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Ristoranti storici. I primi cento anni del Pappagallo a Bologna

100 anni di tortellini, di lasagne verdi e di piatti gustosi e ricchi. Festeggia 100 anni il Pappagallo di Bologna.

  • 21 Maggio, 2019

Del Pappagallo a Bologna si sentiva parlare per la prima volta dai propri genitori o dai nonni, e i racconti accendevano la fantasia, per via del simpatico nome di pennuto cosรฌ insolito per un ristorante di lusso, un posto dove portare da giovanotti con le morose. Ma al Pappagallo ci si รจ tornati per celebrare il nuovo corso, e ancora di piรน la sua storia, nella cena del centenario.

Lโ€™ingresso del Pappagallo, allโ€™interno di un palazzo del โ€˜300 a pochi passi da Santo Stefano โ€“ uno dei piรน suggestivi luoghi di Bologna โ€“ รจ rimasto piรน o meno quello, e anche lโ€™interno non ha subito modifiche strutturali, ma quel che si percepisce nella nuova gestione di Michele Pettinicchio e Elisabetta Valenti รจ la forte motivazione: la nuova compagine vive questa acquisizione avvenuta due anni fa con lโ€™orgoglio e la soggezione che si deve a unโ€™insegna di tale prestigio.

al pappagallo l'insegna da fuori

Al Pappagallo. Un pezzo di storia di Bologna

Chissร  come doveva apparire quellโ€™angolo di Bologna sotto alle Due Torri alla fine degli anni venti, la Grande Guerra era finita da un anno, le industrie ripartivano e ci si rimboccava le maniche, mentre veniva ampliato il Mercato di Mezzo e per fare spazio a nuovi edifici si abbattevano otto torri antiche, delle centottanta che si contavano nel Medioevo e fruttarono a Bologna lโ€™appellativo di turrita.

Quando nel 1919 inaugura Al Pappagallo, cโ€™era voglia di ridere e di sedersi a tavola dopo gli anni del conflitto e Giovanni Zurla intuisce che รจ il momento giusto. Lo stimato cuoco bolognese amato dallโ€™aristocrazia cittadina inizialmente apre con i quattro figli in via Pescherie Vecchie, Gilberto (il piรน grande) sceglierร  la carriera bancaria, Vittorio seguirร  la cucina insieme al padre, mentre Mario e Guido si occuperanno del servizio di sala.

Al Pappagallo. Lโ€™insegna

Sul nome dellโ€™insegna sono state fatte diverse ipotesi, qualcuno dice che potrebbe essere ispirata alle allegre rime che si potevano leggere sul โ€œPappagalloโ€, il celebre giornale umoristico diretto da Augusto Grossi, o potrebbe fare riferimento al pappagallo nella voliera che faceva bella mostra allโ€™interno, un portafortuna voluto da Giovanni che era amante degli animali.

Al Pappagallo. I primi anni in via Pescherie Vecchie

Nessun dubbio invece sulla sopraffina cucina tradizionale elogiata da Paolo Monelli nel 1931 sulle pagine del Ghiottone Errante, giร  cosรฌ nota da essere esportata a Londra dove gli Zurla vennero invitati (e spesati) per insegnarla ai cuochi del ristorante Quo Vadis, sontuose bontร  bolognesi che colpirono anche il celebre Augusto Murri, considerato il โ€œsommo dei clinici mediciโ€, che nel 1927 consigliava a un suo paziente: โ€œCaro signore piรน che di medicine ella ha bisogno di cibi sani e ben cotti, purtroppo infrequenti nelle comuni trattorie ma se vuole conoscere una cucina impareggiabile per cibi delicati e deliziosi, vero sanctuaire de la gourmandise e della salute vada al Pappagallo di Zurla attiguo a san Petronioโ€.

al pappagallo la sala

Al Pappagallo. La nuova sede in piazza della Mercanzia

Una cucina che terrร  banco per diciotto anni in via Pescherie Vecchie fino alla morte di Giovanni Zurla e al trasferimento del locale nella vicina Casa Bolognini in piazza della Mercanzia, lโ€™ombelico di Bologna. Vittorio ormai chef esperto proseguirร  nel segno di una cucina tipica e di qualitร , senza mai trascurare lโ€™esercizio troverร  modo di recarsi a Parigi e Londra per raffinare la sua esperienza e riportarla al Pappagallo, mentre cominceranno a piovere inviti ad appuntamenti di cucina internazionale, a cui si recherร  insieme al fratello Mario.

Il locale ormai entrato nel gotha della ristorazione internazionale figurerร  nelle agende dei piรน facoltosi gourmet arrivando ad essere considerato da Leslie Barney tra i tre migliori locali dโ€™Europa, insieme allโ€™Epaule de Mouton di Bruxelles e alla Pyramide di Vienne (Francia). Bruno Tasselli, allievo di Giovanni Zurla, affiancherร  Vittorio e i fratelli nella gestione, un valente chef itinerante che per piรน di mezzo secolo darร  il suo contributo allโ€™insegna storica degli Zurla, scodellando alle piรน note celebritร  di passaggio in cittร  la miglior cucina tradizionale, ingentilita da tocchi di eleganza. La guida ai ristoranti e trattorie dโ€™Italia dellโ€™Accademia italiana della cucina, fondata da Orio Vergani, consigliava nel 1961 di assaggiare il pasticcio di tortellini in pasta sfogliata, supreme di pollo in salsa champagne, budino di pollo alla Richelieu, filetti di tacchino alla cardinale e alla Margaret Rose.

