Chiariamo subito: non c’è niente di male nel voler essere una casalinga, occuparsi della famiglia, della sfera domestica. È un lavoro di cura: non retribuito, purtroppo, ma pur sempre lavoro, faticoso e soddisfacente come tutti i lavori. Ma il trend che si sta diffondendo sui social media non riguarda solo la scelta di accudire la casa. Influencer conosciute con il nome di tradwives (mogli tradizionaliste) stanno diffondendo una loro personale e potenzialmente pericolosa risposta al femminismo, promuovendo concetti come la sottomissione al marito.
Messaggi anti femministi che passano attraverso video di cibo. Pane fatto in casa, torte sfornate in continuazione per far felici i bambini e soprattutto il marito, che è il «provider» della famiglia, colui che porta i soldi a casa. Di nuovo, nulla di male fin qui – finché si tratta di scelte, tutto è legittimo – ma mentre preparano i muffin fatti in casa e si dedicano alla cura dell’orto, quasi sempre vestite con abiti vintage oppure lunghe tuniche modeste, queste giovani donne statunitensi spiegano cosa significhi, per loro, essere delle tradwives. Un sunto? Venerare il proprio uomo e gratificarlo per la fatica di ogni giorno.
@esteecwilliams Dress: MissCandyFloss on Instagram #tradwife #traditionalwife #traditionalmarriage #homemaker #traditionalvalues #tradlife #dollyourselfup #dressup ? Come and Get Your Love – Redbone
Estee Williams è sicuramente tra le tradwives più famose della rete. L’aspetto impeccabile, il guardaroba bellissimo in pieno stile anni Cinquanta, così come l’acconciatura alla Marilyn Monroe e il trucco retrò: si prepara con amore per accogliere al meglio il marito che rientra a casa, e intanto dispensa dritte per diventare una casalinga provetta: lei ha lasciato l’università per sposarsi e stare a casa, «non tutti comprenderanno questa scelta, ma voi dovete inseguire la vostra felicità», un qualcosa che «porta maggior equilibrio in famiglia». La prima regola? «Implementare i ruoli di genere ultra tradizionali nel matrimonio».
Estee Williams
Ma perché questi video piacciono tanto? Secondo Estee, «la cultura attuale sta cercando di sfumare sempre di più la distinzione tra uomo e donna: è più comune che ci siano due provider in famiglia, due persone che guadagnano, anziché una che lavora e una che stia a casa». L’economia domestica nelle scuole non si studia più, ecco perché le donne sono «naturalmente affamate di imparare certi lavori, cercando informazioni su internet». Naturalmente, perché una donna è progettata per questo, giusto?
Altro motivo del successo, secondo l’influencer, è la difficoltà di coniugare vita professionale e familiare: vero, purtroppo, ma chi ha stabilito che debba essere la madre a lasciare il lavoro quando ci sono due figure genitoriali? E soprattutto, una scelta obbligata (nella maggior parte dei casi una donna si sente costretta a scegliere tra lavoro e figli) non è sinonimo di libertà, meno che mai di soddisfazione personale.
La casalinga Jasmine Dinis, invece, è convinta che l’unica strada per la felicità sia questa: «Sto insegnando a mia figlia che è perfettamente accettabile dipendere da un uomo, che quella della casalinga è la carriera numero uno a cui può aspirare, e che servire la colazione al marito e ai bambini sarà la gioia più grande che potrà avere». Preparare da mangiare è lo scopo principale di una brava tradwife: Nara Smith è divenuta famosa per essere riuscita a fare in casa persino i cereali per la prima colazione.
@immoral_atheist2 #duet with @Professor Neil #tradwife ? original sound – Professor Neil
I video che girano su TikTok non mostrano mai delle faccende domestiche comuni come pulire il pavimento, scrostare i fornelli o il WC. Le tradwives dedicano ore e ore alla preparazione di succhi di frutta fatti in casa, biscotti, pane, confetture. Rifiutano il cibo pronto e trascorrono gran parte della giornata nella loro cucina dotata di ogni utensile possibile, vestite e truccate di tutto punto. È una performance, questo è evidente. A fare il lavoro sporco sono altre donne, presumibilmente pagate fin troppo poco, mentre le mogli tradizionaliste continuano a promuovere uno stile di vita patinato e irreale, oltre che irraggiungibile per molti (parliamoci chiaro: quanti di noi potrebbero permettersi, con un solo stipendio, di mantenere tre figli?).
Un trend che diventa ancora più inquietante su Instagram. The Tradwives Club conta più di 26mila (entusiasti) follower. Tra le stories in evidenza ce ne sono alcune che parlano di sottomissione. «Che benefici ha avuto il vostro matrimonio dalla sottomissione?» ha chiesto il club delle casalinghe. Tantissime le risposte positive. Tra tutte: «Rende il mio maritino più sicuro, ora pensa in maniera più seria quando si tratta di prendere decisioni importanti». Una frase offensiva per entrambi i sessi ma che in questa nuova community online non solo è normalizzata, ma anche incoraggiata.
A molti uomini questo trend non dispiace affatto. Tanto che hanno iniziato a fare le valigie e andare all’estero in cerca di donne più conservatrici e tradizionaliste: sui social questo fenomeno è raccontato come Passport Bros, fratelli di passaporto che girano il mondo con lo scopo di trovare la loro anima gemella, la perfetta donna da sottomettere. Sulla pagina machista Red Pill Awareness, un account che parla di auto-miglioramento maschile dedicato a «uomini che non hanno paura di essere uomini», se ne trovano alcuni esempi, come quello di Aj Love, che ha raccontato di aver trovato il suo amore nelle Filippine, una donna che «cucina, lava, impasta, di 10 anni più giovane».
La religione, in tutto questo, gioca un ruolo fondamentale. I valori cristiani sono condivisi e ripetuti come un mantra da tutte le tradwives, donne che svolgono il ruolo «che Dio ha scelto per noi», e che consigliano di cercare proprio in ambienti religiosi come la parrocchia o il coro, il futuro marito.
Enitza Templeton
C’è anche chi da questo stile di vita è fuggita: Enitza Templeton, dal Colorado, è stata una casalinga tradizionalista per dieci anni. Sveglia alle 4 per fare il pane e organizzare i pasti dei diversi membri della famiglia, prima di mettersi a risistemare la casa.
Come racconta alla CNN, è stata cresciuta come cristiana evangelica, convinta che il marito avesse totale autorità sulla moglie. Oggi, attraverso il suo account TikTok e il podcast Emerging Motherhood, ispira le altre donne a seguire il suo esempio, mettendo in guardia le ragazze più giovani dai video che girano online, che mostrano solo una piccola parte della giornata. Un microscopico pezzo di una vita che, tra ampi vestiti, tazze di porcellana e case scintillanti, può sembrare più allettante del dovuto. Ma di affascinante, nella disparità di genere, non c’è davvero niente.
© Gambero Rosso SPA 2025
P.lva 06051141007 Codice SDI: RWB54P8 Gambero Rosso registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma
Modifica impostazioni cookie
Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]
Resta aggiornato sulle novità del mondo dell’enogastronomia! Iscriviti alle newsletter di Gambero Rosso.
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.
Made with love by Programmatic Advertising Ltd
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati