Canestrelli, chifferi, frutta candita, gelatine di frutta, marron glacé ma anche Sacher, Linzer, macaron e croissant. La pasticceria a Genova si muove tra spunti creativi e legame con la tradizione. . Ecco quali sono le insegne da non perdere secondo la guida Pasticceri&Pasticcerie 2022 del Gambero Rosso.
via P. Gobetti, 14r – 010318185 – www.lakonditorei.com
Si trova nel quartiere di Albaro il locale che porta la firma di Jorg Schikore. Come ben promette il nome, propone specialità della tradizione mitteleuropea, ponendo grande attenzione alla scelta delle materie prime, alla stagionalità e alle lavorazioni, rigorosamente artigianali. Ormai un must la Foresta Nera, pan di Spagna al cioccolato con panna, ciliegie e Kirsch; molto apprezzate pure Sacher, Linzer, cheesecake con le fragole, la torta ai frutti di bosco e lo strudel (con mele Topaz bio dell’Alto Adige). Di spunto più moderno la torta Mozart, mousse al gianduia con cremoso al pistacchio e la mousse al mango e frutto della passione, curate anche nell’estetica. La piccola pasticceria affianca bignè e tartellette con crema e frutta a cubotti e pasticcini come il mélange viennese: un guscio di cioccolato al latte con crema al caffè, pan di Spagna al cacao e meringa (senza glutine). Degne di nota le confetture, su tutte quella di rabarbaro, con fragole o bacche di sambuco, e la cioccolateria, ben assortita. È presente anche un corner gastronomia con le migliori specialità alto atesine, tra cui salumi, stinco, canederli, formaggi, crauti, polenta e via dicendo, prodotti che vengono utilizzati pure per le gustose ricette proposte (da asporto) a pranzo. Chiudono il quadro le creazioni in cake design per eventi o ricorrenze.
c/o Palazzo Ducale p.zza Matteotti, 84r – 0105537166 – www.douce.it
Continua a mietere successi l’insegna guidata da Michel Paquier, che con il gruppo Douce nel tempo ha moltiplicato le sue sedi, e continua l’esperienza di Labò, laboratorio creativo attiguo al locale di piazza Matteotti. Paquier padroneggia la tecnica in modo esemplare ed è dotato di grande estro, la sua pasticceria attinge a piene mani dalla tradizione d’Oltralpe. Ricca l’offerta dedicata alle intolleranze, cui si aggiunge il croissant veg (con margarina di karitè), che affianca gli eccellenti croissant, pain au choccolat e aux raisins per una colazione da dieci e lode. Raffinati e precisi i mignon, gli imperdibili macaron e le monoporzioni, come la nuova Catalana (biscotto morbido alla nocciola, mousse al fondente Manjari, crema inglese, caramello e vaniglia) o il babà in barattolo con chantilly, composta di albicocche e uvetta. Da provare pure le crostatine, il tortino alla nocciola con confettura di lamponi, i dolci delle feste. Bellissime le torte, dalla Saint Honoré a Millesfoglie, Champenoise e Chocoa (entrambe gluten free). Prevista per la primavera 2022 l’inaugurazione della “nuova” pasticceria Klainguti, storica insegna cittadina che Paquier, in tandem col pasticcere Marco Rinella, ha colto la sfida di far rinascere nel rispetto delle specialità della sua gloriosa tradizione. Interessante e coinvolgente la comunicazione social, completata da un sito funzionale.
via del Portello, 2r – 0102770002 – www.villa1827.it
Pasticceria storica che rallegra con le sue belle vetrine via Garibaldi, una delle più prestigiose – e oggi turistiche – strade di Genova. Profumo porta alta la bandiera della migliore pasticceria genovese, con un impeccabile ventaglio di confetteria, come tradizione richiede, che comprende – tra le altre delizie – squisiti confetti, saporite gelatine di frutta e in stagione gli immancabili marron glacé. Ma qui si viene anche per fare incetta di biscotteria e dolci tipici, consigliati i gobeletti (piccole frolle ripiene di confettura) e i friabili canestrelli; non manca una buona gamma di mignon. La proposta, di alta artigianalità, si muove rigorosamente seguendo il ritmo delle stagioni e degli ingredienti, che determinano l’assortimento. In estate si fa spazio ai dolci più leggeri e con frutta fresca, come pesche, albicocche, fragole frutti di bosco, mentre nei mesi freddi via libera a creazioni che vedono protagonisti il cioccolato e creme golose e ben bilanciate, valorizzate al meglio in pasticcini e torte, tra cui una Saint Honoré di grande riuscita e la Susanna, con panna montata. Tutto l’anno si può acquistare un ottimo pandolce, plumcake, e – su ordinazione – pan brioche salato, tramezzini e salatini di sfoglia. A pochi metri, in vico del Ferro, l’omonima gelateria, tra le migliori in città.
