4 carciofi Apollo; 2 uova sode; 6 filetti di acciughe sott?olio; 1 limone; 1 spicchio d?aglio; 1 peperoncino rosso; 1 peperoncino giallo; 10 foglioline di maggiorana; vino bianco; olio extravergine di oliva
Per cominciare puliamo i carciofi eliminando gli strati di fogli estene che sono le più coriacee; lasciamo qualche centimetro di gambo, lo puliamo bene con uno spelucchino e poi tagliamo tutti i carciofi in quattro. Non c’è bisogno di caparli all’inteno perché quelli della varietà Apollo rimangono molto teneri e non hanno la peluria.
Facciamo un ammollo con acqua acidulata con succo e fette di limone e li lasciamo lì per evitare che anneriscano. Dopo qualche minuto li scoliamo (tenendo da parte un mestolo di acqua acidulata che ci servirà dopo), li asciughiamo per bene e tagliamo ogni quarto di carciofo a metà. In una padella facciamo scaldare l’olio – non troppo, servirà solo per dare una botta di calore – insieme all’aglio privato del sederino e due bei peperoncini di colori e fasce aromatiche diverse (uno lo lasciamo intero, l’altro lo priviamo della testa); quando l’olio inizia a sfrigolare aggiungiamo i carciofi e un “tantinel” di sale grosso, come se piovesse, anzi? come se grandinasse.
Facciamo sfumare una “‘nticchietta” di vino bianco, spiumiamo dentro le foglioline di maggiorana fresca (tenendone in serbo quattro) e aggiungiamo qualche cucchiaio di acqua acidulata dell’ammollo che abbiamo tenuto da parte.
Mentre i carciofi vanno in padella per pochissimi minuti, tagliamo le uova sode a metà, le adagiamo su un piatto da portata e su ciascuna di esse sistemiamo un’acciuga arrotolata come se fosse un ricciolino, e una fogliolina di maggiorana. A questo punto spegniamo il fuoco ? “crudotto” significa “non cotto”, quindi bastano pochissimi minuti in padella ? e via? versiamo i carciofi nel piatto insieme alle uova. A chiudere: due acciughine e qualche fettina di limone per guanire. “Faremo un test: mmm? che piatto gustoso! Buon appetito!”.
Le stagioni non hanno mai una cesura netta: a settembre, ad esempio, gli ultimi pomodori, che restano verdi perché non giungono a maturazione, si incontrano con le prime zucche e i cavolfiori che annunciano l'arrivo dell'autunno.
Far lessare il cavolfiore in acqua leggermente salata. Frullarlo con un pochino della sua acqua di cottura, sale, pepe e olio, disponendo la crema ottenuta nei piatti di portata. Tagliare la zucca a cubetti e saltarla in padella con olio, aglio e un pizzico di sale. Affettare finemente le cipolle e dividere i pomodorini a […]In abbinamento a uno spiedino di pesce spada arrostito o a uno spiedino di pollo arrosto, condito con un battuto alla menta, queste zucchine sono una poesia.
Tagliare le zucchine a rondelle. Se possibile, farle asciugare al sole per qualche ora, quindi friggerle in olio bollente e profondo. Asciugare su carta assorbente. Condirle con foglioline di menta, sale, aglio a lamelle, un goccio di aceto e olio. Lasciare insaporire almeno una mezz’ora. Così come sono, sono pronte per essere gustate e, a […]No results available
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