
LA VIGNA | Tutto nasce nella vigna 523, una piccola particella interamente coltivata con la varietà Nerello Mascalese. I filari si affacciano sul promontorio di Capofaro, dove troviamo l’antico faro da cui trae origine il nome del vino. I terreni sono quelli tipici dell’Isola, quindi di chiara origine vulcanica, capaci di dare al vino tanta complessità e un carattere particolare, dove la sapidità non manca di certo. Per l’esattezza qui ci troviamo in località Porri, dove il suolo è caratterizzato da rocce calcaree, con abbondanza di tufo e sabbia bianca ricca di minerali. Poi c’è il clima a fare il resto. L’esposizione è a nord-est e domina l’Isola. La presenza costante delle brezze marine apporta tanto sapore, mentre il sole da pienezza gustativa e corpo.
LA PERSONA | Potremmo parlare di una sola persona Pietro, ma vi raccontiamo la storia di una famiglia, arrivata alla terza generazione, nel segno del nome Pietro. Tutto nasce negli anni Settanta con Pietro Colosi che affianca Carlo Hauner nella produzione vitivinicola, diventando poi il vero e proprio gestore della cantina Hauner. Nel 1987 un altro Pietro, figlio omonimo di Pietro, enologo, prosegue la tradizione iniziata dal padre e inizia a commercializzare e a far conoscere i vini Colosi nel mondo. Neanche dieci anni fa arriva in cantina un altro Pietro, nipote e figlio, omonimo di entrambi. Pietro Colosi Junior nasce nel 1992 e si laurea a San Michele all’Adige ed entra a pieno titolo nell’azienda di famiglia, dove lavorano anche la mamma Lidia e la sorella Marianna. Con la terza generazione si intensifica la produzione aziendale che cresce soprattutto in qualità, una qualità che passa attraverso vini autentici, altamente territoriali e sinceri, come dimostra il Guardiano del Faro, ultimo nato in casa Colosi.
IL VINO | Prima annata, la 2020, per l’ultimo vino arrivato in casa Colosi. Come detto parliamo di un Nerello Mascalese in purezza, le cui uve sono sottoposte a lunga macerazione per poi affinare in barrique per 12 mesi. La complessità non manca di certo, né dal punto di vista olfattivo, né per ciò che regala in bocca. Il naso offre profumi di piccoli frutti rossi, spezie, fiori appassiti e cenni di resine nobili. Il sorso ha equilibrio da vendere grazie a un corpo avvolgente, morbido e cremoso, dove viene fuori tutto il calore della piccola isola, poi però tutto è bilanciato da una sapidità da manuale e da una freschezza appena accennata ma molto ben integrata alla materia. Finale lungo, pulito, saporito.
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