È ormai acclarato quanto Roma sia in preda a una “febbre” alberghiera: le aperture di grandi insegne negli ultimi anni sono state tante e lo scenario promette novità continue e interessanti (dall’appena aperto Bulgari di piazza Augusto Imperatore al Romeo Roma, che porterà nella ristorazione cittadina un mito come Alain Ducasse. Nemmeno le insegne storiche, però, pare abbiano la minima intenzione di sedersi sugli allori, soprattutto quell’unicum rappresentato dall’Hassler di Trinità dei Monti, considerato da sempre uno dei migliori luoghi di ospitalità al mondo, grazie al genio imprenditoriale del compianto Robert Wirth, e, oggi, al talento e al dinamismo dei figli, Roberto e Veruschka, che hanno preso il testimone dell’azienda di famiglia dopo la morte del padre, nel 2022.
Sono loro due ad aver voluto con determinazione questo nuovo luogo di bien vivre al settimo piano dell’Hassler Roma, una terrazza dalla vista stupefacente, che permette di abbracciare con lo sguardo la Capitale dall’Esquilino a Campo Marzio, dal Monte Cavo a Pineta Sacchetti, con una nitidezza che ha pochi pari. Lo spazio è appena entrato in funzione, frutto di un lavoro di restyling e ingrandimento di una preesistente terrazza di minori dimensioni e a uso esclusivo dei clienti dell’hotel.
Bancone bar e servizio ristorante, la proposta qui – sia per pranzo che per cena – è curata dall’Executive Chef Marcello Romano, quarantenne, una colonna portante dell’hotel – “figlio dell’Hassler e del signor Wirth” ama definirsi – che con un affiatatissimo team di cucina da oltre 20 anni è alla guida del Salone Eva (e degli spazi estivi del giardino Palm Court, oltre alle sale per gli eventi). Oggi, grazie alla ristrutturazione attenta, che prevede anche una copertura ombreggiante, romani e turisti possono godere di un nuovo luogo di ospitalità e di fine dining, che si aggiunge alle succitate altre insegne dell’hotel e all’Imago, il ristorante panoramico dedito alla creatività (Tre Forchette per la guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso).
Marcello Romano è campano e le sue origini vengono prepotentemente fuori nella concezione dei piatti. Mano lieve, tecnica esperta, ma sussurrata, non invadente, qui la bravura del cuoco si esplica nella versatilità e nella capacità di curare una proposta gastronomica che deve essere inclusiva – in un hotel del genere bisogna accontentare senza indugio ogni richiesta della clientela – ma impeccabile in ogni sua declinazione. Nel menu studiato per la Terrazza Hassler si nota una certa libertà creativa, che lo spinge a misurarsi con le stagioni, in piatti sempre elegantissimi ma intellegibili e, cosa più importante, buoni. Del resto, in un luogo nel quale inevitabilmente la maggioranza degli ospiti è internazionale, è lo spirito dell’italianità a essere ricercato all’ennesima potenza: tra i piatti in carta insalata di seppioline grigliate con panzanella ai pomodorini misti, paccheri di Gragnano alla crema di zucchine con polpa di granchio reale, vitello tonnato cbt con mini taccole e patate viola. I prezzi, ovviamente, sono commisurati all’esclusività del contesto e, per le singole portate, si sta tra i 28 e i 48 euro.
Discorso approfondito merita anche la proposta di pasticceria, che si avvale del nuovo ingresso nella squadra di Romano della talentuosa pastry chef Martina Emili, che ha messo a punto dessert divertenti e di grande tecnica, come il Semifreddo al tiramisù scomposto – che dallo stecco edibile alla copertura di cioccolato imita un noto gelato industriale – o il bellissimo Rugiada, un fiore composto da morbido di mandorla, con ganache al limone e gel di menta.
Altro asso nella manica nel progetto della terrazza è la proposta di mixology, firmata da Stefano Santucci, Bar Manager anche dell’Hassler Bar, situato al piano terra. La cantina è quella monumentale consolidata dall’insegna nei decenni (ricordiamo che l’albergo ha aperto i battenti nel 1893), così come il servizio, marchio di fabbrica della struttura.
La nuova Terrazza Hassler è già attiva, tutti i giorni, a pranzo della 12.30 alle 14.30 e a cena dalle 19.30 alle 22.30. Veruschka e Roberto Wirth Jr, il prossimo 28 giugno, alle 19, presenteranno lo spazio al grande pubblico in occasione di un’iniziativa di raccolta fondi a favore di CABSS, la onlus fondata nel 2004 dal padre, che si occupa di fornire assistenza ai bambini sordi e sordociechi e alle loro famiglie. Per tutta l’estate, comunque, si potrà contribuire alla raccolta frequentando la Terrazza e ordinando il cocktail Purple Gin, realizzato da Santucci con gin, succo di limone, basilico, sciroppo di zucchero e soda viola: il ricavato sarà devoluto in favore della onlus.
Hassler Roma – Roma – p.zza Trinità dei Monti, 6 – hotelhasslerroma.com
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