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La crociata di Ryanair contro l'alcol continua "Limitare i drink in volo? Anche da domani"

Dopo aver proposto una limitazione del consumo di alcol negli aeroporti, il Ceo di Ryanair avanza ulteriori restrizioni a bordo degli aeroplani paventando la possibilità di servire solo due drink a passeggero

  • 17 Settembre, 2024

Micheal O’Leary, Ceo di Ryanair, rilancia sulla possibilità di limitare gli alcolici sia prima che dopo l’imbarco. O’Leary ha dichiarato, infatti, di essere pronto a introdurre una restrizione ad appena due drink in volo per arginare il problema di passeggeri ubriachi che causano problemi sui voli della linea aerea. Una presa di posizione che arriva dopo un “picco” di disordini avvenuti durante quest’estate.

Meno alcol negli aeroporti

O’Leary a più riprese ha parlato dei rischi dell’eccessivo consumo di alcol da parte dei passeggeri prima e durante il volo. Una cattiva abitudine che in diversi casi ha portato a comportamenti violenti o inappropriati a bordo e che ha portato la compagnia a introdurre alcune restrizioni su alcune rotte. «(I passeggeri) salgono a bordo con troppo alcol in corpo. Se li identifichiamo come ubriachi a bordo, non gli serviamo alcolici. Ma questo non risolve il problema». Di conseguenza O’Leary ha avanzato la proposta di limitare il consumo di alcol negli aeroporti, scatenando aspre critiche da parte di Sir Tim Martin, fondatore di JD Wetherspoons, catena di pub nel Regno Unito.

Limitare l’alcol in volo

Durante una recente intervista a Sky News, O’Leary è tornato sulla questione, andando a raddoppiare la posta: limitare non solo i drink all’aeroporto, ma anche durante il volo a solo un paio di bicchieri. «Se il prezzo dell’imposizione di un limite di consumo all’aeroporto, dove si crea il problema, è l’imposizione di un limite di consumo a bordo degli aerei, saremmo pronti a farlo domani» ha detto O’Leary.

Una costatazione che arriva dopo ulteriori episodi di passeggeri ubriachi. Le restrizioni servirebbero a trovare una soluzione all’annosa questione di «come impedire a queste persone di ubriacarsi negli aeroporti, soprattutto perché, come quest’estate, abbiamo avuto un’impennata dei ritardi nel controllo del traffico aereo» ed altri disordini, tra cui un aereo dirottato a Tolosa dopo che «un piccolo gruppo di passeggeri ha creato problemi in volo».

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<<<< Questo articolo è stato pubblicato su Trebicchieri, il settimanale economico di Gambero Rosso.

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