Al Pappagallo. Lโ€™albo dโ€™oro

Nel prestigioso ristorante bolognese si mangia in mรฒd particulรฉr, dalle tagliatelle alle lasagne verdi, dal filetto allโ€™olandese ai turtlein bรฌ, pรฉin e zร l (tortellini belli, pieni e gialli), e sono molti gli ospiti illustri che fanno tappa fissa al Pappagallo, a partire da Siegfried Wagner, erede del celebre compositore Richard, che quando รจ al Teatro Comunale di Bologna per dirigere unโ€™Opera, conclude sempre con una cena al Pappagallo in Piazza della Mercanzia.

Nel 1921 cenerร  al Pappagallo Albert Einstein, in cittร  per una serie di conferenze sulla relativitร , nel โ€™31 toccherร  ad Arturo Toscanini assaggiare la cucina degli Zurla, nel โ€˜48 sarร  la volta di Douglas Fairbanks e Tyrone Power, a un anno di distanza dalle nozze a Roma con Linda Christian, nel โ€™55 verrร  Sophia Loren, in cittร  per fare da madrina alla โ€œFiera della Calzaturaโ€, seguita lโ€™anno successivo da Gina Lollobrigida nel medesimo ruolo, Alfred Hitchcock vi pranzerร  nel โ€˜60 dopo una visita al Museo Civico Archeologico e una passeggiata in centro, e poi Sharon Stone, Gerry Mulligan e ancora Lionel Richie, Tullio Carminati, Ugo Tognazzi, Brigitte Nielsen, Matt Dillon, Franco Capuana, Gino Marinuzzi, Dino Sarti, Francesco Guccini.

Seguiranno anni di alterne gestioni con la parentesi di Gianluigi Morini patron del San Domenico di Imola e nel 1988 dei comici Andrea Roncato e Gigi Sammarchi, fino al 2017 quando le chiavi del centralissimo locale entrano in possesso di Michele Pettinicchio ed Elisabetta Valenti.

al pappagallo la mise en placcec

Al Pappagallo oggi

Ambienti ampi e alti soffitti a cassettone con pareti chiare, due grandi lampadari in cristallo anni โ€™50 e tavoli in legno con una mise en place che non prevede tovaglie. Accanto, nella torre Alberici, nei locali che si ritiene ospitassero la prima formaggeria dโ€™Italia e forse dโ€™Europa (attiva giร  nel 1300), cโ€™รจ unโ€™altra sala ristorante, un tempo estensione naturale del Pappagallo, ora accorpata.

Al Pappagallo. Il menu dei 100 anni

La pasta รจ tirata con il mattarello nel laboratorio sotto al locale, mentre la filosofia di cucina si ispira senza indecisioni alla rassicurante cucina tradizionale bolognese e attinge al monumentale archivio del Pappagallo con materie prime selezionate, tecniche di cucina contemporanea e prudenti e ragionate riletture.

La carta, che contiene i grandi piatti che hanno portato Bologna nel mondo si arricchisce di due menu tradizione e di degustazioni verticali alla scoperta dei grandi salumi e formaggi italiani. In occasione del centenario รจ stato pensato un percorso storico gastronomico di grande piacevolezza in abbinamento ai vini di Cantina della Volta: la galantina di pollo alla bolognese con zabaione salato e gelatina di brodo, abbinata al Christian Bellei Metodo classico 2013; il tortino di mortadella su crema di parmigiano reggiano con pistacchi canditi e tostati con Lambrusco di Sorbara Rosรจ Doc 2014 Metodo classico; i tortellini al mignolo in brodo di cappone e i tortellini al mignolo in goccia dโ€™oro con Lambrusco di Sorbara Doc 2016 Brutrosso Metodo classico; la cotoletta di vitello con osso alla bolognese con Lambrusco di Sorbara Doc 2014 โ€œTrentaseiโ€ Metodo classico; per concludere con la crostatina di pasta frolla ai frutti di bosco e Lambrusco di Modena spumante Doc DDR 2009 Metodo classico.

al pappagallo piatto di fettuccine

Al Pappagallo. Il centenario

Numerose le iniziative che per tutto il 2019 richiameranno lโ€™attenzione sullโ€™importante ricorrenza dei cento anni, nascerร  un bar allโ€™interno e in autunno saranno organizzate cene a tema che richiamano ai momenti musicali piรน importanti del Novecento che hanno accompagnato la storia del Pappagallo.

Al Pappagallo โ€“ Bologna โ€“ piazza della Mercanzia, 3
tel. 051 232807 โ€“ www.alpappagallo.it/

a cura di Luca Bonacini

 

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