La pandemia da Covid congela per ora la discussione sull’adozione della Docg nel distretto vitivinicolo del Collio ma la denominazione porta a casa nel 2021 un ottimo risultato di mercato, riavvicinandosi ai livelli pre-crisi. Le produzioni di quest’area di confine tra Italia e Slovenia, dopo la flessione del 2020, in cui dai 50mila ettolitri di vino imbottigliato nel 2019 si era scesi a 41,3mila, cresce in doppia cifra nel 2021. Il Consorzio presieduto da David Buzzinelli registra tra gennaio e dicembre imbottigliamenti a quota 6,47 milioni di bottiglie e 48.593 ettolitri, con un +18%. Crescono anche le aziende associate (ora 178) e gli ettari vitati (1.287).
Pinot grigio (12mila hl), Sauvignon (9.500 hl), Ribolla Gialla (7.300 hl) e Friulano (7.000 hl) sono le tipologie più richieste e confermano l’anima bianchista del territorio. La Ribolla Gialla, in particolare, ha toccato il suo record confermando un’ascesa costante (a pare il 2020) che si segnala almeno dal 2015. Analogo trend si osserva sul vino certificato. Nel 2021 sono 52.073 gli ettolitri, con un aumento significativo sul 2020 per Pinot grigio (da 11.823 a 12.880 hl), Malvasia (da 1.080 a 1.384 hl) e Ribolla Gialla (da 7.588 a 8.301 hl).
L’ente consortile ha recuperato la piena fiducia nei mercati, ma la pandemia ha finora avuto un “impatto importante da un punto di vista economico”, afferma Buzzinelli che spiega: “La ridotta operatività del canale Horeca ha fatto registrare minori consumi in quell’ambito; tuttavia, si sono sviluppati altri mercati e altre attività: ad esempio, un’implementazione delle vendite online e un maggiore afflusso dei privati nelle cantine. Da sottolineare che le vendite in Horeca hanno registrato un forte aumento quando i ristoranti hanno aperto, consentendo un volume di vendite maggiore rispetto allo stesso periodo del 2020”.
La necessità di affrontare la crisi ha sospeso, per ora, le discussioni sull’ottenimento della Docg: “È un argomento che sta a cuore alle nostre aziende” dice a Tre Bicchieri il presidente “ma la discussione è stata messa temporaneamente in sospeso, a causa dei due anni di pandemia, che hanno richiesto di concentrarsi su altre priorità”. Passata la tempesta, si guarda alla promozione, con l’organizzazione del Collio Day, che riparte a fine marzo in 14 città italiane. Mentre a maggio c’è attesa per la quattro giorni di Enjoy Collio experience, per ospiti italiani e stranieri.
C’è ottimismo per la nuova annata. Il Consorzio del Collio parla di andamento climatico favorevole “con sbalzi termici che consentono di ottenere vini strutturati ma allo stesso tempo freschi e profumati. Siamo molto soddisfatti della vendemmia 2021 dal punto di vista qualitativo” sottolinea Buzzinelli “che raggiunge un gradino ancora superiore agli anni precedenti, confermando il trend di continua crescita registrato negli ultimi tre anni”.
Si accelera anche sul fronte della sostenibilità in vigneto. Nel 2021, il Consorzio ha ottenuto la certificazione ministeriale Sqnpi (produzione integrata) e punta a coinvolgere il maggior numero di imprese. Le aziende certificate Sqnpi nel 2021 erano 13 e, recentemente, se ne sono aggiunte quattro (+30%) portando il gruppo a quota 17.
Fonte: Consorzio vini Collio
a cura di Gianluca Atzeni
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