
Non sempre le cose migliori si trovano nei posti deputati, o meglio, dove ci aspettiamo di trovarle. Che poi a voler essere un filo (troppo) profondi, potrebbe essere una massima adattabile a molti altri aspetti della vita. Qua però ci limiteremo ad applicarla al mondo della ristorazione, anzi a quello della carbonara! E allora, senza starci a girare troppo intorno, vi diciamo che una tra le più buone carbonare di Roma si mangia nel ristorante di un circolo sportivo. Siamo consapevoli che può suonare come un ossimoro, ma tant’è.
Al civico 128 della via del mare, quella che da Roma porta ad Ostia, imboccando una stradina secondaria si entra nello Sporting Club Ostiense. Una vera istituzione per gli sportivi della zona tanto è vero che con legittima soddisfazione, l’insegna annuncia che sta lì dal 1969. Al suo interno, tra campi da calcio, calcetto, tennis e l’immancabile padel c’è anche un ristorante (anzi due). Del resto dopo tanto sport è necessario fermarsi per consumare un lauto pasto. Questo locale, volendo descriverlo senza neanche forzare troppo la mano sull’aspetto estetico, diciamo che non rapisce per il gusto con il quale è stato pensato.
Lucine da clima natalizio un po’ ovunque, un arredamento fin troppo spartano e una certa passione per le bottiglie che, con una disposizione a dir poco geometrica, le vede presenti in diversi angoli della sala. Finanche appese su di una cornice fissata nel soffitto… In ogni caso, nonostante l’abbondanza di etichette, non segnaliamo nulla d’interessante quindi se siete tra quelli che non riesco a mangiare senza bere un buon calice, il consiglio è di chiedere al momento della prenotazione di potervi portare la bottiglia.
Il ristorante è conosciuto dai più come la Carbonara d’Oro, nome poi cambiato un paio di anni fa – probabilmente per una questione di “primato” che spetta ad un altro ristorante sempre romano – oggi si chiama Carbonara Super. In un caso o nell’altro, nella scelta del nome si percepisce da parte della proprietà una certa sicurezza in fatto di carbonara, che noi siamo qui a confermare. Infatti che sia d’oro come il passato o super come oggi, la carbonara qui è fatta veramente bene, certamente meglio di molti altri posti à la page, in cui la moda della cremina ad ogni costo ha preso il sopravvento talmente tanto che quasi è necessario mangiarla con il cucchiaio. Qua invece, come spesso accade nelle trattorie veraci, le mode vengono ignorate e la carbonara – rigorosamente con i rigatoni – è cremosa al punto giusto senza inutili esagerazioni. Il guanciale, a listarelle ben rosolato, è dosato con quella confortevole generosità casalinga che fa sempre piacere riscontrare. Piccolo alert per i puristi: le uova vengono amalgamate con pepe e mix di pecorino e parmigiano. Forse una scelta dettata più dalle esigenze dei clienti che da una specifica volontà della cucina, il risultato comunque è più che godibile anche grazie alla cottura della pasta che arriva perfettamente al dente.
Il menu, che è un vademecum di cucina romana, oltre a tutti i primi della Capitale include anche degli involtini di carne di manzo in umido che in una ipotetica competizione cittadina, potrebbero serenamente aspirare al podio. Unico neo, non sono sempre in menu come pure le animelle. Eventualmente, al momento della prenotazione, le rassicurazioni sul vino si possono estendere ai secondi. Quelle che invece non mancano mai sono le fettine panate, fatte però alla vecchia maniera dunque passate nella farina, poi nell’uovo e infine fritte. Diverse da quelle a cui siamo abituati, senza effetto “crunch” ma non meno buone.
Sempre tra i fritti, segnaliamo i suplì al telefono, anche qua non pervenuta (fortunatamente) la moda tutta attuale delle quadruple panature, vi arriveranno dei supplì morbidi con un cuore di mozzarella filante che non vi faranno rimpiangere quelli che strizzano l’occhio alla modernità. Appena dopo l’ingresso c’è un forno a legna perché la sera la Carbonara Super diventa anche pizzeria, vi consigliamo di preferire la cucina ma di chiedere comunque una focaccia olio e sale in attesa dei piatti. Vi arriverà una pizza bianca, ovviamente romana, che andrà via come il pane anzi di più.
Il servizio è quello tipico da osteria romana, dunque fatto da camerieri di grande esperienza con un’età media che oscilla tra i 55 e i 65 anni. Professionisti di lungo corso col sorriso sornione, una genuina gentilezza e la battuta sempre pronta. E allora può succedere che un tavolo chieda una foto di gruppo, gli amici si raccolgono spalla a spalla per entrare tutti nell’obiettivo, il cameriere la scatta suggellando il momento con un caustico “Io la foto l’ho fatta. A ‘sta ce state tutti, la luce sembra giusta, certo la bellezza generale è quella che è…”. Il tutto ovviamente seguito da una risata generale. E in ultimo, una notizia che sappiamo essere provvidenziale per i tifosi della Roma: i titolari de la Carbonara Super sono grandi tifosi della Lazio quindi aquile e scudetti dello storico club calcistico sono un po’ ovunque all’interno del ristorante. Segnaliamo però dei tavoli all’aperto…
Il conto è di quelli che quando si trovano viene la voglia d’incorniciarli: si raggiungono i 30/32 euro a persona solo in caso di fame molto sostenuta. Vino escluso ovviamente, perché sarà quello della vostra cantina personale.
La Carbonara Super – Roma – via del Mare 128
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