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Sono le tipiche polpettine della tradizione araba a base di fave o ceci tritati con cipolla, aglio e coriandolo. Nei paesi d'origine sono servite come antipasto, insieme ad altre sfiziose "meze", mentre in Italia sono considerati uno dei più gustosi cibi di strada o d'asporto grazie alla diffusione dei numerosi take away e rivendite di kebab. La parola felafel deriva da un termine arabo che significa pepe, la forma delle polpettine ricorderebbe infatti i grani di pepe. La variante con le fave è tipicamente egiziana e pare che le origini del piatto siano da ricercarsi proprio in Egitto, dove le fave sono alla base dell'alimentazione quotidiana. I felafel sono venduti generalmente con la pita, il tipico pane arabo, e guarniti con salse (tahina o yogurt) e da verdure. Per un gustoso pranzo "di strada" completo, fresco e completamente vegetariano, basta abbinare ai felafel un'insalata di bulghur, con pomodori, ceci, cetrioli e prezzemolo, salsa di yogurt alla menta e un sacchetto di croccanti fattoush (triangoli di pane arabo tostato o fritto).
Felafel. Ammollare i ceci secchi in acqua fredda per almeno 12 ore. Scolarli, sciacquarli e lessarli in acqua abbondante finché saranno teneri. Lasciar intiepidire e frullare i ceci con la cipolla e l’aglio tritati finemente, le spezie e un cucchiaino di sale. Ottenere un composto sodo e compatto, lasciar riposare al fresco per qualche minuto […]Per me questo piatto è legato al periodo universitario per due motivi. Il primo di intuibile natura pratica e concreta, il sostentamento degli studenti fuori sede spesso passava attraverso piatti di poco costo, facili e veloci da preparare ma nello stesso tempo ricchi e sostanziosi. Il secondo motivo è che io mi sono laureata con una tesi su cinema e cibo e, durante la stesura dei capitoli, mi ero messa in testa di provare tutti i piatti che vedevo nei film. La prima parte riguardava il neorealismo e mi ricordo un periodo di pane nero, grandi zuppe e minestre "da fame" (tralascio i particolari mentre scrivevo della Grande abbuffata!!!). Particolarmente sentito e toccante invece era stato preparare e mangiare una mozzarella in carrozza dopo aver visto Ladri di biciclette, il sapore di un piatto così goloso che si scontrava con la commozione di quella scena.
Ricavare dal pane 6 fette alte 1 cm e privarle della crosta. Farcire tre fette con le alici e la mozzarella e sovrapporre le altre fette. Pressare bene e immergere per qualche secondo nel latte condito con poco pepe e sale. Scolare e passare i panini nella farina. Poi nelle uova sbattute e infine friggerli […]Banane, burro d'arachidi, talvolta una fetta di formaggio e frittura in abbondante burro. Con questa ricetta the King, il re del rock, si trastullava tra un concerto e la vita spericolata intrapresa. Si tratta sicuramente di una bomba calorica ma è goloso, voluttuoso, cremoso e crea dipendenza! Perciò fatelo ma senza esagerare... Sta bene a completamento di un cocktail party in stile trash, oppure in una festicciola pomeridiana di quelle con palloncini colorati, trombette, stelle filanti e litri di Coca Cola, o ancora in un brunch per sole donne che abbiano voglia di junk food. A parte gli scherzi, l'accoppiata banane e burro d'arachidi non è poi così devastante, visto che è la merenda (o addirittura la cena) di tanti bambini nei paesi anglosassoni. A tal proposito suggerisco di preparare in casa il burro d'arachidi, si eviteranno almeno i conservanti e gli addensanti di quelli industriali e la ricetta ne gioverà. Thank you The King.
Tritare le arachidi (finemente se si preferisce un burro morbido, grossolanamente per un effetto “chuncky”), unire l’olio e amalgamare fino ad ottenere una crema consistente. Versare in un vaso di vetro e lasciar rassodare il “burro” in frigorifero. Si conserva per diverse settimane. Sbucciare la banana, tagliarla a fettine sottili e oblunghe e spruzzarla con […]No results available
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