Trebiciano, Treb?e. I telefoni impazziscono in questa frazione sulle alture di Trieste. Un passo e sei in Italia, una camminata di là e parte la linea slovena, idiozia dei confini politici. Le case si affacciano sulla strada provinciale. Il Carso, i boschi, le doline, le pietre. Di pietra erano fatte le casite del Carso triestino, con quelle tecniche di costruzione a secco che sembrano miracoli oggi ed erano invece solo necessità.
Di pietra è fatta l’antica casa che Alessandro ha riportato in vita ormai molti anni fa con sua moglie Barbara, ricostruendo, riparando, conservando, permettendo agli ospiti (8 in tutto) del loro bed & breakfast di percepire lo spirito originario del luogo, quando erano i ritmi delle stagioni contadine a scandire le giornate intorno a un cortile. La colazione è di quelle che spingono a tornare. Tutti i giorni si fa la spesa tra piccoli produttori di zona per portare in tavola pane, miele, succhi, ricotta, confetture, formaggi, yogurt, frutta fresca e secca. A Le Casite ci sono tante cose, ma niente è superfluo: oggetti storici rimpiegati in usi alternativi, libri a volontà, relazioni. Si è detto no a portali e piattaforme per mantenere un contatto umano con chi decide di soggiornare proprio qui, sull’altopiano carsico, invece che nel centro città.
Trieste è vicina, ci mancherebbe, e in 10 minuti di auto, tutti in vertiginosa discesa, si arriva in piazza Unità d’Italia, godendosi peraltro i più bei panorami possibili sul golfo. Stare sul Carso e a Trebiciano, però, è come stare sulla luna: il paese è silenzioso, occorre lasciare la macchina davanti alla chiesa, si cammina sui sentieri respirando aria buona, a volte la bora spazza via tutto, compresi i pensieri. Qui i fiumi scompaiono sotto terra e riemergono nell’Adriatico. A un km dal borgo gli speleologi sanno che c’è l’Abisso, una grotta che scende giù per 329 metri, per anni considerata la più profonda al mondo. Più semplice visitare la Grotta Gigante, spettacolo della natura aperto ai visitatori, qualche km oltre Opicina. A 5 km Basovizza e le foibe, a 9 km Lipizza con i maestosi cavalli bianchi. E per chi ama camminare le vigne, d’obbligo puntare verso Sgonico o Prepotto di Duino Aurisina: uva e pietre, cantine scavate nella roccia, antichi focolari, grandi, grandissimi vini.
Le Casite b&b – loc. Trebiciano, 100 – Trieste – www.lecasite.com
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La più autorevole guida del settore dell’enologia italiana giunge quest’anno alla sua 37sima edizione. Vini d’Italia è il risultato del lavoro di uno straordinario gruppo di degustatori, oltre sessanta, che hanno percorso il Paese in lungo e in largo per selezionare solo i migliori: oltre 25.000 vini recensiti prodotti da 2647 cantine. Indirizzi e contatti, ma anche dimensioni aziendali (ettari vitati e bottiglie prodotte), tipo di viticoltura (convenzionale, biologica, e biodinamica o naturale), informazioni per visitare e acquistare direttamente in azienda, sono solo alcune delle indicazioni che s’intrecciano con le storie dei territori, dei vini, degli stili e dei vignaioli. Ogni etichetta è corredata dall’indicazione del prezzo medio in enoteca, delle fasce di prezzo, e da un giudizio qualitativo che si basa sull’ormai famoso sistema iconografico del Gambero Rosso: da uno fino agli ambiti Tre Bicchieri, simbolo di eccellenza della produzione enologica. che quest’anno sono 498.
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