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MyTale a Roma un nuovo hotel punta su cocktail bar con cucina e shop gastronomico

Un nuovo boutique hotel nel cuore del rione Monti, a Roma. Si chiama MyTale Creative Academy e si apre agli ospiti esterni con terrazza, cocktail bar con cucina e a breve anche uno shop di prodotti gastronomici.

  • 20 Ottobre, 2022

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Appena 12 stanze in una palazzina di 5 piani nel rione più antico della capitale, Monti: è qui che ha appena aperto i battenti la Creative Academy, primo e unico boutique hotel che completa l’offerta di ospitalità di casa MyTale, che conta già appartamenti, guesthouse e residenze di lusso per le vacanze. Stavolta però Claudio Riefoli – patron del gruppo – ha voluto un cambio di passo confrontandosi con il mondo dell’hotellerie tradizionale, pur con uno stile del tutto personale. A fare la differenza un’impronta artistica che inserisce di diritto la struttura nel novero degli art hotel, a partire alle opere alle pareti, dello stesso Riefoli e di Patrizia Marrocco, che accolgono già all’ingresso, in quella hall che esprime sin da subito l’idea di un’accoglienza a tutto tondo, dedicata non solo agli ospiti interni ma alla città intera, “non volevamo un posto esclusivo, ma accessibile a tutti, informale, piacevole, dove si sta bene” spiega Emanuele Cozzo.

MyTale

È lui – conclusa l’esperienza del suo Bistrot 64, appena riaperto con un nuovo assetto con Kodaro Nota – il responsabile di tutto il settore F&B dell’hotel (affiancato dal Food and Beverage Manager Maayan Bazak), dalle colazioni al servizio in camera, fino ovviamente alla proposta di bar e ristoranti. Con Cozzo gran parte della squadra del locale di via Calderini, a partire da Giacomo Zezza, storico sous chef del Bistrot 64, oggi executive chef dell’offerta complessiva del ristorante della struttura. “Più che di ristorante, però, mi piacerebbe parlare di cocktail bar con una cucina di livello” precisa Cozzo, per mettere subito nella giusta prospettiva l’obiettivo di Ri.One, così si chiama tutto il comparto food dell’hotel, che si declina nelle varie aree che stanno aprendo alla spicciolata. Del resto l’hotel ha inaugurato da una manciata di settimane appena, arricchendo l’ondata dei nuovi hotel che stanno animando il panorama capitolino con aperture a passo di carica, che non di rado puntano su ristoranti accessibili, piacevoli, con proposte modulari e adatte a momenti diversi della giornata come nel caso di Palazzo Ripetta di prossima apertura con la pasticceria di Giuseppe Solfrizzi di Le Levain, o il W Rome con la pasticceria Zucchero di Fabrizio Fiorani, la terrazza con la pizza di Pier Daniele Seu, i cocktail di Broccatelli e la cucina pop di Ciccio Sultano, o come il The Chapter o la nuova offerta cocktail del Vilòn.

MyTale - foto stefanodelia

Il Drink Lab e lo shop

Al piano terra c’è un primo spazio di accoglienza, accanto a quella dell’hotel, con un bancone che funziona sin dalla mattina per la colazione (anche per gli esterni) con caffè in diverse estrazioni con le selezione di specialty coffe di Faro, lieviti, sandwich e tutti i classici del caso, bancone che poi, nel corso della giornata, propone una scelta di cocktail da asporto, drink più o meno classici che si avvalgono anche dei Pre-Batch firmati Drink.it di Emanuele Broccatelli. A completare l’offerta dei cocktail che si muove su un doppio binario: il Drink Lab al piano terra – più semplice e immediato – e lo spazio Dioniso, all’ultimo piano.

MyTale

A breve accanto al bar ci sarà uno shop con una scelta di prodotti in vendita: i cocktail RtD di Broccatelli, i sottoli di Agnoni, vino, caffè, e una scelta dei prodotti dei fornitori dell’hotel. Si contano i giorni anche per l’apertura della Sala Thaïs, ristorantino da 25 coperti, ispirato all’omonimo film futurista con le scenografie di Enrico Prampolini. Sono gli anni ’20 del secolo scorso il richiamo estetico per il piano terra, affacciato su piazza degli Zingari. Ogni livello si cambia epoca: l’Impero Romano al primo piano, il Rinascimento al secondo– ma in chiave pop, giocosa, divertente – il terzo piano è il regno della contemporaneità, mentre la terrazza è espressione di modernità, con il Dionisio Rooftop.

MyTale - foto stefanodelia

Dionisio Rooftop

Affacciato sui tetti del rione, il Dioniso sfrutta le temperature dolci che offre la Capitale anche ad autunno inoltrato e ospita in questo momento la proposta ristorativa del MyTale. Una proposta che vuole smarcarsi da certe ritualità da fine dining per giocare la carta del buono, rassicurante, goloso, informale. Si attinge a piene mani dalla tradizione romana e laziale, “ma rinnovata in chiave gourmet” fa Emanuele, che aggiunge: “il pollo alla diavola, per esempio, è fatto un pollo laziale farcito con peperoncino e spezie, cotto a bassa temperatura e poi lavorato al momento per dare croccantezza, lo serviamo con un fondo di miso, cicoria in crema e disidratata mentre il baccalà mantecato va con una crema di mandorle al gin e crema tamarindo, misticanza di campo e polvere di barbabietola”, il maritozzo invece è con crucifere, in crema e disidratate, cozze e maionese di aqua di cozze e limone candito.

MyTale - foto stefanodelia

Ci sono poi gli gnocchi, burro, alici e ‘nduja o i primi della tradizione romana (in porzioni da 50 e 100 grammi come già al Bistrot 64). In carta una ventina di piatti e un degustazione a 55 euro per 5 o 6 portate -“ci piace cambiare, magari aggiungere qualcosa” – ma spesso le persone ordinano più piatti con l’idea di metterli in mezzo e condividerli. “È una cosa che succede spesso e ci piace molto” commenta Cozzo. Che poi aggiunge: “abbiamo preferito una cucina non spinta, ma più semplice, dove la differenza vera la fa la materia prima, cui dedichiamo grandissima attenzione”, pescando da alcuni dei produttori più interessanti della regione, ma senza che questo sia necessariamente oggetto di conversazioni: “quel che ci interessa di più, qui, è che le persone stiano bene” ribadisce. Su questa linea il brunch domenicale, che affianca proposte anglosassoni ad altre italiane e romane (25 euro) che ancora si può godere all’aria aperta. Nell’ottica della piena accessibilità  anche la carta dei vini, ancora in costruzione, natural oriented, ma con etichette non estreme, di piena godibilità. Mentre più elaborata e sperimentale è la carta dei cocktail di Dioniso, con il Bar Manager Stefano Cristiani.

MyTale Creative Academy Hotel Rome – Roma – piazza degli Zingari, 4 – 0687165577 – mytalerome.com

a cura di Antonella De Santis
foto Stefano Delia

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