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Diesel e l'Amarone. Guerra tra Renzo Rosso e Masi Agricola

Il fondatore di Diesel fa causa al brand della Valpolicella contestando il bilancio 2022. A febbraio aveva fondato una sua holding sul vino e si era dimesso dal cda di Masi. Il gruppo quotato in Borsa risponde: “C’è un conflitto di interessi”

  • 23 Giugno, 2023

Renzo Rosso, fondatore di Diesel, nonché azionario di Masi agricola, ha trascinato in tribunale il noto brand legato ai vini della Valpolicella e quotato nell’Euronext Growth Milan.

Renzo Rosso

A comunicarlo è la stessa Masi Agricola, dopo aver ricevuto notifica da Red Circle Investments, il veicolo finanziario che fa capo a Rosso, di un atto di citazione con cui si chiede al Tribunale di Venezia di accertare e dichiarare la nullità o comunque l’invalidità della delibera assunta dall’assemblea ordinaria dei soci di Masi Agricola lo scorso 21 aprile 2023 di approvazione del bilancio del 2022. In più si chiede di accertare e dichiarare che il bilancio consolidato di Masi Agricola al 31 dicembre 2022 non è conforme alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione.

masi

La risposta di Masi Agricola: “C’è un conflitto di interessi”

Nella nota diffusa dall’azienda veronese controllata per il 75% dalla famiglia Boscaini si fa riferimento a un conflitto di interessi: “Si rileva che l’infondata azione legale si inserisce in una serie di spiacevoli comportamenti, oltretutto lesivi del prestigio di Masi Agricola, avviati da tempo da un gruppo operante, per di più, nel settore vitivinicolo”.

Rosso, infatti, oltre a essere patron di Diesel, lo scorso febbraio ha fondato Brave wine, una holding dedicata al mondo del vino con cui è entrato nel mercato dell’Alta Langa con il marchio Josetta Saffirio di Sara Vezza.

“A tal riguardo” continua la nota “si segnala che Masi ha in corso doverosi accertamenti sugli amministratori espressione di Red Circle Investments, con particolare riferimento alle cariche dai medesimi ricoperte in società concorrenti, all’esito dei quali sarà data informativa al mercato”.

Tre mesi fa le dimissioni di Rosso da Masi Agricola

Era il 9 marzo 2023 – poche settimane dopo la presentazione di Brave Wine (una coincidenza?) – quando Renzo Rosso si dimetteva dal consiglio di amministrazione di Masi agricola, motivando la decisione con una “perdita di interesse nel rivestire la carica non essendo riuscito ad apportare un contributo professionale e innovativo”. Lo sostituì la moglie Arianna Alessi, che tutt’ora figura nell’organigramma societario come amministratore dipendente, con Red Circle che detiene il 10% delle quote.

Le azioni di Masi Agricola al momento hanno raggiunto quota 4,49 euro. Quando Rosso le comprò si aggiravano tra 1,9 e 2 euro. Una eventuale cessione sarebbe, quindi, vantaggiosa per l’imprenditore veneto, che però per chiudere i rapporti ha scelto di procedere per vie legali.

Prima udienza fissata per l’11 dicembre 2023

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