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Davide Di Fabio a Milano: cronaca di una cena tra musica, cibo e moda alla corte di Gucci

Nei piatti dello chef rispetto per il territorio e sostenibilità con intorno il sound organizzato da Club to Club e Disco Diva

  • 05 Aprile, 2022

Il mondo della notte italiana nasce a Gabicce, e dintorni, erano gli anni ’70, gli anni della disco music e della Baia degli Angeli, all’epoca famigerata discoteca locale che attirava il divertimento di gran parte delle regioni limitrofe, in cui una delle piste da ballo era una lastra di cristallo sopra ad una piscina e i Djs arrivavano da New York. Fu la prima discoteca in Italia a sparare una luce nel cielo per permettere al popolo della notte di non perdere la rotta. Dal 2021 Gucci è promotore del festival Disco Diva che si tiene ogni anno appunto a Gabicce. La Maison fiorentina che sotto la direzione di Alessandro Michele ha manifestato una chiara attenzione verso le sottoculture giovanili, ha ospitato il primo aprile nel locale Apollo di Milano una serata in collaborazione con il festival Club to Club di origini torinesi, di cui è sponsor ufficiale dal 2017, e Disco Diva.

Per dare il via alle danze, con il sottofondo musicale del dj Francesco Tassinari, Gucci ha invitato i suoi ospiti a godere della cucina del ristorante Dalla Gioconda di Gabicce Monte, i cui patron sono Stefano Bizzarri e Allegra Tirotti un’affiatata e giovane coppia e lo chef è Davide Di Fabio, ex sous chef all’Osteria Francescana di Massimo Bottura, che come ci raccontava sul numero di ottobre 2021 del mensile del Gambero Rosso, se non avesse fatto lo chef avrebbe fatto il dj.

Le premesse erano già buone e la realtà è stata ancora meglio.

Gucci, Disco Diva, Apollo Milano, Dalla Gioconda,

Arte, ironia e sapori locali nei piatti di Davide Di Fabio

Il ristorante Dalla Giocondapremiato nella guida Ristoranti d’Italia 2022 di Gambero Rosso con il premio speciale “Novità dell’anno”, non disattende le aspettative e propone: Saluti da Rimini, riso alla catalana, battuto di scampi e crudo, olio al basilico e acqua di pomodoro. La Capri dell’Adriatico, baccalà mantecato, scarola leggermente scottata, uvetta, erba di terra e di mare, limone nero e olive di Cerignola E per finire Meringata alle fragole, spuma di latte e mascarpone, piccole meringhe, fragole e aceto balsamico. Tutto accompagnato da Verdicchio di Metelica 2018 Collestefano e Sangiovese Petrolo 2018 Inarno.

Nei suoi piatti lo chef si fa ambasciatore del luogo, lasciando che questi traspirino della goduria e l’ironia del paese in cui li ha creati. Dalla Gioconda è al confine tra Marche e Romagna e la sua prima proposta della serata: Saluti da Rimini ha in se oltre agli ingredienti del loro orto, che si nutre di acqua piovana, e dei prodotti ittici locali che arrivano da piccoli pescatori, riesce ad inserire anche l’arte appoggiando sopra al piatto delle immagini scelte da lui che rappresentano un lavoro di Maurizio Cattelan del 2015 trasformate in sottili foglie edibili poste da Davide Di Fabio sopra al riso, ispirato dalla foglia d’oro che Gualtiero Marchesi mise sul risotto nel 1981.

Gucci, Dalla Gioconda, Davide Di Fabio

Tutta l’anima della Romagna, come la raccontava Fellini e come poi si è trasformata diventando anche il circo psichedelico della notte per una gran parte dei giovani italiani di quell’epoca di cui i ragazzi di oggi emulano e trasformano lo stile ma portando in sé quel principio onirico e godereccio di cui quel luogo è sempre stato il simbolo. Ed è in questa atmosfera che, a fine cena, Stefano Bizzarri contornato dallo Chef e la sua brigata, prende coraggio, ringrazia i presenti e si sofferma sulla fidanzata, collega e complice inginocchiandosi e chiedendole di sposarlo, che la festa abbia inizio!

baccalà mantecato, Davide Di Fabio, Dalla Gioconda

Rispetto per il territorio e sostenibilità

Al ristorante Dalla Gioconda il rispetto per il territorio non si limita solo a riconoscerne il Genius loci e trasferirlo in tutti gli aspetti dall’offerta culinaria all’ospitalità, si ritrova anche nella scelta di un approccio completamente sostenibile. È il primo in Italia ad essere 100% Plastic Free e ad aver ricevuto la certificazione Lee Gold per la struttura. Geotermia per il riscaldamento, recupero di acqua piovana per l’irrigazione, hanno preferito abolire le tovaglie per limitare l’uso di acqua e detersivi.

Gucci dunque ambasciatore della sostenibilità senza limiti: dagli abiti al cibo, come chiede un mondo che cambia.

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