LEGGI TUTTI GLI ARTICOLI
THE BEST IN ROME & LAZIO
Il portoncino con lo spioncino richiama la casa madre, ma varcata la soglia del Jerry Thomas Bar Room (altro nome dei bar ai tempi di Mr. Thomas) ci si trova in un’ambientazione completamente diversa. Una sola sala con appena 16 posti, nessun bancone ma una bar station. E un’atmosfera tutta legno e tocchi art decò che fa riferimento all’Orient Express, il mitito treno che tanta letteratura ha ispirato. È questo il fratellino minore – per dimensioni – del Jerry Thomas Project, stavolta non un club per soli soci, ma un locale aperto a tutti. Previa prenotazione, s’intende. E con la discrezione che ha caratterizzato negli anni il locale di vicolo Cellini, in quella cittadella del buon bere e del buon mangiare stretta tra Corso Vittorio e via dei Banchi Vecchi. Stavolta i fab four e la loro crew attarversano il fiume per arrivare a Trastevere per il secondo locale interamente Jerry Thomas Project, dopo le germinazioni La Punta Expendio de Agave e Latta.
Occorre tenere d’occhio il sito del JTP e i canali social ufficiali per sapere la data di apertura al pubblico, dopo il soft opening di rito.
“Questo locale è frutto di anni di evoluzione e ricerca” spiega il bar manager Gregory Camillò. Piccolo nelle dimensioni, snello nella proposta: Champagne di piccoli produttori e piccoli importatori, frutto di quell’approccio al prodotto e alla ricerca che ha accompaganto negli anni il Jerry. Bottle cocktail, con 8 classici drink – tra gli altri Old Fashioned, Bloody Mary – ma rinnovati con Jerry’s touch, serviti direttamente dalla bottiglia (ebbene sì: c’è anche la vodka). E poi gli spirits superpremium del Velier tasting Club, con una scelta di bottiglie rarissime: “Luca Gargano, il proprietario di Velier, ha selezionato bottiglie dalla sua collezione privata e le ha messe a dispoizione del JTBR con l’idea di rendere accessibli cose normalmente introvabili”. Più che prodotti premium, ma rarità battute anche a migliaia di euro. Quale sono i prezzi per la mescita? “Dipende, ovviamente, diciamo tra pochi euro e qualche devina al bicchiere”. Da mangiare per ora qualche classico bar snack, ma chissà che a breve non ci sia un menu più strutturato sviluppato, come per i cocktail, sempre a partire dalla materia prima italiana, si tratti delle albicocche del Vesuvio o dei pomodori ciliegini della Puglia, “vogliamo mettere in evidenza il meglio del made in Italy”.
Jerry Thomas Bar Room – Roma – via del Moro, 1 – https://www.thejerrythomasproject.it
foto di apertura: Alberto Blasetti
Da Twist on classic. I grandi cocktail del Jerry
© Gambero Rosso SPA 2025
P.lva 06051141007 Codice SDI: RWB54P8 Gambero Rosso registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma
Modifica impostazioni cookie
Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]
Resta aggiornato sulle novità del mondo dell’enogastronomia! Iscriviti alle newsletter di Gambero Rosso.
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.
Made with love by Programmatic Advertising Ltd
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati
La più autorevole guida del settore dell’enologia italiana giunge quest’anno alla sua 37sima edizione. Vini d’Italia è il risultato del lavoro di uno straordinario gruppo di degustatori, oltre sessanta, che hanno percorso il Paese in lungo e in largo per selezionare solo i migliori: oltre 25.000 vini recensiti prodotti da 2647 cantine. Indirizzi e contatti, ma anche dimensioni aziendali (ettari vitati e bottiglie prodotte), tipo di viticoltura (convenzionale, biologica, e biodinamica o naturale), informazioni per visitare e acquistare direttamente in azienda, sono solo alcune delle indicazioni che s’intrecciano con le storie dei territori, dei vini, degli stili e dei vignaioli. Ogni etichetta è corredata dall’indicazione del prezzo medio in enoteca, delle fasce di prezzo, e da un giudizio qualitativo che si basa sull’ormai famoso sistema iconografico del Gambero Rosso: da uno fino agli ambiti Tre Bicchieri, simbolo di eccellenza della produzione enologica. che quest’anno sono 498.
No results available
ResetNo results available
Reset