Notizie / Vino / La convivialità sfida l’astinenza dal vino. Negli Stati Uniti nasce la campagna Come over october

mobilitazioni

La convivialità sfida l'astinenza dal vino. Negli Stati Uniti nasce la campagna Come over october

La mobilitazione ideata dalla wine writer Karen MacNeil è un invito a bere in compagnia, in contrapposizione al Sober october

  • 10 Ottobre, 2024

La risposta al Sober october (mese di astinenza dall’alcol) si chiama Come over october ed è una campagna, nata negli Stati Uniti, per contrastare il crescente movimento anti-alcol e promuovere la natura conviviale del vino. L’ideatrice è la wine writer Karen MacNeil che, insieme a due esperti di marketing, Kimberly Noelle Charles e Gino Colangelo, ha iniziato a spingere sugli effetti positivi del bere (moderatamente) in compagnia, incoraggiando i consumatori ad invitare familiari, amici e vicini per incontrarsi davanti a un bicchiere di vino.

In cosa consiste la campagna Come over october

«La nostra missione è quella di incoraggiare le persone a invitare familiari e amici, nuovi e vecchi, a riunirsi durante il mese di ottobre per condividere vino e amicizia. Crediamo che attraverso il semplice atto di condividere il vino, condividiamo altre cose che contano: la generosità, la cura e la convinzione che stare insieme sia una parte essenziale della felicità umana», si legge nella dichiarazione di intenti della campagna che, in poco tempo, è diventata virale, con oltre un milione di impression e adesioni della comunità vitivinicola da tutto il mondo: dalla California alla Sicilia passando per la Champagne. Tant’è che MacNeil ha dichiarato al Washington Post che il Come over october potrebbe diventare una campagna annuale e non esclude un grande evento di lancio per la primavera.
Tra le wine challenge citate dalla campagna per spiegarne la filosofa c’è anche quella lanciata dal ristorante di Verona – Il Condominio – che ha offerto una bottiglia di vino gratuita ai clienti che rinunciavano ai loro telefoni per tutto il pasto, preferendo la conversazione a tavola alle interazioni virtuali.

Corkscrew and bottle of wine on the board

La mobilitazione europea Vitaevino

La campagna statunitense, d’altronde, non è l’unica in atto. Anche l’Europa ha risposto ai movimenti no alcol con una grande mobilitazione in difesa del vino – Vitaevino – lanciata in contemporanea nelle principali città (qua si può firmare la dichiarazione www.vitaevino.org).
Se entrambi i continenti hanno sentito l’esigenza di far sentire la propria voce il motivo è da ricercarsi in una vera e propria ventata di neo-proibizionismo che sta attraversando tutto il globo, come dimostrano campagne come il Sober october o il Dry january, ovvero i mesi in cui la gente decide volontariamente di astenersi dal consumo di alcolici. Al di là di questi “periodi detox”, a preoccupare il mondo vitivinicolo sono le linee guida che vengono dall’alto, come quelle dell’Organizzazione mondiale della sanità, che a gennaio dello scorso anno ha dichiarato che non esiste un «livello di consumo di alcol sicuro per la salute», dimenticando la distinzione tra consumo e abuso e mettendo nello stesso calderone vino e superalcolici. E, poi, ci sono le posizioni dei singoli Paesi, che negli ultimi tempi hanno iniziato ad avviare campagne antialcol (vedi Stati Uniti), adottare alert in etichetta (vedi Irlanda) e limitare la vendita o la pubblicità di vino e spirits.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE...
La convivial...
Random24

Corsi per Appassionati

Corsi per Professionisti

University

Master

© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.

Made with love by Programmatic Advertising Ltd

Made with love by Programmatic Advertising Ltd

© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati