
Dopo quattro anni di prove sul campo arrivano i primi risultati concreti del progetto Viti-tunnel, esperimento francese che ha come obiettivo la prevenzione delle fitopatie nel vigneto e la riduzione dell’uso di fitofarmaci, nell’area di Bordeaux. Il suo ideatore, Patrick Delmarre, diversi anni fa aveva immaginato, e poi creato, una sorta di ombrello automatizzato che si apre, a protezione dei filari, in caso di pioggia, grandine e temperature molto basse. Sono stati dieci gli Châteaux del prestigioso distretto produttivo ad aderire all’iniziativa, tra cui Cheval Blanc, Haut Brion, Lafite Rothschild. “In questi quattro anni” ha raccontato Delmarre in una recente intervista all’emittente France 3 “abbiamo avuto due annate con una eccezionale pressione della peronospora. E, al di sotto del Viti-tunnel, non abbiamo registrato quasi nessun danno. Soprattutto, meno danni rispetto ai filari adiacenti che sono stati trattati con fitofarmaci”.
I risultati della sperimentazione sono stati confermati anche dall’Ivv, l’Istituto della vigna e del vino. L’esperto Nicolas Avline racconta che dal monitoraggio sui dieci appezzamenti selezionati per l’applicazione del dispositivo, la protezione assicurata dal Viti-tunnel è equiparabile a quella data da 10-15 trattamenti con dei fitofarmaci. Tra le prime aziende che hanno scelto di aderire al progetto pilota c’è anche Château Margaux, nel Médoc. La responsabile ricerca e sviluppo, Blandine de Rouffignac, ha sottolineato che il sistema è il solo che, a oggi, consente di evitare qualsiasi forma di trattamento anti-peronospora. L’azienda è alla ricerca di soluzioni per evitare l’uso del rame in vigna e ha deciso di prolungare per altri due anni la posa del Viti-tunnel tra i suoi filari, consapevole che non è possibile applicare la copertura su tutti gli ettari vitati. L’applicazione più immediata di questo dispositivo, che attende ancora la commercializzazione, è ideale per quei vigneti vicini a complessi residenziali, scuole, case di riposo dove vige il divieto di trattamento con fitofarmaci e dove occorre garantire delle zone di sicurezza.
Le stime sui costi del dispositivo (controllabile anche via smartphone) si aggirano intorno ai 100mila euro per ettaro di vigna coperto. L’idea di Delmarre, secondo quanto raccontato a France 3, è di lavorare ancora all’estetica e alla funzionalità del prodotto, prima di metterlo in commercio non prima del 2025. Il brevetto del Viti-tunnel è stato registrato nel 2016 e poi, nel 2017, è arrivato un finanziamento statale al progetto di circa 200mila euro, tramite France Agrimer, fino alle prime applicazioni sul campo che risalgono all’aprile 2019.
a cura di Gianluca Atzeni
foto Vititunnel.com
La versione completa di questo articolo è stata pubblicata sul Settimanale Tre Bicchieri del 16 giugno 2022
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