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Merano Wine Festival 2019 Report

5 giorni, 950 produttori, 11.500 visitatori Questa in cifre l'edizione numero 28 del Merano Wine Festival, sempre più concentrato sui vini bio e biodinamici e attento alle migliori produzionie vitivinicole: ecco i 25 i vini premiati

  • 18 Novembre, 2019

Merano Wine Festival 2019

È giunta all’edizione numero 28 il Merano Wine Festival, il tradizionale appuntamento dedicato a tutti gli appassionati del mondo del vino. Merano Wine Festival rappresenta una delle manifestazioni più attese e importanti del settore dell’enogastronomia. Il suo successo è legato alla capacità di selezionare e proporre, all’interno di un solo evento, etichette di alta qualità, che raramente capita di degustare in altre occasioni.

Gli appuntamenti più interessanti del Merano Wine Festival

Il programma del Festival sta diventando sempre più articolato e ricco di sezioni collaterali. Le Charity Wine Masterclass, in particolare, stanno assumendo un ruolo importante per chi vuole approfondire la conoscenza delle migliori eccellenze dell’universo del vino con presentazioni e degustazioni guidate. Tra gli appuntamenti di quest’anno ricordiamo: Jacopo Biondi Santi-Tra tradizione e innovazione, Verticale storica di Madame Martis, Borgogna, enografia di classe francese, Alla Scoperta del Sudafrica e Tresoro-a tribute to Riparbella, presentazione del vino nato dalla collaborazione delle tre cantine storiche del territorio toscano di Riparbella: Caiarossa, Duemani e Prima Pietra. Tuttavia l’appuntamento più esclusivo del Festival si è svolto Hotel Ansitz Plantitscherhof, che ha ospitato due storiche degustazioni dedicate al mito Sassicaia, con 32 annate del famoso vino di Tenute San Guido. Un’occasione straordinaria ed emozionante per ripercorrere la storia di un vino leggendario attraverso i migliori millesimi: dal 2016 fino al 1985.

Tra le altre degustazioni imperdibili, il banco d’assaggio del Pavillion des Fleurs, che ha ospitato le etichette dei prestigiosi Chateaux dell’Union des Grand Crus de Bordeaux, vero paradiso per chi ama i tagli bordolesi, e la giornata di chiusura Catwalk Champagne, con le etichette di oltre 50 Maison.

Merano Wine Festival: i numero dell’edizione 2019

I numeri dell’ultima edizione del Merano Wine Festival confermano il successo della manifestazione. Le sale della Kurhaus hanno ospitato 950 produttori e il pubblico ha fatto registrare il sold out per le giornate di sabato, domenica e lunedì, con 11.500 presenze complessive. Si stima che il Merano Wine Festival generi un indotto di oltre 10 milioni di euro, senza calcolare gli introiti delle attività commerciali e il ritorno turistico che un evento di queste dimensioni crea per tutto il comprensorio meranese. Quasi trecento i giornalisti presenti alla manifestazione, con un aumento del numero delle testate internazionali. Proprio per favorire il lavoro della stampa e degli operatori di settore, per le prossime edizioni si potrebbe prevedere uno spazio mattutino, dalle 9 alle 11 riservato solo agli accreditati.

Bio e biodiamica

Anche quest’anno il Festival si è aperto con la giornata Naturae et Purae Bio&Dynamica, riservata alle cantine certificate biologiche o biodinamiche. Un interessante panorama di produttori fedeli a una filosofia produttiva che bandisce l’utilizzo di sostanze chimiche, limitando gli interventi ai trattamenti con zolfo e rame. È un settore in costante crescita grazie al sempre maggior interesse dei consumatori verso vini più sani e genuini e verso un modo di vivere la viticoltura più rispettoso nella natura. Di pari passo è aumentata anche la consapevolezza dei produttori, che vedono nelle pratiche dell’agricoltura biologica e biodinamica l’opportunità d’inserire la loro attività in modo più armonioso all’interno del contesto ambientale senza modificarne i delicati equilibri. La domanda di vini capaci di esprimere il volto autentico di un terroir è in crescita. Sono sempre più apprezzate le etichette che riescono a coniugare il profilo varietale delle uve con il carattere pedoclimatico dei luoghi, esaltandone le tipicità.

