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PrimAnteprima: gli assaggi di Montecucco e Orcia. Le nostre scelte

Le piccole denominazioni hanno presentato insieme, alla Fortezza da Basso di Firenze, le nuove annate. Ecco gli assaggi migliori.

Le chiamano “le piccole denominazioni” per la superficie vitata non immensa o perché per certi versi sono ancora da scoprire, sia per la gioventù di fondazione sia perché vicine a territori famosi: la Regione Toscana le ha riunite in PrimAnteprima, manifestazione che si è svolta nel complesso fieristico della Fortezza da Basso. Mancava forse la presentazione unitaria della nuova annata ma lo scopo era invece quello di far scoprire queste realtà che non hanno modo di farsi conoscere.

Montecucco

La denominazione Montecucco festeggia i vent’anni, e celebra un territorio a lungo poco conosciuto per le sue potenzialità applicate al sangiovese: la vicinanza con il Monte Amiata caratterizza il clima, con grandi escursioni termiche, arricchendo i vini di una maggior gamma aromatica. Inoltre i terreni sono per la maggior parte non calcarei, adatti quindi alla coltivazione della vite.

Poggio Trevvalle – Montecucco Rosso Doc Pontolungo 2018

Bel porpora deciso alla vista, naso fresco e godibile: fruttato, intrigante, con note di ciliegia, qualche spezia, e anche di fragola. In bocca buon attacco, succoso, elegante, fine e delicato. Finale in buona spinta, lungo e piacevole.

Collemassari – Montecucco Riserva Doc Collemassari 2016

Vista intrigante, con note porpora e limpidezza gradevole. Variegato il frutto, di ciliegia, ribes e anche mirtillo. In bocca risulta ampio, largo, gentile nell’equilibrio, con tannini piccoli e setosi. Finale in buona spinta, sapido e persistente.

Salustri – Montecucco Sangiovese Docg Terre D’alviero 2016

Porpora alla vista; cenni di ciliegia sotto spirito al naso, accompagnate da note vegetali di alloro, appena terroso in senso positivo. Nervoso in bocca, con buona freschezza non troppo spinta; è succoso, elegante, dal finale con grip intrigante e lungo.

Pianirossi – Montecucco Sangiovese Docg La Fonte 2016

Bel colore rubino lieve e limpido. Naso austero, con cenni di macchia mediterranea, invitante, note terziare di tabacco, frutto ben definito, speziatura accennata. All’attacco in bocca si dimostra lieve, succoso, con un tannino ben inserito. Finale in progressione costante.

Podere Montale – Montecucco Sangiovese Docg Podere Montale 2016

Alla vista è limpido, con un colore che si pone tra rubino e granato. La parte olfattiva rivela note fresche di ciliegia e frutti di bosco, poi cenni di erbe aromatiche come timo e salvia, e un finale di cannella. La bocca è soffice, con tannini setosi, gusto invitante con finale in bella progressione

Orcia

La denominazione Orcia compie anch’essa vent’anni, ed è sempre caratterizzata dall’uva sangiovese, anche se in questo caso altri vitigni intervengono in uvaggio. Il claim utilizzato dal consorzio “Il vino più bello del mondo” è significativo del territorio nel quale si trova, tra le denominazioni del Nobile di Montepulciano e quella di Montalcino. Tra le curiosità da notare, i buoni risultati forniti dal vitigno Foglia Tonda, che ha trovato da queste parti una culla ideale di sviluppo.

Sassodisole – Orcia Sangiovese Sassodisole 2017

All’esame visivo è luminoso, di color porpora. Il primo attacco, al naso, è vinoso con frutti rossi piccoli a seguire. Buono l’ingresso in bocca: vivo, elegante, intrigante nello sviluppo. Finale medio e godibile, con l’emergere di erbe aromatiche nel retrolfatto.

Campotondo – Orcia Rosso Banditone 2017

Un vino dal colore porpora, di bella luminosità, che all’olfatto lascia percepire cenni speziati di chiodi di garofano, poi pepe, frutti di bosco assortiti, vaniglia. Bocca lieve e succosa, fresca, con tannini molto fini. Finale pulito, delicato, bello.

Capitoni – Orcia Rosso Marco Capitoni 2016

Colore porpora, in bella evoluzione. Nell’analisi olfattiva esprime un bel bagaglio variegato di profumi ampi, fruttati all’inizio, di ciliegia e prugna, ma anche note vegetali rinfrescanti. La bocca è piena, gustosa, con tannini delicati. Un vino dal sorso di buon peso, ma rilassato. Finale invitante.

Donatella Cinelli Colombini – Orcia Doc Cenerentola 2016

Porpora, ancora di piena limpidezza alla vista, mentre al naso risulta fresco, con note di alloro e menta, poi frutti come ribes e mirtillo. Buono l’ingresso in bocca, dove esprime una parte gustativa dinamica: tannini asciutti appena, però vivi, freschezza diffusa. Finale godibile e di buona durata.

Olivi Le Buche – Orcia Doc Le Buche 2015

Rubino e cenni granati alla vista, mentre al naso risulta ancora vivo e vitale: sangue e pomodoro al primo impatto, poi fragole e carne e sentori terziari di tabacco. In bocca è caldo all’ingresso, vivo, con un tannino elegante e finale duraturo.

a cura di Leonardo Romanelli

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