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Affaccio su strada

Breve storia delle sedie dei bistrot parigini che non servono solo a sedersi

Dai boulevard ottocenteschi al people-watching: sedersi ai bistrot parigini e tutta una questione di punti d'osservazione

  • 05 Aprile, 2025

Passeggiando per le rue di Parigi, è impossibile non notare le caratteristiche sedie che adornano i dehors i bistrot e brasseries. Questi funzionali elementi d’arredo sono autentici simboli della cultura parigina. Ma nulla è lasciato al caso, nemmeno la disposizione delle sedie sui marciapiedi, che da oltre un secolo non servono solo a sedersi. Nel tempo le sedie dei dehors – secondo quanto racconta The Muffa – sono diventate strumento di osservazione, non solo di sosta. Rivolte verso la strada, affiancate come una platea, accolgono chi desidera sorseggiare un calice di vino, o una ricca cioccolata calda, ma anche chi siede per vedere lo spettacolo della vita nella Ville Lumière.

dehors parigi sedie rattan

Sedie icone di design e lifestyle

Con la trasformazione urbanistica di Parigi tra il 1852 e il 1870, guidata dal Barone Haussmann, nacquero i grandi boulevard dotati di ampi marciapiedi. Questi spazi favorivano la diffusione dei locali con sedute all’aperto, dando origine alla necessità di arredi adeguati. Le sedie in rattan con schienale e seduta intrecciati sono diventate popolari grazie alla loro leggerezza e resistenza. Nel 1885, la Maison Louis Drucker inizia a produrre sedie in rattan intrecciato. Apprezzate per la loro estetica e durabilità, sono ancora oggi realizzate a mano, con oltre 100 modelli diversi. Un’altra azienda storica, la Maison Gatti, fondata nel 1920 da un italiano, continua questa tradizione artigianale, sviluppando negli anni Sessanta modelli più ecologici in nylon, e poi in rilsan (ricino modificato).
Durante la Belle Époque, i dehors dei caffè letterari, delle brasseries, dei ristoranti bouillon e dei bistrot di Parigi diventano luoghi di incontro e discussione, accessibili anche alle donne, segnando un passo importante verso l’emancipazione femminile.

sedie dehors parigi

Le sedie dei bistrot celano un rituale tutto parigino

Passeggiando per i boulevard o i vicoli del Marais, è facile notare le sedie allineate lungo i marciapiedi. Quasi mai rivolte verso i commensali di ciascun tavolino, bensì verso l’esterno, come se a contare non fosse tanto la compagnia e la conversazione, quanto ciò che accade fuori, au dehors, appunto. Questo dettaglio apparentemente marginale è in realtà una dichiarazione d’intenti: il bistrot è anche teatro, e la città è il suo spettacolo continuo. Osservare chi passa, cogliere un dettaglio, inventarsi una storia per ogni sconosciuto. È una forma di intrattenimento silenziosa, gratuita, eppure profondamente coinvolgente.

parigi dehors sedie

Parigi si offre, e noi avventori – con un tumbler di pastis, o un pessimo caffè – ci facciamo spettatori discreti di un’umanità in perenne movimento. Il rumore lieve dei cucchiaini, il passo felpato dei camerieri, il riflesso di una luce nei vetri: tutto contribuisce a un’estetica del vivere lento, che è tanto parigina quanto invidiata altrove.

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