Conosciuta in regione e in Italia per le tante eccellenze enogastronomiche, l’Irpinia offre all’arte dei pizzaioli grandi prodotti norcini e caseari, oltre all’olio extravergine di Ravece e a specialità agricole come la cipolla ramata, il broccolo aprilatico, le castagne di Montella, solo per citarne alcune. Il capoluogo, Avellino, ha, ovviamente, da sempre ereditato la tradizione “pizzaiola” della vicina Napoli, senza mai davvero interiorizzarla, fino a qualche tempo fa. Negli ultimi anni, però, sembra aver finalmente trovato la sua strada, grazie a insegne che lavorano alacremente sulla qualità di impasti e condimenti.
L’insegna di Giuseppe Maglione ormai è riferimento consolidato per la pizza di qualità in città. La scelta è ampia e intrigante e va dalle opzioni più tradizionali alla selezione di pizze creative come la Profumi dell’Orto o la PizzaJola, pomodoro a pacchetelle cotto con la carne, stracciata di mozzarella, aglio orsino, origano e olio. Condimenti golosi e ben congegnati, su basi sottili, dal cornicione leggero e fragrante. Oltre alle tonde classiche, gli impasti vanno da quelli speciali al limone o al cacao, alla golosissima Croccante di parmigiana (pizza ripiena), passando per la Anna Daniele, cotta nel ruoto e condita con 4 varietà di pomodori campani, aglio orsino, origano e basilico, un tuffo nella memoria, che quest’anno si è aggiudicata il premio speciale Pizza dell’Anno nella guida Pizzerie d’Italia 2024. Da non perdere i fritti. Servizio veloce e professionale. In abbinamento vini, bollicine e birre. Altra sede a Salerno (Lungomare Trieste, 98) e in arrivo un’apertura nel napoletano.
Daniele Gourmet – v.le Italia, 233 – Avellino – Instagram @giuseppe_maglione_daniele
Un bel locale in una parte defilata, ma nel centro città, nel quale gustare le ottime pizze di Giovanni Arvonio. Le materie prime valorizzano le eccellenze regionali, con qualche concessione all’Irpinia tra extravergine di ravece e aglio orsino. La tonda è leggera e scioglievole, cotta con precisione e si fa apprezzare per la digeribilità. Tra le opzioni in carta la Marinara Gialla (con bufala, pomodorini gialli, aglio orsino, aglio, basilico e alici a crudo), la Marinara a modo mio (con San Marzano Dop, aglio nero, pomodorini del Piennolo e, fuori dal forno, capperi di Salina, alici di Cetara, origano, aglio orsino, aglio tostato, basilico, olio extravergine), la Provola e Pepi (fiordilatte, provola affumicata, San Marzano al forno, parmigiano e dopo la cottura, pesto di basilico, olio di ravece e mix di pepe). Servizio rapido, che soffre però di qualche disattenzione nei momenti di piena.
Madremia – via Tagliamento 251/263– Avellino – pizzeria-madremia.business.site
Vincenzo Capuano è pizzaiolo da generazioni, come da tradizione partenopea. Oltre alle sedi di Napoli e alle altre in Italia e nel mondo, è ad Avellino, sul centrale viale “sotto i platani”, che ha aperto a giugno 2023 un nuovo locale, guadagnato subito grande successo di pubblico, data anche la sua popolarità (e a idee di comunicazione efficaci, come le forbici fornite ai commensali per tagliare la pizza). La sua è una tonda napoletana contemporanea, dalla spiccata leggerezza, con condimenti ben dosati e ben selezionati: imperdibile la Provola e Pepe Contemporanea, cavallo di battaglia, ma il menu è ampio e soddisfa vari gusti. Buoni i fritti in esordio; servizio migliorabile nei momenti di affollamento.
Vincenzo Capuano – v.le Italia, 199 – Avellino – capvin.com
Ristorante e pizzeria, l’insegna non è presente nella selezione della guida Pizzerie d’Italia 2024, ma resta un buon riferimento in città per chi voglia gustare una pizza classica ben fatta. Buone la Margherita, la Diavola, la Scarpariello (con pomodoro del Piennolo, Grana Padano, Pecorino Bagnolese, prezzemolo e basilico). Tra le bianche interessanti la Rosticciana, con fiordilatte di Agerola, patate arrosto, pancia stufata affumicata, provola di Agerola e basilico. Migliorabili i fritti. Ampio il menu di piatti e carni selezionate con cura.
Degusta – via Ammiraglio G. Ronca, 35 – Avellino – ristorantedegusta.it
Siamo in un panificio di nuova generazione, nelle mani del bravo e giovane Guglielmo Capaldo, che, insieme alla sua famiglia, sta facendo salire di livello l’offerta di panificazione in città (e non solo, dato che la loro storia è cominciata nell’altro punto vendita, L’Antico Forno Capaldo di Atripalda, via Tripoli 9). Qui, in una bottega moderna e curata, tra filoni e pagnotte sfornati tutti i giorni, si è guadagnata luce e spazio l’ottima pizza in pala alla romana: lunga maturazione, scelta attenta delle farine, idratazioni spiccate, per un prodotto che si distingue per croccantezza, leggerezza e sapore. I tranci vengono presentati nel banco in tanti condimenti: Margherita, provola patate e speck, ripiena con crudo e fiordilatte o con la sontuosa parmigiana. Buonissima la focaccia barese integrale e i cuzzetielli farciti. Fatevi tentare dai fritti, ne vale la pena, dalle frittatine di pasta ai crocchettoni.
Capaldo Forno Contemporaneo – via L. Amabile, 78 – Avellino – Instagram @capaldo_forno_contemporaneo
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