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Le migliori Ribolla Gialla macerate in 4 etichette arrivate in finale

Tra le etichette che hanno ottenuto i Due Bicchieri Rossi 2024, arrivate quindi in finale durante le degustazioni per la guida Vini d'Italia del Gambero Rosso, ci sono anche alcune Ribolla Gialla

  • 28 Febbraio, 2024

I vini bianchi macerati od orange wine si producono facendo macerare le bucce delle uve bianche con il mosto da esse ricavato, un processo che può durare poche ore ma anche diversi mesi, ovviamente con risultati molto diversi. Nel primo caso avremmo a che fare con un bianco macerato cui il contatto con le bucce avrà donato soprattutto un colore giallo brillante con riflessi dorati; nel secondo caso, quando le macerazioni iniziano ad allungarsi, oltre alla definizione cromatica e al profilo aromatico a cambiare sarà soprattutto la tessitura in bocca: il vino ora sarà davvero “arancione” e dotato di maggiore consistenza al palato e di una sensazione pseudo-tannica.

I recipienti utilizzati per questa lavorazione posso essere diversi: acciaio, legno, terracotta, cocciopesto: dipende un po’ dal risultato finale che il produttore vuole ottenere. Le fermentazioni, come accennato, possono essere spontanee, ovvero senza l’aggiunta di lieviti, o innescate. E le uve? Ce ne sono alcune più adatte di altre: generalmente si prediligono quelle dotate di una buccia più spessa, in grado di sostenere lunghi periodi di macerazione. Tra le migliori ci sono la ribolla gialla e la vitovska, autoctoni friulani, e infatti non è un caso che la riscossa degli orange wines italiani parta proprio da due produttori friulani, Joško Gravner e Stanko Radikon che con il loro lavoro hanno dato impulso a tutto un territorio, la zona di Oslavia, regina nella produzione di questa tipologia di vini. Ma da Oslavia l’onda arancione si è poi propagata davvero in tutta la Penisola,

Dal Piemonte alla Sicilia nei nostri panel di degustazione sono sempre di più i campioni che ci capita di assaggiare: a volte i risultati sono sorprendenti, vini di un fascino ammaliante, con profili aromatici tanto sfaccettati quanto complessi, con uno spessore palatale calibrato che non cede mai alla mollezza.

Altre volte abbiamo a che fare con bouquet magari meno precisi, ma un bocca dotata di energia e ritmo proprio grazie ai sussulti tannici dati dalla macerazione. Altre volte ancora invece dobbiamo fare i conti con vini del tutto inappropriati, difettati, astringenti, solo torbidi, per nulla piacevoli, pesanti. Sta alla sensibilità del singolo produttore creare l’uno o l’altro vino, andando a vagliare quali sono le potenzialità ma soprattutto le criticità “macerative” delle sue uve.

Oslavia, Collio

Le migliori Ribolla Gialla macerate

Qui ci concentriamo su quattro ottime Ribolla Gialla macerate che hanno conquistato i Due Bicchieri Rossi 2024, essendo arrivate in finale durante le degustazioni per la guida Vini d’Italia del Gambero Rosso.

Con il marchio Monviert vengono proposti vini eleganti frutto di accurate selezioni, fiore all’occhiello di un’azienda che in oltre settant’anni di storia ha scritto molte pagine dell’enologia regionale e che ora si è totalmente rinnovata, lasciando spazio alla fresca energia della nuova generazione. La nutrita selezione di vini che ci è stata messa a disposizione, con un’ottima prestazione di squadra, ha confermato i progressi aziendali nella scalata verso l’eccellenza, come dimostra la Ribolla Gialla Ris. 2019 di Monviert.

La Ribolla Gialla di Oslavia 2021 di Fiegl è una delle migliori etichette della cantina. Quella dei Fiegl è la storia di un gruppo familiare compatto ed affiatato che, provenendo dalla vicina Austria, si stabilì nella parte più settentrionale del Collio, in località Oslavia, già nel 1782.  La nuova generazione ormai da tempo opera in azienda portando ulteriore linfa ed energia ad una già ben avviata realtà produttiva che rende onore alle peculiarità del Collio.

La Ribolla Gialla Ris. 2020 di Tenuta Stella, frutto di una lunga macerazione sulle bucce, si presenta con un lucente giallo dorato, profuma di crema catalana, caramella d’orzo e cera d’api e regala un sorso asciutto e disteso. Tenuta Stella, fondata nel 2010 da Sergio Stevanato, si estende nella parte più alta del Collio, nel comprensorio di Dolegna, in località Scriò, dove le colline godono di un particolare microclima e di un’esposizione ideale ai raggi del sole, caratterizzate da forte pendenza, faticose da lavorare quanto generose nel dispensare qualità inimitabili. La gestione è affidata ad Erika Barbieri e Alberto Faggiani, uno staff tecnico di assoluto valore che lavora in regime biologico.

La Ribolla Gialla Riserva 2019 di Primosic è piena, completa, dal lungo finale di sesamo e mandorla tostata. Marko e Boris Primosic gestiscono l’azienda fondata nel 1956 da papà Silvestro. È noto come da queste parti sia molto diffuso l’utilizzo di tecniche ancestrali nella vinificazione, derivanti da antiche tradizioni transfrontaliere, che prevedono lunghe macerazioni sulle bucce anche per i bianchi e, soprattutto, per la Ribolla Gialla.

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