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Stazione Vucciria a Palermo: arriva Kobe Desramaults

Altro colpaccio da parte di Franco Virga e Stefania Milano, i signori della ristorazione palermitana, hanno calato un altro asso: Kobe Desramaults arriva a Stazione Vucciria a Finale di Pollina

  • 27 Aprile, 2022

“Dovevo fare delle cose diverse, le ho fatte” ride compiaciuto Franco Virga. E ne ha tutte le ragioni: si è assicurato uno dei talenti più osannati del panorama internazionale, nome di spicco dei Flemish Primitives uscito dai radar qualche stagione fa quando, archiviata l’esperienza di In the Wulf nella campagna delle Fiandre e chiusa anche quella cittadina Chambre Séparée a Gand, progetto destinato a esistere per soli 3 anni, si godeva un momento di calma. Così Kobe Desramaults – sì, è dell’ex enfant prodige belga, che stiamo parlando – aveva finito per rimanere nell’immaginario dei tanti affascinati da quella cucina, immersa nel silenzio della campagna di Dranouter che foraggiava dispensa e ricerca, o in quel sofisticato ristorante per soli 16 ospiti raccolti attorno alla griglia e ai fuochi. Poi c’è stato il Covid ha confondere un po’ le acque, ma erano in tanti in attesa della sua nuova mossa, per vedere se avrebbe bissato il primo cambio, quando è uscito dalla “prigione dorata” nel bosco per conquistare una dimensione più intima a Gant. Qualcuno aspettava un altro colpo di scena, ma non immaginava di certo sarebbe approdato alla corte di Franco Virga e Stefania Milano nel gruppo che porta il loro nome (ma qualcuno lo ricorderà come Good Company).

Franco Virga, Kobe Desramaults, Stefania Milano

Franco Virga e Stefania Milano

È a loro che si è rivolto in cerca del posto giusto dove portare la sua cucina, in quella Palermo che l’estate scorsa ha segnato i 48 gradi centigradi: un cambio radicale per uno abituato alle scenografie umbratili fiamminghe. Kobe ha deciso – “non so neanche io per quale motivo” dice Virga – che il suo mercato, “il suo luna park”, dovesse essere la Sicilia. Ha cominciato a cercare partendo dalla costa orientale: Taormina, Catania, Siracusa, Noto. Poi è tornato a casa. È allora che Diego Rossi di Trippa gli ha detto di contattare Virga&Milano, imprenditori capaci, visionari, sognatori, mai paghi. Sono loro ad aver firmato i locali più interessanti del capoluogo siciliano, che in appena una decina di anni hanno trasformato via dei Cassari, un tempo stradina oscura a un passo dal porto, in un epicentro del bon vivre palermitano colonizzandolo a suon di locali buoni, giusti, funzionanti, e portando in quell’angolo di Sicilia alcuni dei nomi più interessanti del panorama non solo nazionale: il brasiliano d’Europa Mauricio Zillo, per esempio, ormai saldamente alla guida di Gagini (e i riconoscimenti non si sono fatti attendere) che poi è stato il tramite per Diego Recarte approdato prima ad Aja Mola e artefice ora del rinnovato Bocum. Una coppia d’assi che adesso diventa un tris di caratura mondiale, che affianca il romano Fabio Cardillo, resident di Buatta, e gli altri della squadra. E che ora si arricchisce ancora di più: “Investiamo su questo grande chef perchè crediamo che Kobe possa essere sempre monito di ricerca e novità, rivoluzionando come sempre abbiamo fatto i canoni della ristorazione tradizionale”.

Mauricio Zillo

Mauricio Zillo

Immaginate la faccia di Franco Virga che si sente chiamare da Kobe. “È stata una conversazione bellissima” ride”lui che parla inglese e francese, e io che non parlo niente”. Poi però intervengono la compagna di Kobe e Stefania Milano. Una telefonata a 4 in cui Kobe dice che vuole lavorare in Sicilia e – in buona sostanza – gli chiede “se ha qualcosa tra le mani”. E Franco qualcosa ce l’ha, quella Stazione Vucciria a Finale di Pollina che l’ha fatto un po’ penare, ma adesso è sostanzialmente pronta, con un po’ di ritardo rispetto al tempo preventivato. “La telefonata è stata di martedì, mercoledì mi manda la foto dei biglietti dell’aereo, giovedì stava a Palermo. Io, però ero a Roma”.

Stazione Vucciria 1-2

Lo manda in giro a provare i loro locali, e poi lo porta a Finale di Pollina, a vedere questo spazio ancora da animare. “È una specie di deposito di attrezzature di Ferrovie dello Stato dei primi del ‘900” racconta Franco “lo scorso anno me ne sono innamorato e l’ho ristrutturato completamente” ma poi qualche intoppo con le utenze, di quelli in cui incappano troppo di frequente i ristoratori che vogliono fare impresa, rallenta tutto. Il locale sulla spiaggia, “in pratica sei seduto ma hai i piedi nel mare”, è stagionale, e si rimanda al 2022. Ora è pronto, Kobe lo vede e comincia a guardare ogni angolo, il giorno dopo torna, fa il bagno. Gli piace. Succedeva una ventina di giorni fa, “ci siamo subito accordati” aggiunge Virga, così iniziano i lavori – “stiamo facendo un ristorante su misura per lui”-  per essere pronti per aprire a fine maggio, il 29 con una preview, e partire poi in via definitiva i primi di giugno.

stazione vucciria

Stazione Vucciria

Cosa si mangia a Stazione Vucciria con Kobe Desramaults

Kobe non tradisce il suo passato: “la sua sarà una cucina nordica” dice Franco, che però aggiunge subito “ma fatta in Sicilia con i prodotti siciliani”, del resto la sua è stata sempre una proposta di territorio. Ora sarà interessante vedere come questo ragazzone belga interpreterà il territorio siciliano, con quel suo paniere opulento e colorato e profumatissimo di cui si dichiara innamorato, così diverso da quello fiammingo.  Cambio di passo anche per quanto riguarda il format: sono passati i tempi in cui diceva che “cucinare per molte persone insieme non significa cucinare” e metteva in scena la sua performance per una manciata di persone: 20 assaggi per 2 ore precise. Ora lo attende un locale come quelli a cui la coppia Milano/Virga ci hanno abituato: animati, godibili, divertenti: “Sono molto emozionato all’idea di questa apertura a Finale di Pollina, prima di tutto perché sono  e ancora di più perchè Franco e Stefania hanno un amore e un affetto profondo per i ristoranti che aprono. Sono onorato di lavorare insieme a loro”.

Stazione Vucciria 1-2

Stazione Vucciria avrà un ambiente elegante, una proposta curata – “ma non dico gourmet perché secondo me il gourmet è andato” – diversificata tra la veranda (una cinquantina di posti all’aperto) chef table (8-10 coperti) con una carta e un degustazione, e una barra per 7-8 persone dove chef Desramaults farà una proposta a mano libera. Il prezzo? “Ancora dobbiamo vedere bene, come pure per il menu, ma sarà democratico” considerando il nome in ballo, in ogni caso i due degustazione dovrebbero andare intorno ai 90/130. In attesa dell’arrivo a Palermo dello chef, ai primi di maggio, si lavora per definire il resto, a partire dalla squadra che si arricchisce di arrivi da tutto il mondo, tra cui una sommelier che viene da Miami. Chi conosce il duo Virga&Milano sa bene come il vino sia un protagonista assoluto nei loro progetti, all’attivo hanno anche la manifestazione Not, dedicata ai vini naturali, e anche a Stazione Vucciria la cantina avrà la stessa connotazione – “abbiamo scoperto che anche Kobe va matto per questi vini” dice con entusiasmo. Circa 200 le etichette che faranno da corollario a quella cucina che sarà tutta da scoprire ma che definiscono come “un vero e proprio laboratorio del gusto” che punta ad assicurare una esperienza “che attinge dall’innovazione creativa dello chef Kobe su trame di matrice mediterranea”. A questo occorre aggiungere la piccola camera sovrastante dove pernottare per godere di un risveglio fronte mare davvero incantevole.

Stazione Vucciria 1-2

E che è solo il preludio di un progetto futuro. Perché chiusa Stazione Vucciria, il 31 ottobre, l’inedito terzetto Desramaults/Virga/Milano passa ad altro: un ristorante “vero”, duraturo, nelle Madonie. “Stiamo cercando il posto, il resto lo definiremo in base a quel che troveremo”. E non stentiamo a credere che quel che troveranno farà notizia.

 

a cura di Antonella De Santis

Foto di Kobe Desramaults di Piet de Kersgieter

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