della proposta. In vista delle feste che si avvicinano, ha confezionato veri e propri pacchetti regalo che prevedono un pranzo o una cena da donare ad amici e parenti.
Se invece preferite un menu tradizionale, ma rivisitato con gusto, c’è l’Osteria Le Logge, che – direttamente da uno degli scorci più suggestivi di Piazza del Campo – porterà a casa vostra l’avanguardia dell’enogastronomia toscana.
Non poteva mancare, in questa carrellata, la regina dei pasti comodi e veloci: la pizza, che per noi italiani resta un’istituzione che nemmeno il lockdown riesce ad appannare. La Pizzeria Fontebecci è un’istituzione nel territorio senese, con il suo cornicione, come nella migliore tradizione partenopea. Merito della lievitazione con pasta madre e la farcitura con prodotti genuini che arrivano direttamente dalla Campania.
Apprendista presso i laboratori Nannini, Silvano Buti nei primi anni ’50 iniziava il percorso che lo ha portato ad aprire la sua pasticceria, oggi una delle più note in città. Massima cura per le materie prime e costante controllo sulla qualità, studio e creatività hanno portato la Pasticceria Buti nel cuore dei senesi, merito anche dell’originale Caramellato, oggi fiore all’occhiello del locale: una sfoglia croccante con un retrogusto al caramello che avvolge una delicata crema chantilly all’italiana.
Ma tra gli indirizzi dolci vale la pena ricordare anche Peccati di Gola, poco oltre le mura cittadine, un indirizzo valido per la colazione o per una pausa dolce con mignon, monoporzioni, macaron, bicchierini, éclair (tra gli altri, alla liquirizia e alla camomilla), crostate e torte sia classiche che contemporanee. Ma non mancano dolci della tradizione senese come cavallucci, ricciarelli, panpepato, panforte e cantucci. Niente di meglio per addolcire tutto l’amaro che stiamo ingoiando da quando dobbiamo fare i conti con il virus.
Se la cucina è a suo modo una forma d’arte, serve ingegnosità e creatività per poterla valorizzare in ogni tempo, in ogni luogo e in ogni circostanza, e trasformarla in modo dinamico e, dato il momento, destrutturato. Potenziare il take away e il delivery è un modo accattivante per far fronte in maniera positiva alle avversità, inventando nuove risorse per far sopravvivere antiche tradizioni. Dopo tutto anche l’Araba Fenice rinacque dalle proprie ceneri.
Parolai Tapas Bar – Siena – via Simone Martini 23 – 0577 282467 – http://www.iparolai.it/
Charlie Bar – Siena – viale Cavour, 58 – 0577 47753 – Pagina Facebook
Al Volo – Siena – via Pantaneto 54 – 338 295 6978 – Pagina Facebook
Campo Cedro – Siena – via del Pian d’Ovile, 54 – 0577 236027 – http://www.campocedro.com/
Osteria Le Logge – Siena – via del Porrione, 33 – 0577 48013 – http://osterialelogge.it/home-osteria
Pizzeria Fontebecci – Siena – via Fiorentina, 133 – 0577 50259 – http://pizzeriafontebecci.it/
Pasticceria Buti – Siena – viale Vittorio Emanuele II, 53 – 0577 40464 – http://www.pasticceriabuti.it/
Peccati di gola – Siena – via Enea Silvio Piccolomini, 43 – 0577 283155 – http://www.pasticceria-peccatidigola.it/
a cura di Federico Minghi
.
Niente da mostrare
ResetNo results available
Reset© Gambero Rosso SPA 2025
P.lva 06051141007 Codice SDI: RWB54P8 Gambero Rosso registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma
Modifica impostazioni cookie
Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]
Resta aggiornato sulle novità del mondo dell’enogastronomia! Iscriviti alle newsletter di Gambero Rosso.
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.
Made with love by Programmatic Advertising Ltd
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati