Boom di stranieri sotto la Madonnina per il cenone del 31. «La maggior parte delle prenotazioni nei ristoranti sono di francesi», dichiara Michele Berteramo, vice presidente di Fipe Milano, in un’intervista al Corriere della Sera. Ci saranno anche inglesi, greci, tedeschi e brasiliani, in tutto circa il 95% delle prenotazioni per la sera dell’ultimo dell’anno.
Certo a Milano non c’è che l’imbarazzo della scelta per chi vuole augurarsi un 2024 di buon cibo e felicità e intende farlo nel locale “giusto”. I menu per San Silvestro circolano sui social sin da metà novembre (se non lo avete ancora fatto, correte a prenotare). Noi abbiamo selezionato una rosa di opzioni che accontentano un po’ tutti, dagli amanti della cucina napoletana a chi non rinuncia al fine dining dove sfoderare l’outfit paillettato e il tacco 12 di buon auspicio, dai cocktail lovers ai fanatici del mare che sognano un anno di lunghe vacanze in spiaggia e si preparano sin da ora con una sana scorpacciata di – ottimo – pesce.
Nel secondo ristorante milanese di Enrico Bartolini (l’altro è il Mudec Restaurant), all’interno di Milano Verticale | UNA Esperienze, Michele Cobuzzi continua a dimostrarsi una guida solida e credibile, di stretta osservanza bartoliniana ma con un tocco personale e identitario. Qui l’ultimo dell’anno diventa esperienza gourmet a tutti gli effetti, grazie al contesto di design e a un menu studiato per l’occasione che annovera creazioni come la sfoglia di tuorlo con rabarbaro alla brace, mascarpone e aneto, il risotto agli agrumi, la seppia alla brace e il suo nero, per concludersi con l’immancabile combo cotechino e lenticchie a mezzanotte.
Anima – via Rosales, 4 – 02 62278500 – enricobartolini.net
Nelle due succursali sotto la Madonnina (l’altra è in corso Garibaldi) Ciro Cascella, di stanza in via San Pasquale a Napoli, propone pizze a lunga lievitazione con impasti per tutti i gusti e topping campani doc. Ma anche una verace cucina partenopea, protagonista del menu del Cenone per questa sede: insalata di polpo verace con patate e salsa al prezzemolo, scialatielli di pasta fresca ai frutti di mare e pomodorino del piennolo, filetto di tonno in crosta di sesamo, maionese homemade al mango e cime di rapa tra le specialità della proposta. Sosta disinvolta e ambiente solare.
Ciro Cascella 3.0 – via Emilio Morosini, 5 – 02 55180320 – cirocascella.it
Insalata di rinforzo, canocchie e tartufo nero, nocetta di vitello in salsa Gran Veneur, rafano e mele cotogne, soufflè glacè al Grand Marnier, “rinforzino” di lenticchie, cotechino e cren. Per 180 euro (250 con abbinamenti al calice) ecco la proposta di San Silvestro di Daniel Canzian, solido professionista a capo di uno dei più interessanti fine dining meneghini. La selezione di vini di spessore completa l’esperienza.
DanielCanzian Ristorante – via Castelfidardo, 7 angolo San Marco – 02 63793837- danielcanzian.com
Il casual dining milanese della famiglia Cerea di Vittorio a Brusaporto è un bistrot elegantissimo (a prezzi milanesi) al primo piano della Torre Allianz, la più alta d’Italia (escludendo la cuspide dell’Unicredit), con una quieta terrazza per la bella stagione e una mastodontica costoletta – Elefantino – tra le migliori di Milano. Per la sera del 31 piatti storici della casa si alternano a creazioni ad hoc: krapfen con baccalà mantecato e caviale di aringa, crostone con canocchia e midollo affumicato, crema calda alla mandorla, ricci di mare e caffè, scampo al vapore e maionese leggera, babà, ananas e crema inglese. E dopo la mezzanotte, il “mitico” pacchero, cotechino e lenticchie, pala romana crudo e burrata. Per 300 euro, con musica live fino alle 3 del mattino.
DaV Milano – p.zza Tre Torri, 3 (c/o Torre Allianz) – 02 36723830 – davmilano.ristorantedav.com
Il cenone di Capodanno 2023 sarà l’ultimo servizio di Iyo come lo abbiamo conosciuto sino a oggi. «Il 31 dicembre 2023 finisce un’èra ma ne comincerà subito un’altra», annuncia la proprietà spiegando che il ristorante chiude e riaprirà a maggio dopo un imponente restyling. Nel frattempo la squadra capitanata da Claudio Liu non si ferma ma si trasferisce nel quartiere Porta Nuova, davanti agli altri due ristoranti del gruppo, Iyo Omakase e Aalto, in un temporary con una selezione di piatti storici e stagionali sempre a cura dello chef Katsumi Soga e del pastry chef Luca De Santi. Motivo in più per festeggiare la cena di San Silvestro nel ristorante giapponese più premiato d’Italia, punta di diamante della cordata della famiglia Liu, dove Giulia e Marco sono a capo rispettivamente di Gong Oriental Attitude e Ba Restaurant, entrambi premiati con Tre Mappamondi sulla guida Ristoranti d’Italia e Lombardia – il meglio di Milano e delle altre province 2024.
IYO Experience – via P. della Francesca, 74 – 02 45476898 – iyo-experience.com
Cucina, caffè, spiaggia e bottega. La casa madre è a Cesenatico, e lo spin off metropolitano è un angolo di Romagna sui Navigli che si presta a ogni voglia ed esigenza, da mattina a sera. La domenica ci sono i “brunch set”, le piadine non mancano e per chi vuole fare acquisti non manca lo shop. Cenone dell’ultimo dell’anno a 70 euro, con menu vario e divertimento assicurato.
