Ecco sette piatti per sette Prosecco dalla regione leader per l’appeal turistico in Italia, il Veneto, e in particolare da un territorio magico in provincia di Treviso come quello delle Colline di Valdobbiadene e di Conegliano accolte, non per caso, dall’Unesco nella lista del Patrimonio dell’Umanità.
I cuochi che abbiamo coinvolto sono: Chiara Barisan di Enoteca Salis a Valdobbiadene (TV), Alessandro Favrin di Seda a Vittorio Veneto, Marco Bortolini (Da Gigetto a Miane), Mauro Mazzero sommelier di Osteria Dai Mazzeri a Follina.
Chiara Baresani chef di Enoteca Salis a Valdobbiadene
Chiara Barisan: “L’Extra Dry contrasta bene la parta amara e acida della cicoria e fa da trait-d’union con il lato agrodolce della cipolla. È un gioco di contrasti che ben si sposa al piatto”.
Alessandro Favrin: “Per una provocazione, ecco un sur lie, qualcosa di secco e sapido che va ad accompagnare l’ostrica. Il burro nel piatto chiude gli spigoli dell’ostrica con una nota di grassezza, mentre il bacon aggiunge croccantezza e aromaticità”.
Marco Bortolni chef di Osteria Da Giggetto a Miane
Marco Bortolini: “Siamo di fronte a un piatto dal sapore vegetale intenso e a un mollusco sottoposto a leggera affumicatura: l’abbinamento con un Extra Dry nasce dalla considerazione che la cappasanta ha forti elementi di dolcezza accompagnati dallo zucchero della bolla e dalla sua suadente morbidezza”.
La stagione dei funghi a Enoteca Salis
Chiara Barisan: “Il Prosecco Superiore sui lieviti col fondo è un abbinamento tradizionale con il coniglio, una carne qui utilizzata da sempre. E queste è comunque una bollicina secca che si abbina anche alla dolcezza delle spugnole”.
Mauro Mazzero, sommelier: “Qui abbino un sur lie Docg rifermentato in bottiglia, una bollicina dal finale molto asciutto e senza zuccheri: un vino che sostiene molto bene il piatto nel palato e che trasmette al naso piccoli sentori di lieviti ottimi con il mais”.
Alessandro Favrin chef del ristorante Seda a Vittorio Veneto
(mousse di cioccolato bianco e vaniglia, crumble di frolla al cacao, mousse di gianduja, granella di pistacchio, uva, foglioline di frolla al cabernet, granatina al Prosecco)
Alessandro Favrin: “Scelgo un abbinamento per concordanza con un Cartizze dry: le note dolci attenuano nel finale la nota grassa del cioccolato bianco e delle mousse. Il risultato è un buon equilibrio tra la ricchezza del dessert, la delicatezza e la freschezza della bollicina”.
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