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A Vinitaly esordio per il salone enoturistico. Focus su Nolo, anfora e raw wine

Quattromila aziende e 1.200 top buyer alla 57esima edizione del salone di Verona. Torna anche la mixology che guarda al no-low alcol. Per Danese ultima fiera da Ad

  • 27 Marzo, 2025

Era difficile replicare i numeri del 2024 e non era scontato considerando la congiuntura internazionale e lo spettro dei super dazi negli Stati Uniti. Ma l’edizione 57 di Vinitaly ci è vicina. A Verona, dal 6 al 9 aprile, il quartiere fieristico è al completo, con 4mila aziende nei 18 padiglioni, 30mila operatori internazionali attesi da 140 nazioni, di cui 1.200 top buyer accreditati, in aumento rispetto a un anno fa e in prevalenza da Stati Uniti, Canada, Cina, Uk e Brasile. Mentre, per il Continente europeo, da Germania, Svizzera, Nord Europa e l’area balcanica.

«Vinitaly è l’aggregatore naturale del vino italiano sui principali mercati target – ha dichiarato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo presentando l’evento a Roma – e intendiamo rafforzare ulteriormente questo posizionamento».

Rebughini, Bricolo, Danese

L’ultimo Vinitaly di Danese

L’internazionalizzazione sarà, infatti, la chiave dell’evento, come ha sottolineato il dg di Veronafiere, Adolfo Rebughini, e la promozione e la competitività sono gli strumenti per consolidare il ruolo di fiera orientata al business. Affari in fiera, nettamente distinti ormai dalle iniziative per gli appassionati e per il grande pubblico (come i 70 appuntamenti del Vinitaly and the City, a Verona, dal 4 al 6 aprile), secondo un format inaugurato dieci anni fa e considerato «irreversibile» dai vertici di Veronafiere, come evidenziato dallo stesso amministratore delegato, Maurizio Danese, durante la conferenza stampa di presentazione del 27 marzo a Palazzo Montemartini di Roma.

Per Danese questo sarà il decimo Vinitaly alla guida, ma anche l‘ultimo: «A maggio ci sarà il rinnovo delle cariche ed io tornerò a gestire la mia impresa. Sono stati anni importanti, con eventi eccezionali come il Covid, ma anche svolte decisive come la separazione tra lo spazio per il business in fiera e quello per i wine lover in città».

Nolo, Raw wine e Amhora Revolution entrano in fiera

La strategia della fiera veronese è quella di ampliare e potenziare i contenuti. In questa edizione 2025 sono diverse le novità. Innanzitutto, il segmento dei NoLo entra per la prima volta nel programma della rassegna, a livello espositivo e nell’area Mixology, con due focus specifici dedicati, il primo, al mercato e, il secondo, alle tecnologie per la dealcolazione. Gli espositori nella Hall C, in particolare, sono diventati 35 (raddoppiati rispetto allo scorso anno) e si inaugura lo “0 alcohol cocktail bar“, uno spazio con proposte del bere miscelato senza alcol. Il programma prevede workshop, degustazioni e masterclass curate dai brand del settore e dai Consorzi di tutela, come l’Asti Docg.

Uno spazio specifico sarà, poi, dedicato ai Raw wine (con circa 140 produttori) e ai vini di Amphora revolution, presente in fiera con 22 aziende, dopo l’esordio del 2024.

L’esordio del Vinitaly Tourism

Ma la novità è anche collegata al comparto dell’enoturismo, con il debutto di Vinitaly Tourism, al suo numero zero. All’evento sono iscritte 63 cantine italiane e 17 top buyer, specializzati da Stati Uniti, Germania, Spagna e Italia, tra agenzie di viaggio e tour operator. Lo schema è quello degli incontri b2b in formato speed date (al secondo piano del Palaexpo, business center). E c’è attesa per la nuova ricerca sull’enoturismo, presentata dalla professoressa Roberta Garibaldi, sulle preferenze per le destinazioni del vino italiano: «Il sentiment è risultato essere pari a 87,7/100 per l’anno 2024, superiore dello 0,9% rispetto a quello dell’intera offerta turistica italiana. Piemonte e Toscana primeggiano. Langhe-Barolo, Chianti e Montalcino sono le destinazioni col più alto gradimento». Il dg Rebughini ha spiegato che l’inserimento di questa nuova area nel palinsesto della manifestazione accelera un piano di programma che, nei prossimi anni, potrà approdare anche negli eventi internazionali di Veronafiere, in particolare in Asia e nelle Americhe.

enoturismo - coppia e vigneti - foto Cantine Aperte

Grandi degustazioni: apertura col Gambero Rosso

Il calendario delle degustazioni prevede oltre 80 appuntamenti, dal Grand tasting Vinitaly alle masterclass organizzate in collaborazione con la stampa estera, che offriranno un panorama variegato e completo dei vini italiani. E non mancheranno gli assaggi da tutto il mondo così come quelli dedicati alle piccolissime aziende, con MicroMega wines. Ad alzare il sipario sul programma generale delle degustazioni, come da tradizione, sarà il walk around tasting dei Tre Bicchieri 2025 del Gambero Rosso, previsto per domenica 6 aprile, dalle 11.30 alle 16.30 in Sala Argento presso il Palaexpo.

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