Marè – Ripa di Porta Ticinese, 67 – 389 2619726 – mareconlaccento.it
Per 65 euro si festeggia con film e cenone, prima o dopo la proiezione. Il biglietto lo regala MIRO, e il menu comprende ostrica, oliva, limoncello e mela; risotto, cavolo nero e limone salato; tagliata di bavetta di manzo, cavoletto di Bruxelles, fermentato, purè di patate, fondo; cotechino e lenticchie; panettone di Ciacco e crema al mascarpone. Siamo all’interno di una delle più belle sale cinematografiche della Penisola, dotata di un’osteria autentica con una cucina intelligente e non banale. Stessa proprietà di NON la solita vineria, quella del geniale “panettoast“.
MIRO – Osteria del Cinema – via Milazzo, 9 c/o Anteo Palazzo del Cinema – 02 36589420 – mirosteria.com
Per lo special dinner new year’s eve 2023 lo chef Paolo Bertin ha ideato un menu di 7 portate che si apre con crudo di gamberi, melograno, lime e radicchio tardivo e si conclude in bellezza con cotechino, lenticchie e Champagne. Nel mezzo torchon di foie gras, pan brioche, composta di cipolle e bitter Fusetti e Carnaroli, mandorle, mela verde e caviale e per chiudere il panettone di Ciacco. Dato che siamo in uno dei cocktail bar più affidabili della zona, dall’ambiente che ricorda certi circoli londinesi, la scelta più sensata è verso la mixology in abbinamento ai piatti, mai banali e da vero e proprio ristorante.
Nik’s & Co – via Giovanni Schiaparelli, 14 – 02 91571797 – bio.site/niks_co
Il neonato bistrot di mare della brillante coppia formata da Ritu Dalmia e Viviana Varese è un posto informale ma curato dove il pesce domina un menu ricco di proposte (una cinquantina, comprese quelle vegetali), semplici e gustose, mediterranee e con una grande sezione di crudi. Non manca una carta di tapas per accompagnare i calici di una buona cantina, al posto della cena. A Capodanno una serie di sfiziosi antipasti (ostriche, carpaccio di tonno alla puttanesca con pomodorino capperi e olive, il cocktail di gamberi in salsa rosa anni ‘80 e l’immancabile polpo ma “alla gallega”, cioè al vapore con patate e paprika dolce) precedono classici della Varese come il tubetto con patate, calamari, basilico e scamorza e il rombo alla brace, la patate cotta nella cenere al limone, la variazione di pomodori con basilico e cipolla. Per finire polpo e lenticchie, al prezzo di 95 euro per chi si siede alle 19, 110 per chi arriva alle 21.30.
Polpo – via Melzo, 9 – 02 84572974 – polpopesce.it
Roberto Di Pinto, estroverso napoletano e chef di mestiere, si diverte e fa divertire gli ospiti nella sua “casa” milanese, dove non mancano la chef’s table e una ricca cantina “segreta”. Detto che il suo panettone con limoni canditi e zafferano, realizzato e confezionato in collaborazione con Sal De Riso, è un ulteriore omaggio alle origini, il ricco menu per l’ultimo dell’anno è un piacevole excursus nel suo stile: ricciola, lardo maison e mandarino; risotto scampi, nepitella e limone nero; zabaione Marsala Florio Riserva e tartufo bianco; cotechino di Cremona e lenticchie Beluga tra le altre cose in una proposta a 250 euro.
Sine by Di Pinto – v.le Umbria, 126 (ang. c.so 22 marzo) – 02 36594613 –sinerestaurant.com
Gran crudo Spadari, linguine all’astice o risotto pere e zola con tartare di gambero rosso, arrosto di pescatrice con patate al forno e paprika dolce, cotechino e lenticchie, pandoro con cioccolato fondente fuso e crema Chantilly. Per 170 euro è possibile salutare il nuovo anno con un menu di pesce coi fiocchi a cura della storica pescheria a due passi dal Duomo. Che ovviamente non è più “solo” rivendita – ha festeggiato 90 anni a ottobre 2023 – bensì anche ristorante di tutto rispetto.
Spadari – via Santa Maria Valle, 2a – 02 878250 – pescheriaspadari.it
L’approdo milanese di Pino Cuttaia (chef e patron de La Madia di Licata) si trova all’interno di un piccolo hotel. La sera del 31 è aperto solo su prenotazione con due formule: solo cena con menu degustazione (“i due baccalà”, tortello di mare, galantina di calamaro e bagnetto verde, “la nuova cassata”, il panettone della casa con zabaione al Marsala, cotechino e lenticchie nere di Enna) per 150 euro o un pacchetto incluso il pernottamento in un mono/bilocale dell’Ariosto Social Club (500 euro). Sempre serviti col sorriso e col supporto di una carta dei vini ad hoc.
uovodiseppia Milano – via L. Ariosto, 22 c/o Ariosto Social Club – 02 49621255 – uovodiseppiamilano.it
Sempre in movimento, Viviana Varese propone un menu per San Silvestro anche nel suo fine dining, oltre che nel bistrot di mare Polpo (vedi). Qui ovviamente c’è una proposta più strutturata, nel pieno stile Varese: cavolfiore, caviale, yuzu e spirulina, granchio blu, cocco e lime, risotto al nero di seppia, zafferano e animella, zucca meringa e marron glacé (e non solo). Il tutto per 185 euro a persona con wine pairing con 3 o 5 calici per, rispettivamente, 45 o 75 euro in più.
VIVA Viviana Varese – p.zza XXV Aprile, 10 – 02 49497340 – vivavivianavarese.it
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