Per quanto siano ben definiti rituali e usanze del sushi in Giappone, l’esportazione fino in Occidente ha significato per forza di cose dar vita a incroci, cambiamenti ed evoluzioni. La guida Sushi del Gambero Rosso raccoglie più di 250 indirizzi in materia, evidenziando i locali migliori in cui trovare un’espressione interessante della cucina nipponica. Ecco le insegne da provare a Torino.
Un locale di cucina italiana che annovera anche un valido sushi bar. Freschezza e qualità delle materie prime selezionate si evincono al primo assaggio, a partire proprio dai classici nigiri e sashimi di pesce, ma regalano pari soddisfazione anche i roll dai vari ripieni, come il Mexican roll di tonno piccante con tobiko, avocado, anacardi e rucola. Ci si diverte poi degustando vari assaggi di pesce crudo con il Bento box.
Arcadia – galleria Subalpina, 16 – facebook.com/RistoranteArcadia
Lo chef Domenico Volgare propone la sua “fuzion experience”, un’originale esperienza che mescola preparazioni asiatiche e mediterranee accompagnate da una selezione di vini da tutta Italia, birre artigianali e cocktail. Per la bagna del riso piemontese di varietà Selenio si usa il Moscato d’Asti, nel “sushi mediterraneo” ci sono salsiccia di Fassone della Granda, Robiola di Roccaverano, pomodorini del Piennolo, olive taggiasche ed extravergine bio pugliese.
Fuzion Food – via A. Volta, 4b – fuzionfood.it/
Nel quartiere Crocetta un valido riferimento per gli amanti del sushi e le sue varianti, corredate da una bella selezione di alternative calde. Sul versante crudi, la proposta è ampia e valorizzata da una materia prima fresca e selezionata. Delizioso il Crispy roll con pelle di salmone fritto, tartare di branzino, fette di pomodoro e salsa di sesamo, ottimi anche nigiri e sashimi.
Homu – c.so F. Turati, 9a – facebook.com/RistoranteGiapponeseHomu/
Quattro indirizzi in città. Quattro sedi differenziate per offerta: quello di via Carlo Alberto, 2 è izakaya e sakè bar, invece a corso De Gasperi, 8 ci sono i noodle; l’ultimo nato in corso Moncalieri, 47 è dedicato alla carne Wagyu mentre il locale di corso Dante è specializzato in ramen. In ognuno di questi ristoranti il sushi occupa un posto d’onore, con un menu dedicato molto vario e invitante.
Japs! e ramen – c.so Dante, 53 – japs.it
Grandi materie prime, ambiente raffinato, illuminazione mirata, atmosfera intima: nell’insegna torinese della famiglia Chiesa la tradizione gastronomica nipponica fa il paio con un’accoglienza curata nei dettagli, a cominciare dal servizio, sempre preciso e professionale, per finire alla carta delle bevande che affianca a un’ottima scelta di vini anche una competenza piacevole nel campo sakè e distillati. Il sushi, come le altre proposte, è elaborato con attenzione, precisione e sapienza.
Kensho – via Mercanti, 16 – kenshorestaurant.com/
Il comun denominatore dell’offerta qui è la freschezza degli ingredienti, base di una cucina che sposa con brio piatti tradizionali a proposte più innovative, senza tralasciare l’impiego di prodotti italiani di pregio, insieme a varie chicche dal mondo. Tra i nigiri brillano i Mascietra, con i gamberi di Mazara del Vallo e caviale russo, e il Suzuki Kepa, con branzino, capperi di Pantelleria e scorza di yuzu.
Koi Japanese Fusion Restaurant – via conte S- Frola, 4 – ristorantekoi.it
Tezuka Masanori è l’artefice della cucina di questo amato approdo nipponico di Torino, nato come associazione culturale giapponese e, nel 2020, rinato come vero e proprio ristorante. Erbe e verdure dall’orto di proprietà o dal mercato locale, prodotti biologici, wasabi fresco e fermentati fatti in casa sono la base di ogni ricetta, senza dimenticare il pescato proveniente dal Giappone. Imperdibili tutte le interpretazioni del sushi, a cominciare da nigiri e sashimi.
Miyabi – via Villa della Regina, 9° – facebook.com/MiyabiTorino/
Si parte dal sushi classico ma ci sono anche tante contaminazioni tra i sapori del crudo giapponese e quelli siciliani e mediterranei del “sushiliano”. Acanto agli abbinamenti classici qui ci si diverte con i roll di ombrina, zucchine e mandorle croccanti, quelli di gambero rosso di Mazara del Vallo, basilico e olio extravergine di oliva, oppure tonno, basilico, mandorle e olio agli agrumi. Squisiti anche i nigiri, specialmente quello con tonno e cipolla dolce di Tropea caramellata.
Oinos – via della Rocca, 39 g – oinosristorante.it/
Due sale, caratterizzate da un elegante stile minimal, dove fermarsi a degustare piatti dallo stile creativo in cui la cucina thailandese è molto presente. Dalle mani dei sushimen arrivano nigiri e sashimi classici come i temaki – da provare il Yellow roll con mango e ricciola – ma qui vale la pena assaggiare anche le proposte della cucina.
Shizen – v.le E. Thovez, 6 – shizen.it/
Storica insegna torinese con un’ampia sala, bancone a vista e possibilità di cenare su un tatami rialzato. Il pesce è ben presentato e di ottima qualità, ed è per questo che sushi e sashimi sono il principale motivo di attrazione per la clientela più affezionata. Un riso di buon livello, poi, fa dei nigiri il punto forte del locale; da provare quelli con filetto di anguilla marinata o con il gambero.
Wasabi – c.so F. Ferrucci, 72 – facebook.com/pages/Wasabi/174164972605155
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