Prima di diventare un prodotto da fast food conosciuto in tutto il mondo, il KFC (Kentucky fried Chicken), il pollo fritto del Kentucky era il piatto tipico della tradizione americana del Sud, e non poteva mancare sulle tavole della domenica e delle feste, insieme alle focacce di mais e alle caraffe brinate colme di tè freddo molto zuccherato. Fu il colonnello Harland D. Sanders a dare l'avvio alla fortuna di questo piatto, quando aprì nel dopoguerra un piccolo caffè in una stazione di servizio a Corbin, nel Kentucky, dove serviva piatti semplici ma saporiti ai viaggiatori di passaggio. Il successo del pollo fu immediato tanto che qualche anno dopo fu inaugurato un vero e proprio ristorante, il Sanders Café, che proponeva il suo piatto forte e ne custodiva gelosamente la ricetta segreta (una miscela di 11 erbe e spezie). Da lì alla catena di franchising che avrebbe fatto conoscere il pollo in tutto il paese e poi nel mondo, è una classica storia americana. E se è vero che ormai del gustoso piatto di campagna originale rimane solo un ricordo, è anche vero che ancora oggi i migliori cuochi del Sud dibattono su come debba essere preparato il miglior fried chicken del paese. Discussioni sul liquido e i tempi della marinatura (acqua, latte, latticello o pastella di latte e farina), sulle spezie per aromatizzare (solo sale e pepe, oppure paprika o tabasco), sul tipo di grasso di frittura (si va dal grasso di bacon al semplice olio di arachidi, alla margarina, alle misture di grassi) e sulle modalità di cottura. Questa è appunto la ricetta di uno di loro, Bill Neal, quella che per gusto personale regala i migliori risultati in termini di croccantezza dell'esterno e morbidezza delle carni.
1 kg di ali di pollo (o un 1 pollo da circa 1 kg in piccoli pezzi); 300 g di farina; 300 g di latticello; sale; pepe; tabasco; strutto e olio di arachidi per friggere
Lavare le ali sotto l’acqua corrente, asciugarle e metterle a marinare nel latticello (può essere sostituito con una miscela di acqua, latte e qualche goccia di succo di limone) aromatizzato con il tabasco per almeno 2 ore. Scolare le ali, asciugarle e condirle abbondantemente con sale e pepe. Versare la farina in un sacchetto di plastica, salare e pepare anche questa e mescolare. Inserire 4 ali per volta nel sacchetto, chiudere e scuotere vigorosamente affinché la farina rivesta bene tutti i pezzi. Prelevarle dal sacchetto e scuoterle per eliminare la farina in eccesso. Portare abbondanti strutto e olio a 180°C e immergervi le ali cuocendole per 5-6 minuti e rivoltandole spesso. Scolare, asciugare le ali su abbondante carta da cucina e servirle con i contorni d’ordinanza: patatine fritte, salse assortite e un’insalata di lattuga, pomodori e cipolle.
Viviana Lapertosa – lacuocadellaportaaccanto.it – IG: @cuocaaccanto
Foto di Luca Bartolomei
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