Proprio la progressiva diffusione della conoscenza dei vini biologici e biodinamici, potrebbe suggerire una diversa organizzazione delle giornate del Festival, dedicando non una giornata, ma una sala durante tutto il periodo della manifestazione a Naturae et Purae Bio&Dynamica, in modo che tutti i frequentatori del Merano Wine Festival, abbiano la possibilità di assaggiare i vini e dialogare con i produttori che hanno scelto questa filosofia produttiva. Oggi gli stand delle cantine di Bio&Dynamica sono frequentati da chi già conosce e apprezza questi vini. Portarli all’interno del programma delle giornate della Selezione Ufficiale, potrebbe essere un modo per far conoscere l’universo Biologico e Biodinamico a un pubblico ancora più vasto. Allo stesso modo sarebbe interessante dedicare una sala ai produttori Piwi, che rappresentano oggi una viticoltura ancora pionieristica e sperimentale, ma che di anno in anno mostra interessanti progressi e meriterebbe d‘essere più conosciuta da tutti gli amanti del buon vino.

I vincitori degli Award Platinum del Merano Wine Festival 2019

Come ogni anno, il massimo riconoscimento dell’Award Platinum del Merano Wine Festival, è stato assegnato ai vini che hanno ottenuto una valutazione tra i 95 e i 100 punti. Ecco l’elenco dei premiati:

  1. Kellerei St. Michael Eppan 2016 The Wine Collection Sauvignon Alto Adige – Südtirol DOC
  2. Kellerei Tramin 2016 Terminum Vendemmia Tardiva Gewürztraminer Alto Adige – Südtirol DOC
  3. Schreckbichl – Colterenzio 2015 Lr Alto Adige – Südtirol DOC
  4. Tenuta Alois Lageder 2016 Cason Bianco Viognier – Petit Manseng Vigneti delle Dolomiti IGT
  5. Elena Fucci 2017 Titolo Aglianico Del Vulture DOC
  6. Paternoster 2015 Rotondo Aglianico Del Vulture DOC
  7. Galardi 2017 Terra Di Lavoro Campania Rosso IGT
  8. Alessio Komjamc e Figli 2018 Collio Pinot Bianco DOC
  9. Nino Negri 2016 Sfursat 5 Stelle Sforzato Di Valtellina DOCG
  10. Braida 2016 Bricco Dell’Uccellone Barbera D’Asti DOCG
  11. Fenocchio Giacomo 2013 90 Barolo Bussia Riserva DOCG
  12. Parusso Armando 2015 Barolo Bussia DOCG
  13. Pio Cesare 2015 Barbaresco DOCG
  14. Rocche Dei Manzoni 2014 Vigna Cappella di S. Stefano Barolo Perno DOCG
  15. Passopisciaro 2017 Franchetti Terre Siciliane Rosso IGP
  16. Castello di Ama 2016 L’Apparita Toscana IGT
  17. Duemani 2016 Suisassi Costa Toscana IGP
  18. Il Marroneto 2013 Madonna Delle Grazie Brunello Di Montalcino Riserva DOCG
  19. Le Macchiole 2016 Messorio Toscana IGT
  20. Montevertine 2016 Le Pergole Torte Toscana Rosso IGT
  21. Ornellaia 2016 Ornellaia Bolgheri Rosso Superiore DOC
  22. Tenuta Biserno 2016 Biserno Toscana Rosso IGT
  23. Vecchie Terre Di Montefili 2015 Anfiteatro Toscana IGT
  24. Pojer e Sandri 2016 Merlino VDT
  25. Carlo Ferragù 2014 Amarone Della Valpolicella DOCG

a cura di Alessio Turazza

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