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Al giorno d’oggi sono sempre di più coloro che scelgono di sposare una filosofia di vita sostenibile, che sia rispettosa dell’ambiente e che consenta di ridurre l’impatto compiendo piccoli gesti quotidiani. D’altronde, ormai ne siamo tutti consapevoli: il Pianeta è in sofferenza e non ci si può più permettere di rimandare: bisogna tutelarlo adesso, prima che sia troppo tardi. Come possiamo fare però nel nostro piccolo per essere sostenibili? Possiamo ad esempio iniziare dalla cucina, adottando alcuni accorgimenti per renderla più green e meno impattante.
Vediamo allora insieme 5 consigli utili per una maggiore sostenibilità a tavola.
Preferire alimenti biologici è sicuramente importante, per varie ragioni. Da un lato, consente di rispettare la stagionalità dei cibi assecondando quelli che sono i naturali ritmi dell’ambiente. Dall’altro, l’agricoltura biologica esclude tutti quelle sostanze chimiche di sintesi che vengono ancora oggi utilizzate di frequente per la coltivazione di prodotti commerciali e che di certo non fanno bene, né all’ambiente né alla nostra salute. Gli alimenti bio utilizzati nella cucina biologica si distinguono infatti proprio per questo: vengono prodotti senza l’impiego di fertilizzanti ed insetticidi chimici di sintesi.
Un errore che viene commesso di frequente nelle famiglie italiane è quello di acquistare e preparare delle dosi eccessive di cibo, che non viene consumato e finisce nella spazzatura. Contrastare gli sprechi alimentari dovrebbe essere una priorità per tutti, perché non significa solamente sposare una filosofia sostenibile in cucina. Evitare di buttare via il cibo vuol dire anche adottare un comportamento rispettoso nei confronti di coloro che coltivano ogni giorno cosa mettiamo sulla tavola.
Per evitare gli sprechi alimentari in ottica sostenibile è importante anche imparare a conservare nel modo corretto i vari cibi. Gli avanzi si possono ad esempio congelare, in modo da allungarne la durata senza essere costretti a buttarli nella spazzatura. In alternativa, è possibile cuocere alcuni alimenti in modo che siano commestibili anche dopo alcuni giorni. Determinati cibi, come il peperoncino, le mele o i pomodorini si possono fare essiccare mentre altri possono essere la base per marmellate o composte da mettere sottovuoto. Di metodi di conservazione ne abbiamo davvero moltissimi: basta conoscerli ed utilizzarli per ridurre al massimo gli sprechi.
Per una cucina più sostenibile è senz’altro utile anche ridurre le tempistiche adottando metodi di cottura alternativi, perché tenere il forno acceso per un’ora significa incidere in modo negativo sull’ambiente oltre che sulle bollette. Vale la pena prestare attenzione anche a questo dettaglio dunque, perché fa una grande differenza.
Infine, per una cucina più sostenibile è importante anche evitare di sporcare più piatti e posate del necessario. Questo perché la lavastoviglie consuma acqua ed energia elettrica e anche coloro che lavano i piatti a mano impattano sull’ambiente, con consumi idrici addirittura superiori in molti casi. Evitare di sporcare più del necessario è dunque un’ottima strategia per una maggiore sostenibilità in cucina.
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