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I 9 migliori vini bianchi e rossi della Costa d'Amalfi scelti dal Gambero Rosso

Bianchi ma anche rossi sono i protagonisti della nostra selezione di etichette della Costa d'Amalfi, con le sue vigne a strapiombo sul mare, che vi proponiamo qui. Un territorio ormai famoso non solo per i suoi paesaggi mozzafiato ma anche per i suoi vini.

  • 22 Marzo, 2025

La Campania è una regione composita tanto sul piano geo-morfologico quanto su quello ampelografico, con una superficie vitata che supera di poco i 25mila ettari, che abbracciano una miriade di territori differenti, ognuno con una propria cultura produttiva, esposizioni e formazioni geologiche diverse. Da fiano, grecofalanghina, aglianico, piedirosso, casavecchia, pallagrello (bianco e nero), pepellabiancolella e tanti altri vitigni autoctoni si ottengono vini sempre più contemporanei e comunque quasi sempre in grado di restituire il territorio con i bianchi che fanno la parte del leone (quest’anno segnaliamo con piacere anche il  ritorno nel club dei Tre Bicchieri del Fiorduva di Marisa Cuomo), ma ottime prove le abbiamo riscontrate anche tra i rossi.

La Doc Costa d’Amalfi e le sottozone Ravello, Furore e Tramonti

Qui ci concentriamo sulla Costiera Amalfitana, ormai famosa non solo dal punto di vista paesaggistico e turistico, ma anche da quello enologico. con ottimi vini rossi, bianchi e rosati della DOC Costa d’Amalfi, creata nel 1995, che comprende le tre sottozone di Ravello, Furore e Tramonti, aree da sempre vocate all’agricoltura in generale e viticoltura in particolare, alquanto diverse tra loro per esposizioni e microclima. I comuni che ricadono nella Doc sono tredici, tutti in provincia di Salerno.

Il Bianco è ottenuto da uve falanghina, localmente nota come bianca zita (percentuale non inferiore al 40%), e biancolella, detta anche bianca tenera (almeno il 20%), più altre uve locali non aromatiche della provincia di Salerno (massimo 40%).

Il Rosso e il Rosato sono frutto dell’uvaggio di piedirosso e/o sciascinoso (detto anche olivella) e aglianico in percentuale minima del 60%, più altri vitigni autorizzati fino a un massimo del 40%.

La produzione massima consentita di uva per ettaro è di 110 quintali per Rosato e Rosso e 120 quintali per il Bianco; le quantità sono ridotte nelle sottozone (rispettivamente 90 e 100 quintali), con grado alcolico che passa da 10° a 10,5° per il Bianco e da 11° a 11,5° per il Rosso, a tutto vantaggio della qualità per i vini delle sottozone.

I migliori vini della Costa d’Amalfi prodotti da tre grandi cantine

Ecco i vini Costa d’Amalfi che hanno ottenuto i Tre Bicchieri, Due Bicchieri Rossi o Due Bicchieri nella guida Vini d’Italia 2025 del Gambero Rosso.

L’annata 2023 ci regala un Fiorduva di Marisa Cuomo squisito. Il naso riporta senza margini d’errore al luogo produttivo: profuma di limoni e cedro, fiori di arancio, scogli ed erbe aromatiche. In bocca è invitante, solare, armonico e dal finale in netto crescendo di toni fruttati e mentolati. Buoni anche gli altri vini prodotti tra bianchi e rossi, da segnalare in particolare il Furore Rosso Riserva ’21, mediterraneo nelle sensazioni di oliva nera e capperi, tuttavia fragrante grazie a note di more e mirtilli. La sapidità che scandisce il sorso armonizza una fitta trama tannica.

foto di www.facebook.com/CantineMarisaCuomo/

Raffaele e Dora sono ormai costantemente al fianco dei genitori Marisa Cuomo e Andrea Ferraioli nella conduzione dell’azienda. Hanno ereditato anche loro la stessa energia, necessaria per affrontare le numerose difficoltà legate a questa zona, Furore, cuore della Costiera Amalfitana, tanto affascinante quanto estrema nelle condizioni produttive. Nelle micro-parcelle di terra strappate alla roccia convivono decine di varietà locali, alcune sconosciute ai più, molto diverse per caratteristiche e tempi di maturazione, che trovano sintesi in una gamma senza punti deboli.

foto di https://ettoresammarco.it/

Nella batteria di etichette proposte da Ettore Sammarco spicca un fragrante Ravello Bianco Vigna Grotta Piana 2023. Molto intenso negli aromi fruttati di pesca bianca e fiori di tiglio, ha un sorso che invece vira verso sensazioni di agrumi verdi, come lime e pompelmo, ed erbe aromatiche. Molto succoso il Selva delle Monache della stessa annata.

Oltre sessant’anni di attività non sono pochi e quindi possiamo affermare a ragione che l’azienda fondata da Ettore Sammarco nel 1962 è tra i nomi storici della Costa d’Amalfi. Siamo a Ravello, uno dei centri più importanti della zona: ai posti di comando attualmente siede Bartolo, consigliato costantemente da Ettore che continua a supervisionare le operazioni. Tra quelli di proprietà e le parcelle in affitto, il vigneto ormai si estende su una quindicina di ettari, alcuni molto complicati da coltivare vista la struttura morfologica dei luoghi. Ginestrella, biancazita, biancatenera, per’ e’ palummo e olivella sono solo alcuni degli autoctoni che l’azienda ha deciso di tutelare e valorizzare tramite le sue etichette.

 

foto di www.vinitenutasanfrancesco.com/

Per Eva ’22 è uno dei vini che più ci ha intrigato quest’anno. Blend di falanghina, ginestra e pepella lavorate esclusivamente in acciaio, sfoggia un profilo aromatico dolce e invitante fatto di fiori di tiglio e rose bianche, elegante nelle sfumature salmastre e di frutto bianco, striato da fini suggestioni di erbe aromatiche. In bocca diffonde armonicamente sapore, procede senza strappi grazie a un’acidità calibrata e ha un finale succoso e sapido.

Stretta tra le terrazze a picco sul mare e l’aspra gola del Valico di Chiunzi, Tenuta San Francesco è tra i nomi di riferimento dell’impervia sottozona Tramonti. I quattro soci che l’hanno fondata, Vincenzo D’Avino, Luigi Giordano, Gaetano e Generoso Bove, erano però del tutto consapevoli della sfida che stavano per affrontare. Non si sono tirati indietro e hanno lavorato per valorizzare i loro 16 ettari di vigneto estremamente parcellizzati, un vero e proprio scrigno di tante varietà diverse, pepella, ginestra, biancazita, biancatenera, aglianico, piedirosso, tintore, sintetizzato brillantemente in una gamma sempre convincente.

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