La “Rascasse” che campeggia dall’insegna – letteralmente lo scorfano – è un omaggio al tornante, con annesso il famoso locale, che chiude l’ultimo tratto del celeberrimo circuito di Formula 1 di Monaco, di cui uno dei due proprietari, Roberto Attilio Nisoli, è grande appassionato. Ma la curva che si celebra qui, da Ribelle e Rascasse, immette metaforicamente anche in una forma innovativa e accattivante di ristorazione, che difficilmente immagineremmo prima d’aver varcato la corte ottocentesca in cui sorge il ristorante, nel centro dell’operosa cittadina di Treviglio (BG) tra Bergamo e Milano.
Di ribelle, anzitutto – l’altro nome del ristorante -, c’è lo spirito dei due giovani e appassionati proprietari (di Nisoli insieme all’amico di sempre Ruggero Del Zotti) e che nell’omaggiare la Barbera frizzante rosé di Camillo Donati, «la Ribelle» appunto, hanno voluto sottolineare quel tono genuino, brioso ma soprattutto conviviale, in comune con questo vino naturale, carattere che i due hanno voluto imprimere al loro locale.
E con la possibilità, soprattutto, di sedersi in un locale polifunzionale (suddiviso com’è tra ristorante, bancone, tavoli sparsi nella corte) dal fascino metropolitano e dove è possibile decidere liberamente il tipo di esperienza da vivere: un pranzo veloce, una cena, ma anche un aperitivo gourmet (con cicchetti alla veneta, taglieri, ma anche con ostriche e acciughe del Cantabrico) un after-dinner e presto, col nuovo anno, con il brunch domenicale. Giacché l’offerta si amplia con oltre 70 tipologie di birra (oltre a cocktail e distillati) selezionate da Roberto Nisoli che da questo mondo proviene e con un focus importante riservato alle birre acide («attualmente sono il 60% di quelle in carta – ci dice Roberto – ma puntiamo a portarle al 70% visto il loro potenziale gastronomico»).
Selezione rigorosa delle materie prime (con il prosciutto D’Osvaldo, i salumi di Porcal’ora e Rizzieri, le carni di Cazzaniga), mano felice in cucina affidata al giovane chef Giacomo Ercoli (già con Cracco in Segheria e poi al “Carlo ai Navigli”) che firma una carta ridotta ma ben eseguita, che cambia stagionalmente e che unisce ricerca gastronomica ad agilità tipiche di un bistrot: da consigliare le Uova in purgatorio, il Risotto topinambur, castelmagno e lamponi salati ma anche la Tagliata di diaframma. Buoni i dolci finali. Ciò che però conquista di “Ribelle e Rascasse” è quell’imperativo di fondo, fatto proprio dai giovani proprietari e innervato da uno spirito idealista (difesa del fare bene a partire dal territorio e poi su a tutti i livelli: dalla vigna alla cantina, dal pascolo e in stalla fino in cucina; ricerca del benessere del dipendente, rispetto degli impegni economici presi). Un made in Italy di qualità oggi non può più prescindere da questi impegni.
Ribelle e Rascasse | Via Zanda, 21 | Treviglio (BG | +39 347 4623927
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