Innalzamento delle temperature e caldo torrido: dove testare la viticoltura del futuro se non nel deserto? È quello che stanno facendo in Israele, a pochi chilometri dalla Striscia di Gaza, dove si sta sperimentando la resistenza dei vitigni al climate change. Del progetto ha parlato Aaron Fait professore della Ben Gurion University del Negev, intervenuto al convegno “L’agricoltura nel XXI secolo tra Italia, Usa e Israele” che si è svolto a Roma nei giorni scorsi.
“Da anni” ha spiegato “portiamo avanti un grosso progetto di viticoltura nel deserto israeliano del Negev, formidabile laboratorio in cui testare sulla vite gli effetti che i cambiamenti climatici hanno o potranno avere sui vigneti di zone non desertiche dove preservare la qualità delle uve sta diventando difficile. A oggi, ad esempio, osserviamo una riduzione di rese, in particolare su alcune varietà, che ci porta a prevedere la perdita fino al 60% della produzione a fronte di un incremento di temperatura di 2° C”.
Queste sperimentazioni permettono di ottenere modelli previsionali di quella che sarà la condizione in Europa tra 20 o 30 anni e di capire quali varietà avranno più probabilità di sopravvivere in condizioni estreme. In particolare, si stanno valutando gli effetti a 45°C su una trentina di varietà diffuse in tutto il mondo, come Cabernet e Merlot. I risultati? “Le varietà a bacca bianca si adattano meglio all’aumento delle temperature per la loro maturazione più veloce rispetto a quelle a bacca rossa” spiega il professor Fait, che poi avverte: “Dovremo avere una viticoltura mirata all’adattamento climatico e non più al mercato e alle mode”.
All’evento ha partecipato anche Raphael Singer, direttore per gli Affari Economici e Scientifici dell’Ambasciata di Israele, che ha sottolineato la volontà del suo Paese di condividere con l’Italia l’esperienza nell’alta tecnologia per l’irrigazione in agricoltura. Oggi in Israele l’utilizzo dell’acqua riciclata nel settore primario è pari all’80%, mentre in Italia si è vicini allo zero.
Niente da mostrare
ResetNo results available
Reset© Gambero Rosso SPA 2025
P.lva 06051141007 Codice SDI: RWB54P8 Gambero Rosso registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma
Modifica impostazioni cookie
Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]
Resta aggiornato sulle novità del mondo dell’enogastronomia! Iscriviti alle newsletter di Gambero Rosso.
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.
Made with love by Programmatic Advertising Ltd
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati
La più autorevole guida del settore dell’enologia italiana giunge quest’anno alla sua 37sima edizione. Vini d’Italia è il risultato del lavoro di uno straordinario gruppo di degustatori, oltre sessanta, che hanno percorso il Paese in lungo e in largo per selezionare solo i migliori: oltre 25.000 vini recensiti prodotti da 2647 cantine. Indirizzi e contatti, ma anche dimensioni aziendali (ettari vitati e bottiglie prodotte), tipo di viticoltura (convenzionale, biologica, e biodinamica o naturale), informazioni per visitare e acquistare direttamente in azienda, sono solo alcune delle indicazioni che s’intrecciano con le storie dei territori, dei vini, degli stili e dei vignaioli. Ogni etichetta è corredata dall’indicazione del prezzo medio in enoteca, delle fasce di prezzo, e da un giudizio qualitativo che si basa sull’ormai famoso sistema iconografico del Gambero Rosso: da uno fino agli ambiti Tre Bicchieri, simbolo di eccellenza della produzione enologica. che quest’anno sono 498.
No results available
ResetNo results available
Reset