Tante conferme quest’anno nella Puglia della nostra Guida, a cominciare da un movimento di crescita complessiva che raccontiamo ormai da qualche tempo e che non sembra arrestarsi, a tal punto che, nonostante solo l’anno scorso sia aumentato il numero delle cantine presenti, anche questa volta la selezione per entrare in Guida è stata draconiana e ha lasciato fuori aziende più che meritevoli.
Si conferma anche l’affermazione del primitivo come vitigno di riferimento, una tendenza che non è più possibile classificare come una moda. Le caratteristiche di questo vitigno e le differenti declinazioni che ritroviamo in tutta la regione ottengono infatti un apprezzamento sempre maggiore dagli appassionati sia italiani che stranieri. Quest’anno salutiamo con piacere il primo Tre Bicchieri ottenuto da un vino rosato da uve primitivo, l’Idea della cantina Varvaglione, e quello di una storica cantina cooperativa come la Produttori di Manduria con il loro Primitivo di Manduria Lirica.
Mentre a fronte di una riduzione dei Tre Bicchieri ottenuti dalla denominazione Gioia del Colle c’è una bella crescita complessiva: quest’anno sono 11 le aziende gioiesi che hanno portato almeno un vino in finale, e non ci stancheremo mai di ricordare che raggiungere le nostre finali significa fare parte dell’élite della produzione nazionale.
In Salento ci fa piacere il ritorno in primo piano della storica azienda della famiglia Taurino con il suo Patriglione, ma va segnalata una mancanza di crescita dietro i nomi più famosi, sia nel Salice Salentino che nella produzione di vini a base negroamaro a indicazione geografica Salento. Qualcosa ci sembra invece che si muova nella provincia di Foggia, dove si intravede una crescita qualitativa che ha ancora bisogno di conferme, ma che promette delle prospettive interessanti per questo territorio.
A rischio di essere ripetitivi, e qualcuno dirà ossessionati, anche quest’anno chiudiamo con una nota sul peso sproporzionato di molte delle bottiglie più significative di Puglia. Quest’anno ne abbiamo contate oltre una cinquantina dal peso complessivo superiore ai 1900 grammi, cioè un prodotto di quasi due chili per 750 ml. di vino. Qualcuno ha detto “grottesco”?
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