Notizie / Ristoranti / “Non abbiamo più voglia”. La fine romanzesca della storica Latteria di Milano, che rimbalza pure Madonna

Ristoranti

"Non abbiamo più voglia". La fine romanzesca della storica Latteria di Milano, che rimbalza pure Madonna

Perché chiudete? «Perché non abbiamo più voglia». Neanche un romanziere avrebbe immaginato una fine più gloriosa per la Latteria di via San Marco, nel cuore di Milano, là dove sotto il selciato scorre ancora il Naviglio e dove prenotare era molto difficile

  • 30 Novembre, 2023

Perché chiudete? (la signora Maria sente benissimo la domanda, non risponde, si allontana con l’aria di chi non ha tempo da perdere e non sopporta gli impiccioni. Poi ci ripensa, e dalla soglia della cucina si volta indietro verso il cliente). «Perché non abbiamo più voglia». Neanche un romanziere avrebbe immaginato una fine più gloriosa per la Latteria di via San Marco, nel cuore di Milano, là dove sotto il selciato scorre ancora il Naviglio.

Per Madonna non c’è posto a tavola

È stato il Corriere della Sera a rivelare il canto del cigno del piccolo ristorante: che domenica ha rimbalzato nientemeno che Madonna, arrivata a Milano per due concerti, e ansiosa di provare quello che le guide newyorkesi definiscono “a place to be”. Chiunque altro si sarebbe fatto in quattro per la regina del pop. Qui invece le hanno risposto secchi: «La domenica siamo chiusi». E Madonna con i venti del suo seguito ha dovuto ripiegare sul locale dei suoi amici Dolce&Gabbana. Pare che in realtà a rispondere secco ai portavoce della cantante sia stato Roby, il figlio della signora Maria. Quando lei ha saputo la storia, un pensierino ad accettare ce l’avrebbe fatto: ma ormai era tardi.

La chiusura della storica trattoria

Comunque sia andata, la notizia ha fatto il giro del web, dove l’annuncio della chiusura della Latteria fissato per il 22 dicembre circolava da tempo, per il dispiacere di molti. E quelle due semplici frasi che ora la accompagnano («La domenica siamo chiusi», «Non abbiamo più voglia») rispecchiano a pieno l’anima del locale. Che è un curioso miscuglio di anima popolare, unica superstite dell’epoca in cui andare a mangiare in latteria voleva dire per i milanesi affidarsi a una cucina semplice e pulita, e di un animo vagamente snob. Che porta per esempio a spaventare i clienti con una piccola scritta in calce al menu, “non si accettano bancomat e carte di credito”: e invece non è vero, si paga tranquillamente anche con moneta elettronica; ma anche a proporre piatti lontani dalle mode imperanti, come le cervella o gli involtini di verza. Se ne parla al presente ancora per poco, tra un po’ se ne parlerà al passato. Ma resterà il ricordo dell’unico ristorante milanese dove per sperare di poter fare colazione bisogna mettersi in coda alle undici e mezzo, quando nel resto della città ancora non si pensa all’aperitivo.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE...
"Non abbiamo...
Random24

Corsi per Appassionati

Corsi per Professionisti

University

Master

© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.

Made with love by Programmatic Advertising Ltd

Made with love by Programmatic Advertising Ltd

© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati

La più autorevole guida del settore dell’enologia italiana giunge quest’anno alla sua 37sima edizione. Vini d’Italia è il risultato del lavoro di uno straordinario gruppo di degustatori, oltre sessanta, che hanno percorso il Paese in lungo e in largo per selezionare solo i migliori: oltre 25.000 vini recensiti prodotti da 2647 cantine. Indirizzi e contatti, ma anche dimensioni aziendali (ettari vitati e bottiglie prodotte), tipo di viticoltura (convenzionale, biologica, e biodinamica o naturale), informazioni per visitare e acquistare direttamente in azienda, sono solo alcune delle indicazioni che s’intrecciano con le storie dei territori, dei vini, degli stili e dei vignaioli. Ogni etichetta è corredata dall’indicazione del prezzo medio in enoteca, delle fasce di prezzo, e da un giudizio qualitativo che si basa sull’ormai famoso sistema iconografico del Gambero Rosso: da uno fino agli ambiti Tre Bicchieri, simbolo di eccellenza della produzione enologica. che quest’anno sono 498.

In edicola

No results available

Reset

No results available

Reset