via Soziglia, 74r – 0102474574 – www.romanengo.com
Insegna storica, inossidabile nello stile e nella proposta. L’eleganza è un tratto che si ritrova sia negli ambienti (belli entrambi i negozi, l’altro in via Roma 51R) che nei sapori – sempre delicati e armonici – dei dolci di casa, realizzati con esperienza e ottimi ingredienti nel solco della migliore pasticceria genovese. Come in ogni pasticceria di tradizione della Superba, anche da Romanengo la produzione di punta è legata alla confetteria. Ecco quindi frutta candita, gelatine di frutta, marron glacé e i dolci con pasta di mandorle, senza dimenticare le famosissime le gocce di rosolio e le caramelle fondant. Merita pure la cioccolateria, con materia prima selezionata con cura e lavorata a mestiere in deliziosi tartufi e cioccolatini. Altro cardine della pasticceria del capoluogo è quella secca, che qui si traduce in un bel ventaglio di proposte, tra cui spiccano gli squisiti canestrelli e i biscotti del lagaccio, prodotto tipico della città, non troppo dolce. Ben fatti anche lieviti da colazione, le sfoglie e la piccola pasticceria fresca. Grande cura nel servizio e nel packaging, classico e raffinato.
via Galata, 31r – 010565714 – www.pasticceriatagliafico.it
Quello di Tagliafico è un nome che in città è una garanzia, sinonimo di qualità nell’arte dolce. Il livello si può facilmente percepire già appena entrati, dando uno sguardo al ricco bancone: invitante, vario, ordinato e coloratissimo. La proposta è ampia e completa, a cominciare da quella per la colazione, che spicca per olandesine e chifferi fatti ad arte, tra i migliori nel panorama cittadino. Gli amanti della piccola pasticceria poi hanno di che scegliere nell’accattivante gamma di dolci impreziositi da creme, frutta e cioccolato. Indimenticabili le tartellette alla frutta fresca, i bignè alla crema e i cavolini, in stagione deliziosi mini Mont Blanc. In tema di torte da forno, da segnalare la pinolata, frolla con crema pasticcera e pinoli, la torta dei nocci e all’Epifania da provare la Galette des Rois. Per una merenda poco impegnativa c’è l’intramontabile Paradiso, mentre tra le torte cremose meritano l’assaggio la gustosa Sinfonia, mousse al cioccolato e lamponi su base dacquoise (con mandorle, zucchero, albume montato, cannella e un pizzico di pepe), e la Sablè, bavarese aromatizzata alla vaniglia Tahiti, arricchita con lamponi freschi, mirtilli e fragoline di bosco. Bene pure la mousse al cioccolato. Il servizio è attento e veloce, il packaging classico ed efficace.
vico dei Castagna, 14r – 0102514061 – www.romeoviganotti.com
L’insegna ha una storia che affonda le sue radici nell’Ottocento, è da sempre rinomata per la produzione di cioccolato. È un laboratorio artigianale dalle modeste dimensioni ma che si distingue per l’abilità nelle lavorazioni, con stampi e macchinari d’epoca – da una materia prima pregiata e selezionata con cura e competenza – per un assortimento che convince sia nelle proposte classiche che in quelle più originali. Alla guida la famiglia Boccardo, che nel tempo ha ampliato l’offerta aggiungendo una gelateria artigianale di livello e un ottimo bar. Le barrette di fondente fanno la felicità degli appassionati del cioccolato puro, ma consigliamo anche la pralineria, specie negli accostamenti che puntano sulle spezie (pepe sansho, sale integrale di Mothia, peperoncino o anice), le scorzette d’arancia ricoperte e le eccellenti uova di Pasqua. Buono il ventaglio di torte e mignon – bene le preparazioni a base di pasta frolla, fragrante e giustamente burrosa – e interessanti i lieviti da colazione, come l’olandese ai frutti rossi e il crunchy croccante alle mandorle con cioccolato bianco, cremoso al mango, maracuja e banana, con confettura degli stessi frutti, ananas e un pizzico di zenzero. Durante le feste, immancabili i dolci tipici della tradizione genovese e ligure. Packaging curato e servizio cortese.
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La più autorevole guida del settore dell’enologia italiana giunge quest’anno alla sua 37sima edizione. Vini d’Italia è il risultato del lavoro di uno straordinario gruppo di degustatori, oltre sessanta, che hanno percorso il Paese in lungo e in largo per selezionare solo i migliori: oltre 25.000 vini recensiti prodotti da 2647 cantine. Indirizzi e contatti, ma anche dimensioni aziendali (ettari vitati e bottiglie prodotte), tipo di viticoltura (convenzionale, biologica, e biodinamica o naturale), informazioni per visitare e acquistare direttamente in azienda, sono solo alcune delle indicazioni che s’intrecciano con le storie dei territori, dei vini, degli stili e dei vignaioli. Ogni etichetta è corredata dall’indicazione del prezzo medio in enoteca, delle fasce di prezzo, e da un giudizio qualitativo che si basa sull’ormai famoso sistema iconografico del Gambero Rosso: da uno fino agli ambiti Tre Bicchieri, simbolo di eccellenza della produzione enologica. che quest’anno sono 498.
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