Notizie / Vino / Il Vecchio Samperi di De Bartoli e l’arte italiana di distruggere i propri miti

Tendenze

Il Vecchio Samperi di De Bartoli e l'arte italiana di distruggere i propri miti

Avevamo un grane vino ossidativo italiano, apprezzato nel mondo: il Marsala. Il Vecchio Samperi di De Bartoli ne era una icona. Dimenticata in Italia, mentre nel mondo si bevono grandi vini di questo tipo...

  • 02 Febbraio, 2024

Arrivo a place de la Liberté, ad Arbois, per provare gli straordinari “vin jaune” dello Jura, i vini ossidativi di Stéphane Tissot. Parlo con i ragazzi della cantina e loro mi dicono: «Anche voi italiani avete un vino ossidativo straordinario. Il Marsala!». 
Io sorrido, abbozzo, sbuffo e penso a quanto noi italiani possiamo essere deficienti. Già, sì, abbiamo il Marsala, un gran vino che non beve nessuno. E come li chiamiamo noi i vini andati a male, quelli rancidi, che meritano il lavandino? Esatto: marsalati.

La bottiglia del Vecchio Samperi. In apertura, Marco De Bartoli fotografato da Giuseppe Gerbasi

Vecchio Samperi. In apertura, Marco De Bartoli fotografato da Giuseppe Gerbasi

Marsala, una bandiera nel Risorgimento   

E pensare che è anche merito del Marsala se si è fatta l’Italia, anche se non lo sa nessuno. Il 5 maggio del 1860 le due navi garibaldine dei Mille furono avvistate dai Borboni, che non le cannoneggiarono perché si erano intromesse due navi da guerra britanniche. Che ci facevano a Marsala? Difendevano i loro interessi: dal ‘700 avevano messo in piedi un florido commercio di quel vino locale che adoravano – il perpetuo, invecchiato 40 anni, che addizionarono con acquavite per resistere al viaggio. 

In Europa i vini ossidativi sono apprezzati

In tutta Europa si bevono vini ossidativi come lo Sherry e il Madeira?portoghese, ma noi no. Ignoriamo, o quasi, la Vernaccia di Oristano, le Malvasie di Bose, il vin Santo. E abbiamo trasformato il Marsala in un vinaccio di bassa qualità, tutt’al più da sfumare sulle scaloppine, al magico prezzo di due euro a bottiglia (magari con qualche notevole eccezione!). Risultato: all’inizio del ‘900 si producevano un milione di ettolitri di Marsala, con 200 aziende; oggi gli ettolitri sono 5 mila, con 10 produttori. Un disastro, che comincia da lontano: già nel 1900 lo studioso Salvatore Mondini ne raccontava la decadenza. 

La persecuzione del Vecchio Samperi

Qualcuno ci prova a tenere alta la bandiera, come Marco De Bartoli. A lui si deve il Vecchio Samperi, che del Marsala ha lo stile ossidativo anche se non si può chiamare così (è un perpetuo, ma non è fortificato con alcol, come da tradizione pre-inglesi). Un gigante che meriterebbe un monumento vicino a Garibaldi, nel porto di Marsala. E invece, altro che busto: i gendarmi non riuscivano a spiegarsi perché il suo vino superasse i 15 gradi. Sospettavano l’imbroglio. Un eretico: e non essendoci più i roghi, fu la giustizia a perseguitarlo.  

Se i polli siano noi

Il figlio Renato oggi è appassionato, ma scettico: «I vini ossidativi sono fuori moda. E poi Il 90% del Marsala di oggi è del tipo fine, invecchiato un anno. Spesso sono surrogati, con uso smodato del mosto concentrato». Robaccia, che crea confusione nei consumatori. «Noi siamo famosi per Marsala e Vecchio Samperi – ci dice De Bartoli – ma sono i vini che vendiamo di meno. Li apprezzano giapponesi, americani e inglesi». Nel frattempo, in California hanno rispolverato un vecchio paesino fantasma per fare un Marsala Wine: buono appena per il chicken Marsala (ma i polli siamo noi). 

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE...
Il Vecchio S...
Random24

Corsi per Appassionati

Corsi per Professionisti

University

Master

© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.

Made with love by Programmatic Advertising Ltd

Made with love by Programmatic Advertising Ltd

© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati