Proviamo a staccarci un paio di volte, ma senza fortuna. Siamo incollati alla superficie della vetrata, proiettati leggeri nel vuoto. Diamo del tu alla Marmolada, offriamo da bere alle alpi austriache, ripercorriamo con lo sguardo piste da sci gloriose e sentieri meno battuti. Di una bellezza ipnotica, rara e preziosa. AlpiNN si trova sulla cima di Plan de Corones, le foto non rendono appieno la particolarità del luogo. Non è un ristorante con vista, ma una vista che si porta dietro un ristorante. L’affaccio è a dir poco profondo, le vetrate sono a strapiombo, creano quell’effetto sospensione da ultimo piano sulle torri di Seattle o Shanghai, ma il senso di vertigine è placato. A dare calore ci pensano il legno di tavoli e sgabelli, un servizio spigliato e una playlist serrata da dj set. Potremmo essere ovunque. Anche su un’astronave. Fuori c’è una tormenta di neve.
A dirigere la brigata c’è Fabio Curreli, qui fin dall’inaugurazione nel dicembre 2018. La miccia del progetto è di Norbert Niederkofler e Paolo Ferretti, Alpinn è il ristorante dell’adiacente museo Lumen sulla fotografia di montagna. Arriviamo con gli sci ai piedi e ordiniamo alla carta. Il benvenuto è un giro di guanciale locale con mostarda, accanto ci mettiamo un buon cestino del pane e un burro montato da bis. Antipasti. Arrivano in tavola una cipolla cotta nella cenere, gratin al formaggio “sasso nero” della Valle Aurina e cipolla acida croccante e uno stinco di maiale marinato alla senape con cavolo cappuccio e mele. In entrambi casi i piatti svelano la volontà di alleggerire e attualizzare i sapori della montagna, la reinterpretazione funziona meglio sullo stinco (disossato e tagliato fine), insolitamente leggero e ben accompagnato.
La Pasta e Fagioli oltrepassa il classico: ditalini di farro Felicetti, olio al porro bruciato e croccante di legumi creano un effetto particolarmente cremoso e avvolgente, forse anche troppo, con sapori piacevoli, non molto contrastati. Perfetto il dente del Fusillone Matt Felicetti, Cervo essiccato, lino e olio al Sedano: l’uso di fondi e del burro esaltano un boccone a dir poco goloso.
Tra i secondi, alla zucca marinata al josper, con polvere di funghi e salsa kimchi, preferiamo la bavetta di manzo con prugna fermentata, di precisa cottura e ottima prima. Tecnica di base, piacevolezza, sapori essenziali, i piatti sono perfetti anche per la condivisione. In chiusura millefoglie di mele e caffè. Torneremo per il dolce a base kombucha. Da bere? Preleviamo il Pinot Nero di Garlider a circa 40 euro in carta. Giusto in Italia, Spagna o Portogallo si possono stappare vini buoni in luoghi così speciali a queste fasce di prezzo. Tra Riesling e Schiava si beve bene anche sui 30. In carta troviamo tanto Alto Adige e Trentino ma ci sono diverse chicche per chi vuole viaggiare altrove. AlpiNN è raggiungibile in poco meno di 20 minuti con la funivia Kronplatz2000 da Brunico-Riscone. Il biglietto di viaggio costa una trentina di euro. Per chi volesse pranzare alla cieca, c’è il “menù al buio”, 78 euro per 4 portate a scelta dello chef. Dettaglio importante: prenotare sempre. Noi riprendiamo gli sci e andiamo via contenti.
Prezzo medio: 60 euro
Aperto: solo a pranzo
Visita: 23/12/2023
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